{"id":25038,"date":"2014-10-17T23:55:41","date_gmt":"2014-10-17T21:55:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=25038"},"modified":"2016-07-04T17:57:06","modified_gmt":"2016-07-04T15:57:06","slug":"ritorno-alla-scomodita-di-guido-giampietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/ritorno-alla-scomodita-di-guido-giampietro\/","title":{"rendered":"Ritorno alla scomodit\u00e0. Di Guido Giampietro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/fatica.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-25040\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/fatica-300x297.jpg\" alt=\"fatica\" width=\"300\" height=\"297\" data-id=\"25040\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/fatica-300x297.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/fatica-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/fatica-60x60.jpg 60w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/fatica.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>C\u2019era una volta la fatica&#8230; Ecco un incipit che ha tutte le sembianze di una favola, se per favola intendiamo i fatti \u02d7 pi\u00f9 o meno immaginari \u02d7 che appartengono a un \u00a0passato pi\u00f9 o meno lontano. E la fatica, specie per i giovani d\u2019oggi, ha appunto il sapore di una cosa antica. Come quelle che apprendono dai libri di storia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E s\u00ec che, un tempo, la fatica non risparmiava nemmeno i ragazzi. Si recavano a scuola trascinando \u00a0pesantissime cartelle di cuoio, duro pi\u00f9 dell\u2019acciaio di cui parla Silvia Avallone. E in quei contenitori (buoni solo ad assestare botte da orbi nelle battaglie del dopo-lezioni), oltre a libri, quaderni, matite Giotto, aste e pennini di varie fogge dovevano trovare posto anche i dizionari. Pena le reprimenda e le \u201cnote\u201d dei severissimi insegnanti (magari oggi ce ne fossero cos\u00ec!). E per raggiungere la scuola non esisteva altro modo che camminare <em>pedibus calcantibus<\/em>, sotto il sole, la pioggia o lo scirocco che t\u2019impedisce d\u2019avanzare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Eppure non mi risulta che questo \u201cbarbaro\u201d trattamento abbia prodotto una generazione di scoliotici o sia stata la causa remota dell\u2019odierna incomunicabilit\u00e0 tra genitori e figli. Che io ricordi, l\u2019unico danno \u02d7 a parte le dolorose \u201ccartellate\u201d sulla testa \u02d7 si riduceva a una callosit\u00e0 contadinesca di fanciullesche mani cittadine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oggi, invece, i pronipoti di quei ragazzi hanno tutto il sapere raccolto in un tablet stipato nel fondo di un leggerissimo zainetto griffato. E il tragitto per raggiungere la scuola \u00e8 percorso \u02d7 per i pi\u00f9 piccoli \u02d7 con l\u2019auto dei genitori o, autonomamente, con i ciclomotori e finanche qualche Smart. E malgrado queste comodit\u00e0, la salute di quella che dovrebbe essere \u201cla meglio giovent\u00f9\u201d non mi pare poi al cento per cento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo esempio serve per dimostrare che la troppa comodit\u00e0 che alligna nel mondo occidentale ci sta uccidendo. Lo dicono i medici e lo confermano gli antropologi. Ma gi\u00e0 nel passato s\u2019era levato alto il grido contro l\u2019ozio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/accidiosi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-25041\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/accidiosi-300x224.jpg\" alt=\"accidiosi\" width=\"300\" height=\"224\" data-id=\"25041\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/accidiosi-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/accidiosi.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0\u00a0 A cominciare da Dante che dovette avere presente il motto della regola benedettina (<em>Ora et labora<\/em>) quando, nel Canto VII dell\u2019Inferno, condann\u00f2 gli accidiosi (quelli \u201cco la mente alienata\u201d, scrive Jacopone da Todi) a rimanere eternamente immersi nelle acque nere e ribollenti della palude Stigia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma soprattutto quando, nel Canto XVIII del Purgatorio, costrinse, per contrappasso, le anime dei pigri a muoversi in continuazione e a correre urlando esempi di sollecitudine. Dante avrebbe usato lo stesso destino a Oblamov, il trentenne protagonista eponimo di Gon\u0109arov, che le prova tutte prima di rassegnarsi a vivere una vita apatica nella sua casa di Pietroburgo, mentre il mondo attorno a lui si agita frenetico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Evidentemente l\u2019incitamento del Poeta a faticare non ha sortito alcun effetto, visto che tutti i comfort da cui oggi siamo circondati ci hanno reso intolleranti alla minima avversit\u00e0 e al pi\u00f9 leggero sforzo fisico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E questa incapacit\u00e0 di affrontare le asperit\u00e0 della vita provoca tutta una serie di patologie: disturbi alimentari, insonnia, problemi relazionali, paura di volare, dipendenza sessuale, scarsa concentrazione sul lavoro, attacchi di panico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/domotica_0131.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-25042 size-medium\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/domotica_0131-273x300.jpg\" alt=\"domotica_013[1]\" width=\"273\" height=\"300\" data-id=\"25042\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/domotica_0131-273x300.jpg 273w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/domotica_0131.jpg 348w\" sizes=\"auto, (max-width: 273px) 100vw, 273px\" \/><\/a>\u00a0 Ma, risalendo alle cause, di chi \u00e8 la colpa di tutto ci\u00f2? Della tecnologia, non c\u2019\u00e8 dubbio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tonino Guerra diceva: \u00ab<em>Stiamo perdendo continuamente brandelli di memoria soffocati da esplosioni tecniche che ci spingono a perdere la nostra debolezza luminosa. Non dobbiamo essere schiavi della comodit\u00e0<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dunque c\u2019\u00e8 una evoluzione della specie che presenta un inaspettato passo indietro. Ed \u00e8 probabile che una delle cause dipenda da un sistema educativo troppo indulgente che premia i ragazzi in ogni caso, siano preparati o no. Da adulti, poi, si aspettano tutto in cambio di nessuno sforzo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci si chiede come mai si assista passivi davanti al manifestarsi di tali evidenti criticit\u00e0.\u00a0 Sembra di udirli gli oppositori di questa teoria: \u00ab<em>Ma come? Abbiamo lavorato duro per ottenere le nostre attuali comodit\u00e0 e ora dovremmo tornare a fare fatica? A quale scopo? I nostri avi hanno tanto lavorato per potersi emancipare dalle scomodit\u00e0 e noi che cosa dovremmo fare? Ricominciare a faticare?<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ebbene s\u00ec. A sentire medici e psicologi, nel nostro stesso interesse, \u00e8 bene liberarsi dai lacci della comodit\u00e0. Anche se questo non deve essere inteso come un ritorno al duro lavoro fisico e manuale. Insomma non credo si debba rinnegare <em>tout court<\/em> il lavoro pesante delle generazioni che ci hanno preceduto.<\/p>\n<p>Non dobbiamo cio\u00e8 sconfessare il pensiero di Tommaso Fiore quando affermava: \u00ab<em>Mi chiederai come ha fatto questa gente a scavare ed allineare tanta pietra. Io penso che la cosa avrebbe spaventato un popolo di giganti. Questa \u00e8 la Murgia pi\u00f9 aspra e pi\u00f9 sassosa; per ridurla a coltivazione facendo le terrazze (\u2026) non ci voleva meno della laboriosit\u00e0 di un popolo di formiche<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Bisogna solo ridimensionare la figura dell\u2019<em>homo comfort<\/em>. Rifiutare le esagerazioni di una tecnologia che non intende aiutare l\u2019uomo, ma sostituirsi a lui. Vale per tutti l\u2019esempio di un divano letto che si apre \u02d7 grazie a un motorino elettrico \u02d7 come il tettuccio di una decappottabile; quando si pu\u00f2 compiere la medesima operazione con il salutare sforzo di una sola mano!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma non si deve nemmeno esagerare nel senso opposto. Il film \u201cNelle terre selvagge\u201d (<em>Into the Wild<\/em>) racconta la storia vera di Christopher McCandless, giovane proveniente dal West Virginia che, subito dopo la laurea, abbandona la famiglia e, senza alcun mezzo, intraprende un lungo viaggio di due anni attraverso gli Stati Uniti, fino a raggiungere le sconfinate terre dell\u2019Alaska. Solo, in mezzo ai ghiacci, morir\u00e0 avvelenato da una bacca mangiata per calmare i morsi della fame.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/giornata_camminare_2014.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-25043\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/giornata_camminare_2014-300x138.jpg\" alt=\"giornata_camminare_2014\" width=\"300\" height=\"138\" data-id=\"25043\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/giornata_camminare_2014-300x138.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/giornata_camminare_2014.jpg 520w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Credo che la prima regola da seguire per non rimanere prigionieri delle comodit\u00e0 sia quella di muoversi con le proprie gambe. In quest\u2019ottica lo scorso 12 ottobre si \u00e8 celebrata la Giornata nazionale del camminare. Camminare \u00e8 un\u2019azione antica come l\u2019uomo. Quando il nostro antenato si \u00e8 alzato in piedi, nella notte dei tempi, non ha chiesto se qualcuno gli dava un passaggio. Si \u00e8 servito delle gambe per andare da un posto all\u2019altro, alla scoperta del mondo. Cos\u00ec come i ragazzi che, nel secolo scorso, camminavano con le cartelle pesanti ma i cuori leggeri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo stesso, naturalmente, vale per le altre parti del corpo, cervello compreso. Perch\u00e9 la comodit\u00e0, grazie all\u2019uso smodato di Wikipedia e dei social network, lo ha relegato in una posizione molto subordinata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche se un po\u2019 d\u2019ozio non fa male. L\u2019<em>otium<\/em> dei Romani, per\u00f2. Quello di cui noi meridionali, ad onta degli sfott\u00f2 che ci piovono da ogni parte, siamo depositari e maestri. L\u2019ozio del corpo che, in alcuni momenti della giornata, rigenera lo spirito e rende perfino bella la fatica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Guido Giampietro<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019era una volta la fatica&#8230; Ecco un incipit che ha tutte le sembianze di una favola, se per favola intendiamo i fatti \u02d7 pi\u00f9 o meno immaginari \u02d7 che appartengono a un \u00a0passato pi\u00f9 o meno lontano. E la fatica, specie per i giovani d\u2019oggi, ha appunto il sapore di una cosa antica. Come quelle che apprendono dai libri di storia. &nbsp; E s\u00ec che, un tempo, la fatica non risparmiava nemmeno i ragazzi. Si recavano a scuola trascinando \u00a0pesantissime cartelle di cuoio, duro pi\u00f9 dell\u2019acciaio di cui parla Silvia Avallone. E in quei contenitori (buoni solo ad assestare botte da orbi nelle battaglie del dopo-lezioni), oltre a libri, quaderni, matite Giotto, aste e pennini di varie fogge dovevano trovare posto anche i dizionari. Pena le reprimenda e le \u201cnote\u201d dei severissimi insegnanti (magari oggi ce ne fossero cos\u00ec!). E per raggiungere la scuola non esisteva altro modo che camminare pedibus calcantibus, sotto il sole, la pioggia o lo scirocco che t\u2019impedisce d\u2019avanzare. &nbsp; Eppure non mi risulta che questo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":25039,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3129,9],"tags":[],"class_list":["post-25038","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-guido-giampietro","category-interventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25038","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25038"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25038\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25044,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25038\/revisions\/25044"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25039"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25038"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25038"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25038"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}