{"id":251167,"date":"2025-10-06T11:20:24","date_gmt":"2025-10-06T09:20:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=251167"},"modified":"2025-10-06T18:24:47","modified_gmt":"2025-10-06T16:24:47","slug":"contessa-ance-brindisi-un-sistema-interattivo-per-la-ripartenza-di-brindisi-e-provincia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/contessa-ance-brindisi-un-sistema-interattivo-per-la-ripartenza-di-brindisi-e-provincia\/","title":{"rendered":"Contessa (ANCE Brindisi): un \u201csistema interattivo\u201d per la ripartenza di Brindisi e provincia"},"content":{"rendered":"<p>\u201cLa transizione energetica \u00e8 arrivata a un punto di svolta: il Paese deve scegliere se subirla o governarla. A Brindisi, il tempo delle attese \u00e8 finito.\u201d<br \/>\nLa transizione energetica \u00e8 una sfida che richiede programmazione, competenze e responsabilit\u00e0 condivisa. Non pu\u00f2 essere imposta per legge o vissuta come un adempimento burocratico, ma deve diventare una trasformazione industriale e tecnologica reale, capace di generare valore economico e sociale.<br \/>\nL\u2019Unione Europea ha accelerato su una transizione per legge, imponendo vincoli e regolamenti senza accompagnare le imprese in un percorso graduale di adattamento tecnologico e produttivo. Il risultato \u00e8 sotto gli occhi di tutti: aumenti dei costi, investimenti frenati e incertezza industriale diffusa. Serve una correzione di rotta, meno ideologia e pi\u00f9 pragmatismo, con una politica industriale coerente e responsabile.\u201d<br \/>\nCi piace richiamare le parole del Presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, secondo cui il Green Deal europeo \u00e8 stata \u201cla pi\u00f9 grande cavolata mai fatta\u201d, ribadendo la necessit\u00e0 di un \u201cpatto sulla responsabilit\u00e0\u201d.<br \/>\nL\u2019Europa deve tornare a essere un luogo che accompagna lo sviluppo, non che lo ostacola con regole scollegate dalla realt\u00e0 produttiva.<br \/>\nLa nostra citt\u00e0 e l\u2019intero territorio provinciale di Brindisi vivono da tempo una crisi industriale di fine ciclo: un modello energetico e produttivo che si \u00e8 esaurito, mentre il nuovo non \u00e8 ancora nato.<br \/>\nSulla transizione energetica, purtroppo, siamo in ritardo: manca una regia complessiva e un reale coordinamento tra urbanistica, sviluppo industriale e tipologia di energia da produrre.<br \/>\nI grandi gruppi industriali hanno dato tanto a questo territorio, in termini di occupazione, ma ora \u00e8 arrivato il momento che chiariscano le loro intenzioni.<br \/>\nDevono dire se intendono continuare a essere attori protagonisti della nuova era energetica ed industriale.<br \/>\nSe cos\u00ec \u00e8, ben vengano, ma serve un cambio di passo: piani industriali concreti, investimenti, e lavoro stabile per il territorio.<br \/>\nServe un sistema interattivo, che metta intorno allo stesso tavolo imprese, istituzioni e comunit\u00e0 locali, per progettare insieme il futuro di Brindisi e provincia.<br \/>\nNon si tratta solo di dialogare, ma di agire insieme, trasformando il confronto in soluzioni operative condivise.<br \/>\nL\u2019accordo di programma, nato dall\u2019intuizione dell\u2019On. Mauro D\u2019Attis, rappresenta una grande occasione per Brindisi e per il suo territorio provinciale.<br \/>\nLa nomina del Prefetto Luigi Carnevale a Commissario \u00e8 \u201cun segnale importante di seriet\u00e0, legalit\u00e0 e volont\u00e0 operativa.<br \/>\nOra per\u00f2 gli enti preposti devono farsi trovare pronti: le autorizzazioni dovranno essere gestite con metodo ZES, rapido e coordinato, e devono essere chiare le aree realmente disponibili \u2013 con relative destinazioni urbanistiche ed eventuali vincoli \u2013 allo scopo di attrarre investimenti produttivi e infrastrutturali immediatamente cantierabili.<br \/>\nNon \u00e8 ancora chiaro se Brindisi sia destinata a essere un hub energetico del Paese.<br \/>\nSe cos\u00ec sar\u00e0, serve una visione di equilibrio nazionale tra le aree che producono energia e quelle che la utilizzano per sostenere l\u2019industria.<br \/>\nSe Brindisi deve continuare a produrre energia, deve essere messa nelle condizioni di trarne benefici proporzionati in termini di sviluppo, infrastrutture e occupazione.<br \/>\nSolo cos\u00ec la transizione potr\u00e0 essere equa, sostenibile e condivisa.<br \/>\nIl rilancio passa dall\u2019interazione: tra chi produce energia e chi la utilizza, tra i territori che danno e quelli che ricevono, tra i corpi intermedi e le istituzioni.<br \/>\n\u00c8 cos\u00ec che si costruiscono nuovi equilibri economici e sociali, evitando che la transizione energetica si trasformi in un\u2019altra occasione mancata per colmare il divario economico del Paese.<br \/>\nCome ANCE Brindisi siamo pronti a fare la nostra parte: mettiamo a disposizione competenze, imprese e capacit\u00e0 organizzativa per accompagnare il territorio provinciale di Brindisi in una fase di rigenerazione industriale, energetica e urbana che riporti benessere sociale, lavoro e una migliore qualit\u00e0 della vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLa transizione energetica \u00e8 arrivata a un punto di svolta: il Paese deve scegliere se subirla o governarla. 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Serve una correzione di rotta, meno ideologia e pi\u00f9 pragmatismo, con una politica industriale coerente e responsabile.\u201d Ci piace richiamare le parole del Presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, secondo cui il Green Deal europeo \u00e8 stata \u201cla pi\u00f9 grande cavolata mai fatta\u201d, ribadendo la necessit\u00e0 di un \u201cpatto sulla responsabilit\u00e0\u201d. 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