{"id":249040,"date":"2025-09-16T13:02:43","date_gmt":"2025-09-16T11:02:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=249040"},"modified":"2025-09-16T14:32:22","modified_gmt":"2025-09-16T12:32:22","slug":"levidence-based-practice-al-servizio-della-salute-pubblica-un-convegno-su-epidemiologia-e-ricerca-per-il-territorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/levidence-based-practice-al-servizio-della-salute-pubblica-un-convegno-su-epidemiologia-e-ricerca-per-il-territorio\/","title":{"rendered":"L\u2019evidence-based practice al servizio della salute pubblica: un convegno su epidemiologia e ricerca per il territorio"},"content":{"rendered":"<p>Esperti a confronto nella sala Appia della direzione generale della Asl Brindisi nel convegno dal titolo L\u2019evidence-based practice sul territorio: epidemiologia e metodologia della ricerca al servizio della salute pubblica, evento organizzato dalla Uosd Formazione Aziendale ed Universitaria, Qualit\u00e0 della Asl Brindisi, con la responsabilit\u00e0 scientifica di Francesco Paolo Bianchi, dirigente medico dell\u2019Uosd Epidemiologia flussi informativi della Asl Brindisi, e di Stefano Termite, direttore del Dipartimento di Prevenzione.<br \/>\nQuello di questa mattina \u00e8 stato un evento formativo di rilevanza regionale, aperto a tutte le professioni sanitarie, che ha offerto ai partecipanti la possibilit\u00e0 di dialogare sui pi\u00f9 recenti sviluppi in tema di epidemiologia, metodologia della ricerca e salute pubblica, con il riconoscimento di 7,8 crediti Ecm.<br \/>\nLa giornata \u00e8 cominciata coi saluti istituzionali del direttore generale della Asl Brindisi Maurizio De Nuccio, in collegamento video, del direttore amministrativo Loredana Carulli, del direttore sanitario Vincenzo Gigantelli e del direttore del Distretto sociosanitario di Brindisi e presidente dell\u2019Ordine dei medici provinciale Arturo Oliva, seguiti da una serie di sessioni tematiche suddivise in quattro moduli.<br \/>\nIl primo modulo ha riguardato l\u2019evidence-based practice, la metodologia epidemiologica e dato sanitario: gli interventi di questa sessione sono stati dedicati alla storia e alle prospettive dell\u2019evidence based medicine, all\u2019uso dei flussi informativi per la ricerca, fino all\u2019applicazione di big data e intelligenza artificiale in Epidemiologia.<br \/>\nIl secondo modulo ha riguardato l\u2019epidemiologia ambientale e l\u2019impatto sulla salute con un focus sugli strumenti per la valutazione dell\u2019impatto ambientale, sul ruolo dell\u2019urbanizzazione e sugli effetti del biomonitoraggio nella popolazione.<br \/>\nIl terzo modulo \u00e8 stato incentrato sugli studi epidemiologici e impatto clinico con approfondimenti su sperimentazioni cliniche in oncologia, infezioni correlate all\u2019assistenza, sorveglianza epidemiologica nelle malattie infettive e promozione di stili di vita salutari.<br \/>\nNella quarta e ultima sessione, infine, ci si \u00e8 concentrati sull\u2019epidemiologia applicata alla sanit\u00e0 pubblica: si \u00e8 discusso delle prospettive future nell\u2019epidemiologia oncologica, della prevenzione territoriale e dell\u2019importanza della comunicazione dei dati epidemiologici.<br \/>\nLa giornata si \u00e8 conclusa con una tavola rotonda sul futuro della ricerca epidemiologica nella pratica territoriale e con la compilazione del questionario Ecm.<\/p>\n<p>\u201cIl convegno di questa mattina \u2013 ha dichiarato De Nuccio &#8211; rappresenta un momento di grande valore per la nostra comunit\u00e0 sanitaria. L\u2019approccio basato sulle evidenze scientifiche \u00e8 fondamentale per migliorare la qualit\u00e0 delle cure e orientare le politiche di salute pubblica. La presenza di esperti di alto profilo e la condivisione di esperienze concrete rafforzano l\u2019impegno della Asl Brindisi nel promuovere innovazione, prevenzione e sicurezza per tutti i cittadini. Investire nella ricerca e nella formazione significa investire nella salute del futuro\u201d.<br \/>\n\u201cQuesto incontro \u2013 ha aggiunto Carulli &#8211; si inserisce nei temi che sono in fase di sviluppo e, per quel che riguarda l\u2019innovazione tecnologica, in piena attuazione. Si parla di medicina ed evidenze scientifiche sulle quali si basa la pratica clinica che si devono integrare maggiormente coi big data, essenziali ormai per una corretta analisi di molte situazioni, non solo teoriche ma anche pratiche. Questo tema si innesta, appunto, con le tecnologie che il Pnrr ci consente di avere. L\u2019elaborazione di questi dati, fondamentale ma ad oggi ancora frammentaria, deve essere pi\u00f9 organica per avere una maggiore interconnessione tra le varie articolazioni che devono dialogare tra loro per una sanit\u00e0 pi\u00f9 efficiente e pronta a dare risposte ai cittadini. Questo \u00e8 un risultato che porter\u00e0 vantaggio agli operatori e agli utenti\u201d.<br \/>\n\u201cIl tema \u00e8 di attualit\u00e0 da tempo \u2013 ha detto Gigantelli &#8211; ma oggi stiamo prendendo consapevolezza che l\u2019uso di strumenti di epidemiologia e ricerca sul territorio aiuta a indirizzare meglio la nostra azione. Serve, per questo, una maggiore interconnessione tra i vari attori dell\u2019azienda: ospedale, distretti, dipartimenti e territorio devono dialogare di pi\u00f9 per ragioni di economicit\u00e0 ed efficienza del sistema. L\u2019azienda sanitaria per come \u00e8 stata configurata, sia nei servizi sia nell\u2019erogazione dei Lea, \u00e8 un tavolo a tre gambe: ospedale, Dipartimento di Prevenzione e Distretti. Questo crea un piano condiviso nel quale i servizi devono operare congiuntamente per creare un unicum dell\u2019intervento e, di conseguenza, avere un unico outcome: in questo solco ci vengono incontro l\u2019epidemiologia e la ricerca con la raccolta e l\u2019analisi di quei dati che servono a una presa in carico globale dell\u2019utente. Con l\u2019interazione tra le professioni si cresce nel sapere, nelle competenze e nelle risultanze che ci aspettiamo in termini di risultati di salute\u201d.<br \/>\nOliva, infine, ha concluso raccogliendo il richiamo del direttore generale a una maggiore apertura tra operatori di ogni settore. \u201cSe condividiamo le informazioni tra i soli esperti e non le comunichiamo all\u2019esterno \u2013 ha affermato &#8211; non va bene. Una delle criticit\u00e0 della nostra professione \u00e8 che spesso non parliamo la stessa lingua, a volte usiamo termini incomprensibili ai pi\u00f9. La necessit\u00e0 di aprirci e coinvolgere altre figure professionali indispensabili \u00e8 un imperativo per il sistema sanitario. Bisogna mettere insieme, unire le varie professionalit\u00e0, dal medico di medicina generale allo specialista: \u00e8 un impegno fondamentale se vogliamo che gli strumenti che la tecnologia ci mette a disposizione siano davvero efficaci nella presa in carico, nella cura e nella gestione dei pazienti e dei loro problemi di salute\u201d.<\/p>\n<p>UFFICIO STAMPA ASL BRINDISI<br \/>\nBrindisi, 16 settembre 2025 <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esperti a confronto nella sala Appia della direzione generale della Asl Brindisi nel convegno dal titolo L\u2019evidence-based practice sul territorio: epidemiologia e metodologia della ricerca al servizio della salute pubblica, evento organizzato dalla Uosd Formazione Aziendale ed Universitaria, Qualit\u00e0 della Asl Brindisi, con la responsabilit\u00e0 scientifica di Francesco Paolo Bianchi, dirigente medico dell\u2019Uosd Epidemiologia flussi informativi della Asl Brindisi, e di Stefano Termite, direttore del Dipartimento di Prevenzione. 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La giornata \u00e8 cominciata coi saluti istituzionali del direttore generale della Asl Brindisi Maurizio De Nuccio, in collegamento video, del direttore amministrativo Loredana Carulli, del direttore sanitario Vincenzo Gigantelli e del direttore del Distretto sociosanitario di Brindisi e presidente dell\u2019Ordine dei medici provinciale Arturo Oliva, seguiti da una serie di sessioni tematiche suddivise in&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":250238,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-249040","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249040","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=249040"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249040\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":250239,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249040\/revisions\/250239"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/250238"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=249040"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=249040"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=249040"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}