{"id":252544,"date":"2025-11-05T13:10:44","date_gmt":"2025-11-05T12:10:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=252544"},"modified":"2025-11-05T13:17:42","modified_gmt":"2025-11-05T12:17:42","slug":"ance-brindisi-crisi-industriale-caro-materiali-e-blocco-delle-compensazioni-rischiano-di-mettere-in-ginocchio-il-settore-delle-costruzioni-locale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/ance-brindisi-crisi-industriale-caro-materiali-e-blocco-delle-compensazioni-rischiano-di-mettere-in-ginocchio-il-settore-delle-costruzioni-locale\/","title":{"rendered":"ANCE Brindisi: \u201cCrisi industriale, caro materiali e blocco delle compensazioni rischiano di mettere in ginocchio il settore delle costruzioni locale\u201d"},"content":{"rendered":"<p>ANCE Brindisi esprime forte preoccupazione per l\u2019assenza, nella manovra di bilancio 2026, di misure di sostegno per contrastare il caro materiali e per l\u2019introduzione del divieto di compensazione dei crediti d\u2019imposta con contributi INPS e premi INAIL a partire dal 1\u00b0 luglio 2026.<br \/>\nUna doppia stretta che \u2013 come sottolineato anche dalla presidente nazionale Federica Brancaccio in audizione alla Camera \u2013 rischia di compromettere la sopravvivenza di migliaia di imprese e di mettere a rischio il completamento di molti cantieri pubblici e gli obiettivi PNRR.<br \/>\n\u201cSi tratta di una misura incomprensibile e profondamente ingiusta \u2013 dichiara Angelo Contessa, presidente di ANCE Brindisi \u2013. Le imprese che, a causa del guazzabuglio normativo, non sono riuscite a vendere i crediti, ma che con correttezza hanno completato le opere confidando nella possibilit\u00e0 di compensarli, si ritroveranno ora a perderli definitivamente. \u00c8 un paradosso normativo che penalizza proprio chi ha operato con seriet\u00e0 e ha continuato a pagare dipendenti e fornitori nonostante una crisi di liquidit\u00e0 senza precedenti.\u201d<br \/>\nDal 1\u00b0 luglio 2026, infatti, i crediti di imposta \u2013 come i bonus edilizi \u2013 non potranno pi\u00f9 essere utilizzati per versare contributi previdenziali o premi assicurativi, limitandone l\u2019impiego alle sole imposte sui redditi e IVA.<br \/>\nQuesto blocco, unito alla mancanza di rifinanziamento delle misure per il caro materiali, rischia di determinare una vera paralisi del comparto delle costruzioni, gi\u00e0 oggi gravato da aumenti dei costi tra il 30% e il 40% rispetto ai prezzi originari di gara.<br \/>\n\u201cNel territorio provinciale di Brindisi, dove l\u2019edilizia rappresenta uno dei pochi motori economici ancora attivi, \u2013 prosegue Contessa \u2013 le imprese non hanno pi\u00f9 margini di tenuta. Molte hanno gi\u00e0 anticipato risorse proprie per completare lavori pubblici, confidando in Sal bis mai arrivati. Ora, se non potranno nemmeno compensare i crediti, rischiano il collasso finanziario.<br \/>\nIn un contesto che gi\u00e0 risente della crisi industriale da fine ciclo legata anche alla transizione energetica e quindi segnato da  disoccupazione e contrazione della domanda privata,  questa decisione rischia di essere il colpo mortale per il tessuto produttivo locale.\u201d<br \/>\nLe misure contenute nei precedenti Decreti Aiuti, che hanno consentito la sopravvivenza di migliaia di imprese, sono vitali per la tenuta del sistema economico del territorio. Per questo motivo ANCE Brindisi sottoporr\u00e0 la questione all\u2019attenzione di tutti i candidati al Consiglio Regionale Pugliese, affinch\u00e9 possano farsi portavoce presso i propri rappresentanti nazionali di un\u2019emergenza che non \u00e8 pi\u00f9 rinviabile.<br \/>\nANCE Brindisi chiede dunque al Governo e al Parlamento di intervenire con urgenza:<br \/>\n    \u2022 rifinanziando almeno 2,5 miliardi di euro per compensare gli extracosti dei lavori gi\u00e0 eseguiti e prorogando la misura al 2026;<br \/>\n    \u2022 rivedendo la norma che limita l\u2019utilizzo dei crediti fiscali, per evitare di azzerare la liquidit\u00e0 delle imprese sane e compromettere la continuit\u00e0 dei cantieri pubblici.<br \/>\n    \u2022 Tutela delle imprese edili locali attraverso la loro integrazione nelle attivit\u00e0 legate al processo di transizione energetica e alla messa a terra dell\u2019accordo di programma.<br \/>\n\u201cNon si pu\u00f2 parlare di crescita e di PNRR \u2013 conclude Contessa \u2013 se si lascia il settore delle costruzioni senza ossigeno. Chiediamo coerenza e rispetto per le imprese che hanno creduto nelle misure legislative, che oggi rischiano di venire meno, ma che nonostante tutto, sono determinate a continuare a fare il mestiere pi\u00f9 bello del mondo: i costruttori e ad essere il braccio operativo dello Stato.\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ANCE Brindisi esprime forte preoccupazione per l\u2019assenza, nella manovra di bilancio 2026, di misure di sostegno per contrastare il caro materiali e per l\u2019introduzione del divieto di compensazione dei crediti d\u2019imposta con contributi INPS e premi INAIL a partire dal 1\u00b0 luglio 2026. Una doppia stretta che \u2013 come sottolineato anche dalla presidente nazionale Federica Brancaccio in audizione alla Camera \u2013 rischia di compromettere la sopravvivenza di migliaia di imprese e di mettere a rischio il completamento di molti cantieri pubblici e gli obiettivi PNRR. \u201cSi tratta di una misura incomprensibile e profondamente ingiusta \u2013 dichiara Angelo Contessa, presidente di ANCE Brindisi \u2013. Le imprese che, a causa del guazzabuglio normativo, non sono riuscite a vendere i crediti, ma che con correttezza hanno completato le opere confidando nella possibilit\u00e0 di compensarli, si ritroveranno ora a perderli definitivamente. \u00c8 un paradosso normativo che penalizza proprio chi ha operato con seriet\u00e0 e ha continuato a pagare dipendenti e fornitori nonostante una crisi di liquidit\u00e0 senza precedenti.\u201d Dal 1\u00b0 luglio 2026, infatti, i&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":212332,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-252544","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/252544","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=252544"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/252544\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":252548,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/252544\/revisions\/252548"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/212332"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=252544"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=252544"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=252544"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}