{"id":250693,"date":"2025-09-25T18:43:06","date_gmt":"2025-09-25T16:43:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=250693"},"modified":"2025-09-25T18:43:06","modified_gmt":"2025-09-25T16:43:06","slug":"barocco-festival-a-mesagne-la-voce-antica-dellorgano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/barocco-festival-a-mesagne-la-voce-antica-dellorgano\/","title":{"rendered":"&#8220;Barocco Festival&#8221;, a Mesagne la voce antica dell&#8217;organo"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono strumenti che pi\u00f9 di altri sanno raccontare la storia di una civilt\u00e0. L\u2019<strong>organo<\/strong> \u00e8 tra questi: possente, polifonico, capace di trasformare lo spazio architettonico in cassa armonica di un\u2019intera epoca. <strong>Sabato 27 settembre<\/strong>, alle <strong>ore 20.30<\/strong>, nella <strong>Chiesa Matrice<\/strong> di <strong>Mesagne<\/strong>, il \u201c<strong>Barocco Festival Leonardo Leo<\/strong>\u201d propone il concerto \u201c<strong>Da Sevilla a Napule. Tientos, toccate, canzoni e danze nei secoli XVII e XVIII<\/strong>\u201d, con protagonista <strong>Susana Garcia Lastra<\/strong>, organista spagnola di solida formazione e lunga carriera internazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il <strong>Festival<\/strong>, giunto alla <strong>XXVIII edizione<\/strong>, si muove lungo geografie e linguaggi che dal Mediterraneo risalgono all\u2019Europa, ed \u00e8 organizzato dalla <strong>Citt\u00e0 di San Vito dei Normanni<\/strong> con il <strong>Comune di Brindisi<\/strong>, il <strong>Ministero della Cultura<\/strong> e la <strong>Regione Puglia<\/strong>, in collaborazione con la <strong>Citt\u00e0 di Mesagne<\/strong>. Per il concerto si applica la formula del \u201c<strong>biglietto rovesciato<\/strong>\u201d. Il ticket si paga alla fine. Info: T. <strong>347 060 4118<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il percorso musicale scelto da <strong>Susana Garcia Lastra<\/strong> \u00e8 un percorso tra due mondi che, nei secoli XVII e XVIII, si parlavano attraverso la musica: la Spagna dei grandi maestri dell\u2019organo e la Napoli vicereale, snodo tra tradizione italiana e influenza iberica. Il programma si apre con <strong>Francisco Correa de Arauxo<\/strong>, figura capitale della musica tastieristica, che con la sua <strong>Facultad org\u00e1nica<\/strong> del 1626 inaugur\u00f2 una nuova stagione, capace di sfidare i modelli rinascimentali e di introdurre ardite dissonanze, audaci soluzioni ritmiche e straordinarie libert\u00e0 tematiche. Intorno a lui, la scuola spagnola dell\u2019organo che nel <strong>Seicento<\/strong> conosce trasformazioni radicali: i registri spezzati, le trombe orizzontali, le scatole d\u2019eco, elementi che conferiscono allo strumento una teatralit\u00e0 e un dinamismo del tutto nuovi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A rappresentare questa stagione straordinaria ci sono autori come <strong>Pablo Bruna<\/strong>, soprannominato <strong>El Ciego de Daroca<\/strong>, e <strong>Juan Cabanilles<\/strong>, definito il \u201cBach spagnolo\u201d, capace di dare al contrappunto un vigore quasi monumentale. Le raccolte di <strong>Antonio Mart\u00edn y Coll<\/strong> aggiungono al repertorio organistico danze popolari, villanos e chaconas, a testimoniare quanto il confine tra musica colta e tradizione fosse permeabile e fertile.<\/p>\n<p>Il viaggio approda poi a <strong>Napoli<\/strong>, capitale culturale nell\u2019Europa del Settecento, dove la famiglia <strong>Scarlatti<\/strong> lascia un segno indelebile. <strong>Alessandro<\/strong>, protagonista della cantata e della produzione sacra, e <strong>Domenico<\/strong>, che con le sue sonate per tastiera rivoluziona la scrittura musicale anticipando lo stile galante e influenzando generazioni di compositori. Il legame con la <strong>Spagna<\/strong> diventa concreto con il soggiorno di <strong>Domenico<\/strong> presso la <strong>corte di Madrid<\/strong>, dove la sua creativit\u00e0 si nutre di influssi iberici e si riversa in pagine di straordinaria modernit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La presenza di <strong>Susana Garcia Lastra<\/strong> al \u201cBarocco Festival\u201d \u00e8 occasione per ascoltare un\u2019autentica lezione di storia della musica, capace di far dialogare due mondi che il Mediterraneo ha sempre saputo congiungere. Il concerto di <strong>Mesagne<\/strong> diventa cos\u00ec un ponte ideale tra <strong>Siviglia<\/strong> e <strong>Napoli<\/strong>, tra tradizione e innovazione, tra colto e popolare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Mesagne &#8211; Sabato 27 settembre, ore 20.30, Chiesa Matrice<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Da Sevilla a Napule. <em>Tientos, toccate, canzoni e danze nei secoli XVII e XVIII<br \/>\n<\/em><\/strong><strong>Susanna Garcia Lastra <\/strong><em>organo<br \/>\n<\/em><em>Musiche di<\/em> Leonardo Leo, Alessandro Scarlatti, Francisco Correa de Arauxo, Juan Cabanilles, Antonio Mart\u00edn y Coll<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono strumenti che pi\u00f9 di altri sanno raccontare la storia di una civilt\u00e0. L\u2019organo \u00e8 tra questi: possente, polifonico, capace di trasformare lo spazio architettonico in cassa armonica di un\u2019intera epoca. 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