{"id":252342,"date":"2025-10-31T12:13:03","date_gmt":"2025-10-31T11:13:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=252342"},"modified":"2025-10-31T12:13:03","modified_gmt":"2025-10-31T11:13:03","slug":"progetto-h-eros-cost-una-sfida-per-il-futuro-della-costa-fasanese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/progetto-h-eros-cost-una-sfida-per-il-futuro-della-costa-fasanese\/","title":{"rendered":"Progetto H.EROS COST: una sfida per il futuro della costa fasanese"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono attivit\u00e0 amministrative che cambiano la storia di un territorio. Quella presentata ieri, gioved\u00ec 30 ottobre a Palazzo di Citt\u00e0, e l\u2019eventuale suo finanziamento, potr\u00e0 cambiare in meglio la storia del nostro territorio, delle sue spiagge e delle dune di Torre Canne.<\/p>\n<p>Si chiama H.EROS COST il progetto che il Comune di Fasano ha candidato per l\u2019ottenimento di finanziamenti nell\u2019ambito dell\u2019avviso Pr Puglia 2021-2027 \u2013 Economia verde \u2013 Azione 2.6, specificamente per la Sub Azione 2.6.2 destinata alla mitigazione dei fenomeni di erosione delle coste basse pugliesi.<br \/>\nSu 59 comuni costieri solo in 17 hanno presentato una proposta progettuale, e questo a causa dell\u2019enorme complessit\u00e0 del bando i cui requisiti richiesti pongono l\u2019accento sulla scelta di soluzioni che garantiscano la massima durabilit\u00e0 e il minimo impatto ambientale, ottimizzando i benefici e prevedendo un monitoraggio ventennale dell\u2019intervento.<br \/>\nAd illustrare il progetto ad una nutrita platea di cittadini, addetti ai lavori, gestori di lidi, oltre che autorit\u00e0 civili e militari, accorsi per l\u2019occasione a Palazzo di Citt\u00e0, il sindaco Francesco Zaccaria, la consigliera delegata al tema erosione costiera Loredana Legrottaglie, e Maria Cornacchia e Valentina Vignoli, rispettivamente dirigente e funzionaria del Settore Demanio.<\/p>\n<p>L\u2019intervento prevede l\u2019installazione di una barriera protettiva soffolta. La barriera o reef \u00e8 una struttura modulare realizzata in calcestruzzo naturale, composta da sabbia lavata e ghiaia spezzata, senza l&#8217;utilizzo di materiali compositi o di risulta. Questa scelta \u00e8 stata fatta per garantire la massima compatibilit\u00e0 ambientale e la durabilit\u00e0 della struttura. I moduli gi\u00e0 assemblati verranno posizionati a circa 200 metri dalla costa, su un fondale sabbioso, a una profondit\u00e0 di 3 metri. Sono progettati per &#8220;affondare&#8221; e ancorarsi naturalmente al fondale, rimanendo per un metro e mezzo sotto il livello dell&#8217;acqua.<\/p>\n<p>La proposta progettuale interessa un tratto di un chilometro circa, attraversando l\u2019intero cordone dunale a valle e a monte di \u201cfiume piccolo\u201d. Interviene dunque su una percentuale di circa il 75% di spiaggia libera. I reef hanno il compito di frammentare e dissipare l&#8217;energia cinetica delle onde, riducendo l&#8217;impatto diretto sulla costa. La struttura modulare crea turbolenze controllate, che abbattano progressivamente la forza d&#8217;urto delle onde. Ci\u00f2 porta a una riduzione dell&#8217;energia cinetica delle onde fino al 30-50% prima che raggiungano la battigia. La barriera non solo protegge la costa dall&#8217;erosione, ma offre anche benefici ambientali significativi. Le superfici rugose della stessa infatti, favoriscono l&#8217;insediamento di biodiversit\u00e0, trasformando la struttura in un reef vivo. Ci\u00f2 significa che la barriera diventer\u00e0 un habitat per numerose specie marine, contribuendo a incrementare la biodiversit\u00e0 dell&#8217;area.<\/p>\n<p>Il progetto prevede poi una serie di opere di ingegneria naturalistica che avranno il compito di agire simultaneamente sul litorale con l\u2019intento di tutelare l\u2019arenile presente su di esso e promuovere azioni di ripascimento naturali e durature. Questo avverr\u00e0 agendo contemporaneamente sulle due componenti sostanziali del sistema: lo smorzamento del moto ondoso e l\u2019incremento della resilienza dell\u2019arenile nei confronti del moto ondoso stesso. A contorno di ci\u00f2 vi sar\u00e0 anche un incremento dell\u2019accessibilit\u00e0 alle spiagge attualmente libere da qualsivoglia concessione demaniale attraverso la realizzazione di passerelle in legno, oltre alla piantumazione di vegetazione specifica per la realizzazione delle cosiddette \u201ctrappole eoliche\u201d in grado di limitare l\u2019allontanamento della sabbia dai cordoni dunali.<\/p>\n<p>Ufficio Stampa<br \/>\nCitt\u00e0 di Fasano<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono attivit\u00e0 amministrative che cambiano la storia di un territorio. Quella presentata ieri, gioved\u00ec 30 ottobre a Palazzo di Citt\u00e0, e l\u2019eventuale suo finanziamento, potr\u00e0 cambiare in meglio la storia del nostro territorio, delle sue spiagge e delle dune di Torre Canne. Si chiama H.EROS COST il progetto che il Comune di Fasano ha candidato per l\u2019ottenimento di finanziamenti nell\u2019ambito dell\u2019avviso Pr Puglia 2021-2027 \u2013 Economia verde \u2013 Azione 2.6, specificamente per la Sub Azione 2.6.2 destinata alla mitigazione dei fenomeni di erosione delle coste basse pugliesi. Su 59 comuni costieri solo in 17 hanno presentato una proposta progettuale, e questo a causa dell\u2019enorme complessit\u00e0 del bando i cui requisiti richiesti pongono l\u2019accento sulla scelta di soluzioni che garantiscano la massima durabilit\u00e0 e il minimo impatto ambientale, ottimizzando i benefici e prevedendo un monitoraggio ventennale dell\u2019intervento. Ad illustrare il progetto ad una nutrita platea di cittadini, addetti ai lavori, gestori di lidi, oltre che autorit\u00e0 civili e militari, accorsi per l\u2019occasione a Palazzo di Citt\u00e0, il sindaco Francesco Zaccaria,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":252343,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-252342","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/252342","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=252342"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/252342\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":252344,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/252342\/revisions\/252344"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/252343"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=252342"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=252342"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=252342"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}