{"id":251348,"date":"2025-10-09T15:12:22","date_gmt":"2025-10-09T13:12:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=251348"},"modified":"2025-10-09T15:12:22","modified_gmt":"2025-10-09T13:12:22","slug":"truffa-del-finto-maresciallo-arrestati-due-furfanti-in-fuga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/truffa-del-finto-maresciallo-arrestati-due-furfanti-in-fuga\/","title":{"rendered":"Truffa del \u201cfinto maresciallo\u201d, arrestati due furfanti in fuga."},"content":{"rendered":"<p>Il 7 ottobre 2025, a seguito di un\u2019indagine tempestiva condotta dai Carabinieri della Stazione di Carovigno, sono state arrestate due persone \u2013 un uomo di 38 anni di origine napoletana e una donna di 25 anni di origine foggiana \u2013 per il reato di truffa aggravata in concorso commessa nel pomeriggio del 7 ottobre nei confronti di una coppia del luogo con la tecnica del \u201cfinto Maresciallo dei Carabinieri\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019indagine \u00e8 scattata immediatamente dopo la richiesta di aiuto delle vittime. I malviventi avevano architettato un piano per separare la coppia e agire indisturbati. La coppia riceveva una chiamata sull\u2019utenza fissa di casa in cui l\u2019interlocutore, qualificandosi come un \u201cMaresciallo dei Carabinieri\u201d, avvisava l\u2019uomo che era in corso un accertamento urgente: la sua auto era stata usata da tre stranieri per una rapina in gioielleria e doveva presentarsi immediatamente in caserma a Brindisi per chiarire la sua posizione. Durante il tragitto verso Brindisi, e mantenendo un contatto telefonico costante, il finto Maresciallo convinceva l\u2019uomo a lasciare la moglie a casa, con il pretesto di dover verificare la residenza della coppia, e ad aspettare poi una pattuglia per essere scortato in un\u2019altra sede dell\u2019Arma. Mentre l\u2019uomo si recava a Brindisi, scoprendo una volta arrivato che in realt\u00e0 non c\u2019era nessun Maresciallo con quel nome, la moglie veniva ricontattata a casa. Un\u2019altra voce maschile la invitava a consegnare immediatamente gioielli e denaro contante. Il denaro, le veniva detto, sarebbe servito a coprire le spese necessarie per scagionare il marito. Poco dopo, un complice, spacciandosi per un \u201cfunzionario del Tribunale\u201d, si presentava alla porta, prelevava l\u2019oro e il denaro, promettendo che li avrebbe restituiti dopo le verifiche.<\/p>\n<p>La prontezza d\u2019intervento dei Carabinieri si \u00e8 rivelata cruciale. La tempestiva e intensa attivit\u00e0 investigativa ha permesso di identificare i truffatori in pochissime ore. Determinanti sono state la dettagliata denuncia delle vittime, le dichiarazioni di un Maresciallo dei Carabinieri in congedo che si trovava a transitare nei pressi dell\u2019abitazione e di altri testimoni, nonch\u00e9 l\u2019analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona.<\/p>\n<p>I due indagati sono stati intercettati e bloccati durante la fuga e si trovano ora a disposizione dell\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria per il reato di truffa aggravata in concorso.<\/p>\n<p>Gli stessi non sono da ritenersi colpevoli fino a quando la sua responsabilit\u00e0 penale non sar\u00e0 accertata con sentenza irrevocabile.<\/p>\n<p>Di seguito, alcuni semplici ma efficaci suggerimenti su come comportarsi per evitare spiacevoli situazioni di cui, sovente, l\u2019ignara vittima si accorge quando ormai \u00e8 troppo tardi. Tra i modus operandi criminali con cui i truffatori cercano di indurre in errore le vittime per impossessarsi di denaro contante oppure di oggetti preziosi, alcuni dei pi\u00f9 frequenti sono:<\/p>\n<p>&#8211;     il falso incidente stradale: la vittima viene contattata telefonicamente da uno sconosciuto che si presenta come \u201cavvocato\u201d il cui cliente sarebbe asseritamente rimasto coinvolto in un incidente stradale con il nipote della persona anziana. Tale presunto avvocato suggerisce quindi all\u2019anziana vittima di pagare una somma di denaro per risolvere rapidamente e senza ulteriori pi\u00f9 gravi conseguenze la questione, oppure prospettando l\u2019obbligo di pagare una presunta \u201ccauzione\u201d a causa del momentaneo \u201cfermo\u201d del nipote operato dalle forze dell\u2019ordine. I truffatori cercano di agire quindi facendo percepire una gravit\u00e0 tale dell\u2019accaduto, al punto da non consentire il tempo sufficiente per riflettere su quanto si stia effettivamente verificando;<\/p>\n<p>&#8211;     il finto \u201camico\u201d di famiglia: talvolta i truffatori sanno come intenerire gli anziani, facendo leva sui loro sentimenti, bont\u00e0, generosit\u00e0 e comprensione; sentimenti genuini che gli vengono invece ritorti contro per indurli in buona fede a \u201cregalare\u201d somme di denaro a sconosciuti che, scaltramente entrati in possesso di alcune informazioni personali e familiari delle vittime designate e presentandosi come \u201camici di vecchia data\u201d dei figli o dei nipoti, una volta carpita la fiducia dell\u2019anziano interlocutore, lo persuadono a rivolgere un dono in contanti per poter far fronte a fittizi problemi economici, spese sanitarie dovute a gravi malattie, la perdita del lavoro o altri problemi di varia natura che, ovviamente, inducono ad un pagamento;<\/p>\n<p>&#8211;     un pacco postale \u201curgente\u201d: l\u2019anziano\/a viene contattato\/a telefonicamente da un presunto dipendente di un ufficio postale o ditta che si occupa del servizio di corriere a domicilio, il quale comunica che, a breve, un collaboratore si recher\u00e0 a casa dell\u2019anziana vittima per consegnare un pacco \u201curgente\u201d, il cui destinatario effettivo sarebbe la figlia o il nipote che, per i pi\u00f9 svariati motivi, non ha ancora potuto procedere al pagamento; causa per la quale al momento della consegna l\u2019anziano\/a dovr\u00e0 imprescindibilmente corrispondere l\u2019importo dovuto. \u00c8 bene sapere che i truffatori fanno leva proprio sulla \u201curgenza\u201d, in quanto induce la vittima a non esitare, instillando il dubbio che la cosa pi\u00f9 importante sia quella di non rischiare di perdere il pacco;<\/p>\n<p>&#8211;     dipendenti di banca o appartenenti alle forze dell\u2019ordine in abiti borghesi: di visite, quando si \u00e8 in casa, se ne possono ricevere tante, ma non certo quelle degli impiegati di banca, i cui servizi vengono offerti solo presso gli sportelli, per corrispondenza, con carte di credito e online. Particolare attenzione, poi, a chi dice di far parte di enti benefici o religiosi, che, in modo assolutamente pi\u00f9 credibile, preavvisano con messaggi nella buca delle lettere e di prassi non inviano volontari nelle abitazioni. O ancora, alla porta si presenta uno o pi\u00f9 appartenenti alle Forze dell\u2019Ordine, con un tesserino di riconoscimento a giustificare gli abiti civili? Comportamento del tutto inusuale: Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza operano presso le abitazioni in uniforme e vi giungono con auto di servizio con i colori istituzionali;<\/p>\n<p>&#8211;     truffe telefoniche, mediante telefonate da parte di sedicenti operatori assicurativi o con messaggi ingannevoli contenenti dei \u201clink\u201d che, se aperti mediante un click, consentono ai malfattori di introdursi con dei virus nei dispositivi mobili delle vittime, impossessandosi di qualsiasi tipo di dato\/informazione sensibile. \u00c8 bene quindi evitare categoricamente di fornire telefonicamente informazioni personali di qualsiasi tipo, soprattutto password\/codici pin, nonch\u00e9 prestare attenzione e dubitare subito circa il contenuto di eventuali messaggi inaspettati;<\/p>\n<p>&#8211;     falsi venditori \u201cporta a porta\u201d che, proponendo l\u2019acquisto di prodotti o lo scambio di beni di valore a condizioni stranamente vantaggiose, riescono ad aggirare gli anziani facendosi consegnare monili in oro.<\/p>\n<p>Ecco quindi che bisogna alzare la guardia e, prima di lasciarsi convincere, \u00e8 sempre meglio prendersi il tempo necessario per capire senza fretta se ci\u00f2 che viene chiesto o proposto dagli sconosciuti sia realmente lecito. Dunque, mai fornire telefonicamente informazioni personali, anagrafiche e bancarie, cos\u00ec come \u00e8 bene non aprire subito la porta di casa se non si \u00e8 certi di chi stia bussando\/citofonando. Allo stesso modo, \u00e8 necessario prestare attenzione e non rischiare di farsi distrarre quando fuori casa si presentano due persone o anche pi\u00f9. Non solo. Curare rapporti di buon vicinato \u00e8 certamente un ottimo strumento per aiutarsi a vicenda. In tutti questi casi, quando non si sa cosa fare e ci si trova da soli, pu\u00f2 essere molto utile semplicemente telefonare ad un parente e chiedere un aiuto o, meglio ancora, chiamare i Carabinieri al numero di emergenza 112 per ricevere un immediato ausilio telefonico e per avere il supporto di una pattuglia che potr\u00e0 raggiungere l\u2019abitazione e svolgere gli accertamenti necessari. Una breve chiamata, spesso, aiuta a evitare brutte sorprese ed \u00e8 per questo che anche nelle prossime settimane saranno tenuti ulteriori incontri con quante pi\u00f9 famiglie e anziani, al fine di instaurare un confronto, in un\u2019ottica di prevenzione del fenomeno. Infatti, soprattutto nell\u2019ultimo periodo, sono diversi i casi di persone, anche anziane, che, grazie ai consigli ricevuti nel corso dei vari incontri, sono riuscite a evitare il raggiro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 7 ottobre 2025, a seguito di un\u2019indagine tempestiva condotta dai Carabinieri della Stazione di Carovigno, sono state arrestate due persone \u2013 un uomo di 38 anni di origine napoletana e una donna di 25 anni di origine foggiana \u2013 per il reato di truffa aggravata in concorso commessa nel pomeriggio del 7 ottobre nei confronti di una coppia del luogo con la tecnica del \u201cfinto Maresciallo dei Carabinieri\u201d. 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