{"id":249148,"date":"2025-08-21T09:58:31","date_gmt":"2025-08-21T07:58:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=249148"},"modified":"2025-08-21T09:58:31","modified_gmt":"2025-08-21T07:58:31","slug":"pronto-soccorso-e-diritto-alla-cure-fp-cgil-sanita-sempre-piu-in-difficolta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/pronto-soccorso-e-diritto-alla-cure-fp-cgil-sanita-sempre-piu-in-difficolta\/","title":{"rendered":"Pronto Soccorso e diritto alla cure, Fp Cgil: &#8220;sanit\u00e0 sempre pi\u00fa in difficolt\u00e1&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Abbiamo ascoltato le parole del Direttore Generale ASL Brindisi che invita i cittadini a non ricorrere al Pronto Soccorso per codici bianchi, azzurri o verdi. Il principio di appropriatezza \u00e8 condivisibile, ma la realt\u00e0 territoriale lo smentisce ogni giorno: se la continuit\u00e0 assistenziale non \u00e8 realmente accessibile, se la rete territoriale \u00e8 stata ridotta all\u2019osso, se i percorsi alternativi non esistono o non reggono i flussi, a chi si rivolge una persona che ha un problema clinico non differibile? Al privato? E chi non ha i mezzi economici cosa fa? Il diritto costituzionale alla salute (art. 32) non si esercita con messaggi moralistici rivolti all\u2019utenza, ma con servizi funzionanti, percorsi attivi e personale sufficiente. Prima di dire \u201cnon venite in PS\u201d, bisogna dire con chiarezza \u201cdove andare\u201d e garantire che quel \u201cdove\u201d esista davvero.<\/p>\n<p>Il quadro della ASL Brindisi, intanto, \u00e8 quello di un sistema arrivato al capolinea. Il Pronto Soccorso del \u201cPerrino\u201d vive in uno stato emergenziale cronico; la salute mentale registra carenze gravi; le liste d\u2019attesa per visite e ricoveri si dilatano fino a diventare barriere; la gestione del personale \u00e8 confusa, con mobilit\u00e0 d\u2019urgenza usata come prassi e graduatorie incomplete; la filiera dell\u2019emergenza-urgenza \u00e8 monca, con Radiologia Interventistica non attiva H24 e un\u2019UTIN ridotta nella capacit\u00e0 operativa, incapace di farsi carico delle gravidanze a rischio nei limiti attesi; la mobilit\u00e0 passiva cresce e, insieme ad essa, la rinuncia alle cure di chi non pu\u00f2 pagare prestazioni private o spostarsi altrove. Tutto questo accade mentre i reparti lavorano da tempo sotto organico, con infermieri e OSS insufficienti, sovraccarico e contenziosi per demansionamento che pesano sulle casse pubbliche.\u00a0<\/p>\n<p>La trasformazione dei Punti di Primo Intervento Territoriali (PPIT) della provincia di Brindisi (San Pietro V.co, Cisternino, Ceglie M., Mesagne e Fasano) in Postazioni Territoriali 118 medicalizzate, previa disponibilit\u00e0 di \u201cmedici convenzionati\u201d, con \u201ccompetenze cliniche e strumentali adeguate a fronteggiare e stabilizzare, temporaneamente, le emergenze fino alla loro attribuzione al Pronto Soccorso dell\u2019ospedale di riferimento\u201d non \u00e8 mai avvenuta ed anzi con una delibera di riorganizzazione del Servizio Emergenza Urgenza si \u00e8 definitivamente dichiarata la resa, ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 con la nuova delibera le postazioni risultano trasformate formalmente in postazione 118 medicalizzate, ma di fatto restano de-medicalizzata. Il problema \u00e8 che non esiste alcun protocollo operativo che tuteli soccorritori, autisti ed infermieri, in questa situazione il personale non potr\u00e0 mai chiudere le porte a chi si presenta, ma nello stesso tempo si rischia seriamente accogliendo pazienti senza avere copertura medica n\u00e9 regole chiare di gestione.<\/p>\n<p>Colpisce lo scarto con il resto della Puglia, dove si inaugurano strutture ospedaliere di ultima generazione e si avviano cantieri di sistema. Qui, al contrario, non si riesce ad attivare fino in fondo quanto previsto dal Piano di Riordino, nonostante la nostra provincia presenti il pi\u00f9 basso rapporto posti letto\/abitanti. Si procede a tagliare nastri minori e ad autocelebrarsi per interventi simbolici, mentre i servizi essenziali rimangono incompleti o fermi. \u00c8 un modo di operare che sconfina nell\u2019irriverenza verso i cittadini di questo territorio, perch\u00e9 sposta l\u2019attenzione dalla sostanza alle cerimonie, dai LEA agli annunci.<\/p>\n<p>Dire che \u201cla maggior parte degli accessi \u00e8 a bassa priorit\u00e0\u201d non basta e rischia di essere fuorviante. Il triage misura la priorit\u00e0 clinica in quell\u2019istante, non l\u2019appropriatezza dell\u2019accesso in un contesto dove, nelle ore serali, notturne e festive, il PS resta spesso l\u2019unica porta aperta. Se si vogliono ridurre gli accessi impropri, occorrono atti immediati e verificabili: poste territoriali realmente raggiungibili, continuit\u00e0 assistenziale potenziata, diagnostica di supporto fruibile, percorsi \u201csee &#038; treat\u201d e osservazione breve che funzionino, letti di sbocco disponibili. Senza questo, scaricare la responsabilit\u00e0 sui cittadini significa eludere quella, ben pi\u00f9 cogente, dell\u2019Azienda: garantire sicurezza, organizzazione e livelli essenziali di assistenza.<\/p>\n<p>La FP CGIL Brindisi denuncia, ancora una volta, la distanza tra ci\u00f2 che si dichiara e ci\u00f2 che si fa. Il nostro sistema sanitario provinciale \u00e8 vicino al punto di rottura; a pagarne il prezzo sono anzitutto \u201cgli ultimi\u201d, in una provincia con indicatori di povert\u00e0 assoluta e relativa drammatici. Non chiediamo slogan, chiediamo seriet\u00e0 istituzionale: attivazione reale dei servizi previsti dal riordino, ripristino della catena dell\u2019emergenza-urgenza, completamento delle graduatorie di mobilit\u00e0 per OSS e tecnici, dimensionamento degli organici sui carichi reali, riduzione delle liste d\u2019attesa con misure strutturali, tracciabilit\u00e0 pubblica dei cronoprogrammi. Tutto il resto \u00e8 propaganda.<\/p>\n<p>Prima di dire ai cittadini di non venire al Pronto Soccorso, dite loro dove andare \u2014 e metteteli nelle condizioni di andarci. Fino a quel momento, la responsabilit\u00e0 \u00e8 di chi governa il servizio, non di chi cerca cure. La FP CGIL Brindisi continuer\u00e0 a incalzare la ASL Brindisi con atti, dati e verit\u00e0, e a chiamare a raccolta istituzioni e comunit\u00e0 locale: la sanit\u00e0 pubblica non si difende con i video, si difende con le decisioni.<\/p>\n<p>FUNZIONE PUBBLICA CGIL BRINDISI\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo ascoltato le parole del Direttore Generale ASL Brindisi che invita i cittadini a non ricorrere al Pronto Soccorso per codici bianchi, azzurri o verdi. 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