{"id":248171,"date":"2025-07-28T14:19:29","date_gmt":"2025-07-28T12:19:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=248171"},"modified":"2025-08-07T11:17:45","modified_gmt":"2025-08-07T09:17:45","slug":"nuovo-teatro-verdi-di-brindisi-presentata-la-stagione-2025-26","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/nuovo-teatro-verdi-di-brindisi-presentata-la-stagione-2025-26\/","title":{"rendered":"Nuovo Teatro Verdi di Brindisi: presentata la Stagione 2025-26"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Un-momento-della-conferenza-di-questa-mattina.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-248172\" src=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Un-momento-della-conferenza-di-questa-mattina-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Un-momento-della-conferenza-di-questa-mattina-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Un-momento-della-conferenza-di-questa-mattina-1024x678.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Un-momento-della-conferenza-di-questa-mattina-768x508.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Un-momento-della-conferenza-di-questa-mattina.jpg 1233w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Non serve cercare un filo conduttore. La stagione 2025-26 del Nuovo Teatro Verdi di Brindisi si costruisce per incastri e attraversamenti. Ogni titolo \u00e8 una porta aperta su un mondo diverso: un rione napoletano, una tenda achea, un palazzo borghese, un manicomio finto, una casa vera. Il teatro accoglie linguaggi differenti, il dramma convive con l\u2019ironia, la memoria con la leggerezza, l\u2019identit\u00e0 con il travestimento. Storie da ascoltare, senza didascalie.<\/p>\n<p>Info su www.nuovoteatroverdi.com. Promo Stagione: <a href=\"http:\/\/rebrand.ly\/PromoStagione\">rebrand.ly\/PromoStagione<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un Teatro accessibile e in dialogo con il presente, pi\u00f9 vivo e partecipato, con grandi nomi della scena e un caleidoscopio di poetiche. \u00c8 quanto emerso nella conferenza stampa di presentazione che si \u00e8 svolta questa mattina nella sala Mario Marino Guadalupi a Palazzo di Citt\u00e0 alla presenza del sindaco Giuseppe Marchionna, del presidente della Fondazione Chris Torch (in collegamento), della consigliera di amministazione Federica Masi e del direttore artistico Carmelo Grassi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abIl teatro riprende il suo percorso &#8211; ha detto il sindaco Giuseppe Marchionna &#8211; per rafforzare il legame con il pubblico e integrarsi sempre pi\u00f9 nella vita della citt\u00e0. In questa direzione si colloca la scelta di fare del Verdi un centro di produzione teatrale per l\u2019infanzia e i ragazzi, secondo il recente riconoscimento del Ministero della Cultura, in linea con la visione della candidatura a Capitale italiana della cultura che punta alla transizione da fruizione a produzione culturale. L\u2019Amministrazione comunale sosterr\u00e0 un\u2019offerta sempre pi\u00f9 articolata, dalla scena alla lettura, dallo spettacolo allo sport\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abDietro ogni stagione c\u2019\u00e8 un lavoro pazzesco, spesso invisibile, che gli uffici della Fondazione portano avanti con dedizione, competenza e una straordinaria capacit\u00e0 di visione &#8211; ha sottolineato Chris Torch -. Non si tratta solo di costruire una stagione artistica ma di alimentare un\u2019idea di cultura che vada oltre il palcoscenico. Il nostro obiettivo \u00e8 rendere il Teatro sempre pi\u00f9 un centro di propulsione culturale, capace di parlare al territorio in modi diversi, con linguaggi nuovi e con progetti che allarghino lo sguardo\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abLa stagione &#8211; ha aggiunto Federica Masi &#8211; \u00e8 anche il risultato di un lavoro instancabile della struttura operativa che accompagna ogni fase del percorso. In questa edizione, accanto ai titoli pi\u00f9 attesi, si conferma la sezione \u201cVerdi Green\u201d, pensata per intercettare il linguaggio, le curiosit\u00e0 e le inquietudini delle nuove generazioni. Un segmento che prova a ricollocare il rapporto tra i giovani e il teatro, aprendolo alla contemporaneit\u00e0, al confronto e alla sperimentazione\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abLa stagione artistica &#8211; ha concluso Carmelo Grassi &#8211; conferma per tradizione l\u2019equilibrio tra generi e linguaggi, con la solita attenzione per la qualit\u00e0 e la originalit\u00e0 delle produzioni. Drammaturghi e interpreti di grande valore e argomenti trattati con leggerezza e profondit\u00e0 insieme. \u00c8 il filo conduttore di una proposta che prova ad aprire un dibattito secondo una chiave di lettura contemporanea, pur guardando alla tradizione e ai grandi classici della letteratura, della scena e del cinema\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il sipario si apre sulla commedia. \u201cBenvenuti in casa Esposito\u201d, il 25 novembre, mette in scena la tragicomica parabola di Tonino, figlio di un boss del rione Sanit\u00e0 con una sola ambizione: diventare come il padre. Ma Tonino \u00e8 imbranato, ingenuo, costantemente fuori tempo. Una sequenza di disastri, equivoci e apparizioni (fra cui un teschio parlante e un\u2019iguana silenziosa) trascina lo spettatore dentro una Napoli caricaturale ma affilata. Giovanni Esposito e Nunzia Schiano guidano un cast spumeggiante. Un modo ironico e irriverente per smascherare la retorica della criminalit\u00e0 e ribaltarla con il disincanto della risata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dicembre si apre con un salto indietro nel tempo, fino alle tende della guerra di Troia. \u201cIliade. Il gioco degli Dei\u201d, in programma il 3 dicembre, \u00e8 un grande affresco scenico che rilegge l\u2019epica omerica attraverso la voce e il corpo di Alessio Boni e Antonella Attili. La guerra non \u00e8 qui racconto di gloria ma di spaesamento. Gli uomini non decidono, sono guidati &#8211; o manipolati &#8211; dagli d\u00e8i. Il gruppo del Quadrivio (Boni, Aldorasi, Niccolini e Prayer) costruisce uno spettacolo che mette in relazione mito e attualit\u00e0 interrogando l\u2019idea di responsabilit\u00e0 e riscoprendo nella poesia antica le domande di oggi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un altro viaggio nella memoria, ma stavolta musicale, arriva il 20 gennaio, con \u201cFormula 3 &#8211; Live Concert\u201d. La storica band nata nel 1969 e legata a doppio filo a Lucio Battisti ripercorre un repertorio che ha segnato pi\u00f9 di una generazione. Da \u201cQuesto folle sentimento\u201d a \u201cIo ritorno solo\u201d, fino a \u201cEppur mi son scordato di te\u201d, il concerto \u00e8 una traversata sonora tra le stagioni della musica italiana, con una band che non suona solo per ricordare, ma per far rivivere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il 2026 si apre al grande teatro napoletano con un classico di Eduardo Scarpetta. \u201cIl medico dei pazzi\u201d, il 27 gennaio, rivive in una nuova versione firmata da Leo Muscato che sposta l\u2019azione negli anni \u201970 e \u201980. La pensione trasformata in manicomio, i finti pazzi, le gag surreali: tutto resta, ma tutto cambia. Gianfelice Imparato d\u00e0 nuova linfa alla maschera di Don Felice in una commedia che esplora il confine tra ingenuit\u00e0 e finzione, tra verit\u00e0 e follia. Una macchina comica perfetta che, anche a distanza di oltre un secolo, continua a funzionare con precisione assoluta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La stagione prosegue lungo la linea sottile che separa il riso dalla malinconia. Claudio Bisio, il 12 marzo, porta in scena \u201cLa mia vita raccontata male\u201d, un monologo tratto dai testi di Francesco Piccolo. Lo spettacolo \u00e8 un mosaico di episodi privati e pubblici, scelte minime, felicit\u00e0 accidentali, battute che sembrano leggere e poi si rivelano rivelatrici. Accompagnato da due musicisti in scena, Bisio costruisce una partitura fatta di piccoli inciampi e osservazioni affilate in cui \u00e8 facile riconoscersi. Perch\u00e9 &#8211; lo si capisce in fretta &#8211; quella vita raccontata male \u00e8 anche un po\u2019 la nostra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alle soglie della primavera, il 20 marzo, tocca a Emilio Solfrizzi con \u201cAnfitrione\u201d, rilettura di una delle commedie pi\u00f9 conosciute di Plauto. Un testo antico che continua a porre una domanda attualissima: siamo davvero chi crediamo di essere? O siamo quello che gli altri vedono? Tra d\u00e8i travestiti, mariti gelosi e servi confusi, lo spettacolo costruisce un gioco di specchi comico e intelligente, capace di parlare anche all\u2019epoca dei social e delle identit\u00e0 fluide.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Doppia data l\u20198 e il 9 aprile con \u201cMalinconico. Moderatamente felice\u201d, tratto dai romanzi di Diego De Silva e portato in scena da Massimiliano Gallo, che interpreta e cura la regia. Vincenzo Malinconico \u00e8 un avvocato in crisi, un uomo a met\u00e0, sempre fuori posto ma stranamente lucido. In tre atti &#8211; lavoro, amore, famiglia &#8211; la sua storia diventa quella di molti. Accanto a Gallo, Biagio Musella e le canzoni originali eseguite da Joe Barbieri: perch\u00e9 anche la confusione, se raccontata bene, pu\u00f2 diventare musica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il 19 aprile arriva \u201cSquilla il telefono\u201d, con Vincenzo De Lucia, protagonista di uno spettacolo che unisce variet\u00e0, comicit\u00e0 e trasformismo. Lo spettacolo mescola variet\u00e0 e teatro, imitazione e musica, satira e improvvisazione. A tenere insieme tutto \u00e8 il talento trasformista di De Lucia, capace di passare con naturalezza da una voce all\u2019altra, da un registro all\u2019altro, senza perdere ritmo n\u00e9 intelligenza. Un gioco continuo con il pubblico che diverte senza mai banalizzare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>VERDI GREEN<\/strong><\/p>\n<p>Dopo il successo dello scorso anno, la stagione 2025\u201326 conferma la finestra \u201cVerdi Green\u201d, pensata per il pubblico giovane, ma non solo. Quattro titoli, quattro modi diversi di abitare il contemporaneo, tra racconto, comicit\u00e0, musica e ricerca.<\/p>\n<p>Il 7 dicembre, \u201cUbi Maior\u201d mette in scena la storia di Tito, campione olimpico di scherma che si trova a dover affrontare un problema pi\u00f9 grande di ogni avversario: un segreto familiare che mette in crisi le sue certezze. Leo Gassmann e Sabrina Knaflitz interpretano una vicenda intensa, una riflessione su responsabilit\u00e0, principi e sacrificio.<br \/>\nDue settimane pi\u00f9 tardi, il 13 gennaio, Michele Riondino firma e interpreta \u201cART\u201d di Yasmine Reza. Tre amici e un quadro bianco: basta questo per far esplodere un conflitto comico e feroce sull\u2019arte, sull\u2019amicizia e su ci\u00f2 che davvero vediamo quando guardiamo qualcosa. O qualcuno.<br \/>\nIl 26 febbraio, Corrado Nuzzo e Maria Di Biase mettono in scena \u201cTotalmente incompatibili\u201d, spettacolo che parte dalla loro esperienza di coppia e finisce per parlare della nostra difficolt\u00e0 &#8211; collettiva &#8211; a stare nel presente. Un racconto semiserio sulle contraddizioni, le nevrosi e la (im)possibilit\u00e0 di capirsi davvero.<br \/>\nSi chiude il 9 maggio con \u201cNon so piangere a comando\u201d di e con Giulia Vecchio. Un\u2019attrice che non riesce a piangere in scena sfida se stessa &#8211; e il pubblico &#8211; in uno spettacolo ogni sera diverso. Sketch, monologhi, musica e autoironia per riflettere sulla libert\u00e0 di essere qualcosa che non rientra nei generi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nei prossimi giorni saranno comunicati format e modalit\u00e0 di abbonamento. Intanto, si pu\u00f2 iniziare a scegliere da quale storia partire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Stagione artistica 2025-2026<br \/>\nNuovo Teatro Verdi | Brindisi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>25 novembre ore 20.30<br \/>\nGiovanni Esposito, Nunzia Schiano<br \/>\nBENVENUTI IN CASA ESPOSITO<br \/>\nscritta da Paolo Caiazzo, Pino Imperatore, Alessandro Siani<br \/>\nregia Alessandro Siani<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>3 dicembre ore 20.30<br \/>\nAlessio Boni, Antonella Attili<br \/>\nILIADE. Il gioco degli Dei<br \/>\ntesto di Francesco Niccolini<br \/>\nliberamente ispirato all\u2019Iliade di Omero<br \/>\ndrammaturgia di Roberto Aldorasi, Alessio Boni, Francesco Niccolini e Marcello Prayer<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>7 dicembre ore 18.30<br \/>\nVERDI GREEN<br \/>\nLeo Gassmann, Sabrina Knaflitz<br \/>\nUBI MAIOR<br \/>\ndi Franco Bertini<br \/>\nregia Enrico Maria Lamanna<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>13 gennaio ore 20.30<br \/>\nVERDI GREEN<br \/>\nMichele Riondino<br \/>\nART<br \/>\ndi Yasmine Reza<br \/>\nregia Michele Riondino<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>20 gennaio ore 20.30<br \/>\nFormula 3<br \/>\nLIVE CONCERT<br \/>\nSiamo tutti figli di Battisti<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>27 gennaio ore 20.30<br \/>\nGianfelice Imparato<br \/>\nIL MEDICO DEI PAZZI<br \/>\ndi Eduardo Scarpetta<br \/>\nregia e adattamento Leo Muscato<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>26 febbraio ore 20.30<br \/>\nVERDI GREEN<br \/>\nCorrado Nuzzo, Maria Di Biase<br \/>\nTOTALMENTE INCOMPATIBILI<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>12 marzo ore 20.30<br \/>\nClaudio Bisio<br \/>\nLA MIA VITA RACCONTATA MALE<br \/>\nda Francesco Piccolo<br \/>\ncon i musicisti Marco Bianchi e Pietro Guarracino<br \/>\nregia Giorgio Gallione<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>20 marzo ore 20.30<br \/>\nEmilio Solfrizzi<br \/>\nANFITRIONE<br \/>\ndi Plauto<br \/>\nregia Emilio Solfrizzi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>8 e 9 aprile 20.30<br \/>\nMassimiliano Gallo<br \/>\nMALINCONICO. Moderatamente felice<br \/>\ndi Diego De Silva e Massimiliano Gallo<br \/>\nregia Massimiliano Gallo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>19 aprile ore 18.30<br \/>\nVincenzo De Lucia<br \/>\nSQUILLA IL TELEFONO<br \/>\ndi Vincenzo De Lucia, Vincenzo Comunale e Alfredo Le Boffe<br \/>\nmusica ed arrangiamenti Claudio Romano<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>9 maggio ore 18.30<br \/>\nVERDI GREEN<br \/>\nGiulia Vecchio<br \/>\nNON SO PIANGERE A COMANDO<br \/>\ndi Giulia Vecchio, Andrea Delfino, Rossella Rizzi, Tano Mongelli<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>UFFICIO STAMPA<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>FONDAZIONE NUOVO TEATRO VERDI<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non serve cercare un filo conduttore. La stagione 2025-26 del Nuovo Teatro Verdi di Brindisi si costruisce per incastri e attraversamenti. Ogni titolo \u00e8 una porta aperta su un mondo diverso: un rione napoletano, una tenda achea, un palazzo borghese, un manicomio finto, una casa vera. 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