{"id":248630,"date":"2025-08-07T09:24:27","date_gmt":"2025-08-07T07:24:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=248630"},"modified":"2025-08-07T09:24:27","modified_gmt":"2025-08-07T07:24:27","slug":"brindisi-e-civitavecchia-decarbonizzazione-in-stallo-legambiente-denuncia-il-ritorno-al-passato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/brindisi-e-civitavecchia-decarbonizzazione-in-stallo-legambiente-denuncia-il-ritorno-al-passato\/","title":{"rendered":"Brindisi e Civitavecchia: decarbonizzazione in stallo, Legambiente denuncia il ritorno al passato"},"content":{"rendered":"<p>Da settimane Legambiente denuncia il preoccupante immobilismo e le contraddittorie posizioni assunte da esponenti politici e istituzionali sul processo di phase-out delle centrali a carbone di Brindisi e Civitavecchia. Una situazione che ricorda la tela di Penelope: ci\u00f2 che viene annunciato un giorno, viene disatteso il giorno dopo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In occasione del convegno nazionale sulla decarbonizzazione, tenutosi a Brindisi il 28 marzo 2025, Legambiente aveva gi\u00e0 chiaramente indicato gli obiettivi e le azioni necessarie per garantire una transizione energetica giusta e sostenibile. Tra questi, il riconoscimento di Brindisi come area di crisi industriale complessa, l\u2019avvio di un accordo di programma per la reindustrializzazione basato su fonti rinnovabili e innovazione e la nomina di un commissario ad acta nella figura del Prefetto Luigi Carnevale. A questo processo avevano dato sostegno, rivendicandone la paternit\u00e0, gli onorevoli Mauro D\u2019Attis e Alessandro Battilocchio (Forza Italia).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tuttavia, nelle settimane successive, Legambiente ha espresso forte preoccupazione per le dichiarazioni di alcuni esponenti del Governo \u2013 in particolare i ministri Salvini e Pichetto Fratin \u2013 che hanno messo in discussione la dismissione anticipata della centrale di Brindisi Sud, avvenuta nell\u2019ottobre 2024, e pi\u00f9 in generale gli impegni assunti dall\u2019Italia in materia di decarbonizzazione, come previsto dal PNIEC e dalle normative europee.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le conseguenze sono state immediate: un cortocircuito istituzionale e politico che ha coinvolto anche alcune rappresentanze sindacali, arrivate persino a chiedere il ripristino del carbone e il suo trasporto su gomma, scelte anacronistiche e in totale contrasto con gli impegni ambientali del Paese, come anche la richiesta del mantenimento in esercizio delle centrali di Brindisi e Civitavecchia, senza chiarire se si tratti di riserva fredda o calda.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A peggiorare ulteriormente il quadro, l\u2019ordine del giorno congiunto presentato da parlamentari di Azione (tra cui il segretario Calenda) e Forza Italia (tra cui D\u2019Attis e Battilocchio),<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 il contenuto stesso dell\u2019ordine del giorno a suscitare profonda preoccupazione. Si propone infatti, con un discutibile confronto con il caso tedesco, di riattivare completamente le centrali a carbone fino al 2038, in attesa dell\u2019arrivo di ipotetici impianti nucleari modulari. Una prospettiva non solo tecnicamente infondata, ma anche in evidente contrasto con gli impegni internazionali sull\u2019ambiente e potenzialmente disastrosa per i territori coinvolti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Riportare in funzione \u2013 o anche solo mantenere in riserva \u2013 gli impianti a carbone significherebbe congelare ogni possibilit\u00e0 di bonifica e riconversione sostenibile. A Brindisi, in particolare, verrebbero compromessi progetti strategici per tutta l\u2019area portuale e industriale: dall\u2019ex centrale alle infrastrutture, dal carbondotto alle concessioni di banchina, fino al molo carbone dismesso. Tutte aree al centro di oltre 50 manifestazioni di interesse imprenditoriale gi\u00e0 raccolte e sostenute da Legambiente, volte a rilanciare il territorio in chiave innovativa e sostenibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel frattempo, il Sindaco di Civitavecchia ha ribadito il suo netto rifiuto alla proposta. Diversa invece la posizione del Sindaco di Brindisi, che si \u00e8 detto disponibile ad accoglierla.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Legambiente ribadisce con forza che non \u00e8 un\u2019associazione dei \u201cno\u201d, ma una forza propositiva, impegnata nella promozione di progetti concreti, innovativi e ad alto valore aggiunto per l\u2019occupazione, la tutela dell\u2019ambiente e la salute dei cittadini. La vera transizione ecologica non pu\u00f2 passare dal ritorno al carbone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Ufficio Stampa Legambiente Puglia<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da settimane Legambiente denuncia il preoccupante immobilismo e le contraddittorie posizioni assunte da esponenti politici e istituzionali sul processo di phase-out delle centrali a carbone di Brindisi e Civitavecchia. Una situazione che ricorda la tela di Penelope: ci\u00f2 che viene annunciato un giorno, viene disatteso il giorno dopo. &nbsp; In occasione del convegno nazionale sulla decarbonizzazione, tenutosi a Brindisi il 28 marzo 2025, Legambiente aveva gi\u00e0 chiaramente indicato gli obiettivi e le azioni necessarie per garantire una transizione energetica giusta e sostenibile. Tra questi, il riconoscimento di Brindisi come area di crisi industriale complessa, l\u2019avvio di un accordo di programma per la reindustrializzazione basato su fonti rinnovabili e innovazione e la nomina di un commissario ad acta nella figura del Prefetto Luigi Carnevale. A questo processo avevano dato sostegno, rivendicandone la paternit\u00e0, gli onorevoli Mauro D\u2019Attis e Alessandro Battilocchio (Forza Italia). &nbsp; Tuttavia, nelle settimane successive, Legambiente ha espresso forte preoccupazione per le dichiarazioni di alcuni esponenti del Governo \u2013 in particolare i ministri Salvini e Pichetto Fratin \u2013 che&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":5191,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-248630","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/248630","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=248630"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/248630\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":248633,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/248630\/revisions\/248633"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5191"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=248630"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=248630"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=248630"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}