{"id":251535,"date":"2025-10-13T16:21:45","date_gmt":"2025-10-13T14:21:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=251535"},"modified":"2025-10-27T14:19:42","modified_gmt":"2025-10-27T13:19:42","slug":"san-damiano-al-cinema-impero-la-vita-sospesa-sopra-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/san-damiano-al-cinema-impero-la-vita-sospesa-sopra-roma\/","title":{"rendered":"&#8220;San Damiano&#8221; al Cinema Impero: la vita sospesa sopra Roma"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 un punto, a Roma, in cui la citt\u00e0 si spacca in due. Sopra, la luce elettrica delle partenze, la fretta della gente, i binari, le voci dei treni. Sotto, la vita che non corre pi\u00f9 ma resta ferma in un equilibrio incerto tra sogni, alcool e improvvisazioni quotidiane. \u00c8 in questo spazio sospeso che vive Damian, trentacinque anni, polacco, venuto in Italia per inseguire una nuova vita e finito a dormire in cima a una torre delle Mura Aureliane, sopra Termini. Da qui comincia \u201cSan Damiano\u201d, il documentario di Gregorio Sassoli e Alejandro Cifuentes che gioved\u00ec 16 ottobre alle ore 19.30 approda al Cinema Impero di Brindisi (ingresso a pagamento).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Damian non \u00e8 un senzatetto come gli altri: almeno, cos\u00ec dice lui. Non dorme per terra, ha \u201cuna casa\u201d lass\u00f9 sulla torre. Ma questa convinzione \u00e8 solo il primo velo di una storia che \u00e8 molto di pi\u00f9: il desiderio di essere amato, il sogno di diventare un cantante, la fragilit\u00e0 mentale, la ricerca disperata di un luogo in cui restare. In questa condizione liminale trova Sofia, anche lei senza tetto, carismatica e forte. Il loro incontro diventa una fiamma instabile, una parentesi d\u2019amore che arde sopra l\u2019asfalto e nel buio dei binari. Intorno a loro, una comunit\u00e0 dimenticata: uomini e donne che non hanno smesso di vivere ma che la societ\u00e0 ha imparato a non guardare pi\u00f9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sassoli e Cifuentes arrivano a questo mondo per caso dopo un anno di volontariato con la Comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio. Una notte decidono di dormire a Termini. \u00c8 l\u00ec che incontrano Damian, con la sua parlata spezzata, il sorriso storto e l\u2019ironia ruvida di chi non ha pi\u00f9 niente da perdere. Da quella notte nasce il film come una conseguenza inevitabile di uno sguardo che si allarga. Seguono Damian nei giorni, nelle cadute e nei sogni, attraversando un microcosmo di persone che la citt\u00e0 lascia ai margini. Gente che esiste, che respira ma che resta invisibile: ogni giorno milioni di persone passano accanto a Termini senza vedere nulla.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cSan Damiano\u201d scava nei volti, nei corpi, nei luoghi, nella lingua franta di chi si inventa un\u2019appartenenza per non sparire. Il film non edulcora n\u00e9 denuncia: mostra. E lo fa con primi piani ossessivi e gesti semplici superando ogni barriera della comune sensibilit\u00e0. \u00c8 un film che non si accontenta di restare sullo schermo: ti entra addosso, ti costringe a guardare ci\u00f2 che di solito eviti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Damian \u00e8 stato ricoverato in un ospedale psichiatrico in Polonia, poi fuggito, poi di nuovo sospinto verso un sogno chiamato Roma. La sua parabola \u00e8 fatta di amore, fuoco, detenzione, ritorni. Accanto a lui ci sono Sofia, Dorota, Costantino: frammenti di una nuova forma di convivenza senza idealizzazioni e senza retorica. Una comunit\u00e0 che non chiede di essere salvata ma di essere vista.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo aver attraversato l\u2019Italia con centinaia di proiezioni, il film ha conquistato un pubblico vasto e trasversale: studenti, operatori sociali, critici, semplici spettatori. \u00c8 passato dalle sale indipendenti alle arene estive, dai cinema di quartiere fino al Vaticano diventando un catalizzatore di coscienza comune, come una crepa aperta dentro una realt\u00e0 che preferiremmo ignorare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In un Paese in cui le stazioni ferroviarie diventano spesso i margini fisici ed emotivi della societ\u00e0, \u201cSan Damiano\u201d \u00e8 un varco. Ci mostra che dietro ogni volto invisibile c\u2019\u00e8 una storia precisa, fatta di ferite e desideri. Ci ricorda che guardare \u00e8 gi\u00e0 un atto politico. E che a volte basta un\u2019inquadratura, un primo piano, per far crollare la distanza tra chi passa e chi resta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Comunicato stampa<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Cinema Impero &#8211; Brindisi<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 un punto, a Roma, in cui la citt\u00e0 si spacca in due. Sopra, la luce elettrica delle partenze, la fretta della gente, i binari, le voci dei treni. Sotto, la vita che non corre pi\u00f9 ma resta ferma in un equilibrio incerto tra sogni, alcool e improvvisazioni quotidiane. \u00c8 in questo spazio sospeso che vive Damian, trentacinque anni, polacco, venuto in Italia per inseguire una nuova vita e finito a dormire in cima a una torre delle Mura Aureliane, sopra Termini. Da qui comincia \u201cSan Damiano\u201d, il documentario di Gregorio Sassoli e Alejandro Cifuentes che gioved\u00ec 16 ottobre alle ore 19.30 approda al Cinema Impero di Brindisi (ingresso a pagamento). &nbsp; Damian non \u00e8 un senzatetto come gli altri: almeno, cos\u00ec dice lui. Non dorme per terra, ha \u201cuna casa\u201d lass\u00f9 sulla torre. Ma questa convinzione \u00e8 solo il primo velo di una storia che \u00e8 molto di pi\u00f9: il desiderio di essere amato, il sogno di diventare un cantante, la fragilit\u00e0 mentale, la ricerca disperata di un luogo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":251538,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[700,7],"tags":[],"class_list":["post-251535","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cinema","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/251535","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=251535"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/251535\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":251540,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/251535\/revisions\/251540"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/251538"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=251535"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=251535"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=251535"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}