{"id":252979,"date":"2025-11-07T15:00:12","date_gmt":"2025-11-07T14:00:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=252979"},"modified":"2025-11-07T15:00:12","modified_gmt":"2025-11-07T14:00:12","slug":"adspmam-i-porti-delladriatico-meridionale-tengono-il-passo-nonostante-il-rallentamento-del-commercio-globale-dovuto-alle-incertezze-geopolitiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/adspmam-i-porti-delladriatico-meridionale-tengono-il-passo-nonostante-il-rallentamento-del-commercio-globale-dovuto-alle-incertezze-geopolitiche\/","title":{"rendered":"AdSPMAM: i porti dell\u2019Adriatico meridionale tengono il passo, nonostante il rallentamento del commercio globale dovuto alle incertezze geopolitiche"},"content":{"rendered":"<p>AdSPMAM: i porti dell\u2019Adriatico meridionale tengono il passo, nonostante il rallentamento del commercio globale dovuto alle incertezze geopolitiche. Nei primi nove mesi del 2025, movimentate oltre 12 milioni di tonnellate di merci e pi\u00f9 di 1,5 milioni di passeggeri.<\/p>\n<p>I primi nove mesi del 2025 confermano la solidit\u00e0 del Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale che- pur in un contesto economico complesso- mantiene performance di assoluto rilievo, attestandosi su volumi di traffico che restano ampiamente superiori ai livelli pre-pandemia.<\/p>\n<p>Nei sei porti del Sistema (Bari, Brindisi, Barletta, Manfredonia, Monopoli e Termoli) l\u2019andamento dei traffici riflette le complessit\u00e0 del quadro economico e le complesse dinamiche che stanno interessando l\u2019economia mondiale. La crisi geopolitica internazionale, l\u2019instabilit\u00e0 dei mercati energetici, i numerosi focolai di guerra, la contrazione dei consumi e l\u2019aumento dei costi logistici hanno inciso sull\u2019intera catena di approvvigionamento, determinando una contrazione generalizzata dei flussi commerciali e una revisione delle strategie degli operatori del trasporto marittimo. L\u2019Autorit\u00e0 di Sistema, tuttavia, ha dimostrato un contrasto a tali complessit\u00e0 tale da mantenere salda la sintesi economico-finanziaria dell\u2019Ente.<\/p>\n<p>In questo contesto, infatti, il Sistema dell\u2019Adriatico Meridionale ha dimostrato una notevole capacit\u00e0 di tenuta, mantenendo volumi di traffico solidi e superiori ai livelli pre-pandemici e confermandosi infrastruttura strategica per la connettivit\u00e0 dell\u2019Italia meridionale e per gli scambi con i Paesi dell\u2019area balcanica e del Mediterraneo orientale.<\/p>\n<p>Da gennaio a settembre 2025, il Sistema ha registrato oltre 4.000 accosti, con una riduzione del 6% rispetto allo stesso periodo del 2024, ma con un dato che resta superiore del 12% rispetto al 2019, anno pre-Covid.<\/p>\n<p>Le merci movimentate superano i 12 milioni di tonnellate, con una flessione del 7%; il quadro generale, tuttavia, mostra un Sistema in equilibrio, sostenuto dal buon andamento di alcune categorie merceologiche strategiche.<\/p>\n<p>Le rinfuse solide segnano un incremento del +13%, trainate dai cereali (+23%) e dai TEU (+40%), in crescita costante negli ultimi sette anni.<br \/>\nProprio in tal senso, \u00e8 interessante soffermarsi sulla movimentazione dei cereali, nello specifico il grano duro, tenero e il mais che raggiunge il +23% rispetto all\u2019anno precedente, con pi\u00f9 1,8 milioni di tonnellate.<br \/>\nIl traffico Ro-Ro e Ro-Pax, con oltre 243mila mezzi movimentati, registra un lieve calo rispetto all\u2019anno precedente ma resta in crescita rispetto al 2019.<br \/>\nI passeggeri traghetti superano 1,5 milioni di unit\u00e0, con una sostanziale stabilit\u00e0 sul biennio precedente; mentre continua la corsa del comparto crocieristico che supera i 516 mila crocieristi transitati attraverso i porti del Sistema e segna un +14% rispetto al 2024 e un +25% rispetto al 2023.<\/p>\n<p>PORTO DI BARI<\/p>\n<p>Il porto di Bari registra risultati positivi in tutti i principali segmenti di traffico, confermandosi come snodo logistico e commerciale nel Bacino del Mediterraneo. Nei primi nove mesi dell\u2019anno, si \u00e8 registrato un aumento delle toccate di +1,4% (ben 1.480 navi accostate); un aumento delle rinfuse solide di pi\u00f9 del 30% (oltre un milione e settecentomila tonnellate), trainate dai cereali +40% e dai prodotti chimici +27%; un aumento del +1% delle merci varie (con quasi 4 milioni di tonnellate); ben 75mila TEU (+9,4% in tons e +35% in numero contenitori) e +92% merci varie.<br \/>\nL\u2019andamento dei Ro-Ro risulta piuttosto stabile, contando un -1% per le tonnellate ed un +0,7% per quel che riguarda il numero di camion e trailers.<br \/>\nPer quanto riguarda i flussi dei passeggeri, il porto di Bari segna un numero quasi invariato di passeggeri traghetti (pi\u00f9 di 840mila passeggeri) ed un +21% dei passeggeri crociere (circa 430 mila turisti) e 152 navi accostate.<\/p>\n<p>PORTO DI BRINDISI<\/p>\n<p>Il porto di Brindisi attraversa una fase di transizione strutturale, segnata dal progressivo ridimensionamento dei traffici energetici tradizionali e da un riequilibrio verso comparti pi\u00f9 sostenibili e diversificati del trasporto marittimo. Nei primi nove mesi dell\u2019anno, si sono registrati 1.170 accosti che hanno movimentato oltre 4,4 milioni di tonnellate di merci. Il dato complessivo segna un calo del 22% rispetto al 2024, statistica influenzata significativamente dalla cessazione della produzione di energia elettrica da parte della centrale Federico II Enel e, quindi, dalla connessa attivit\u00e0 di sbarco del carbone. A questo, c\u2019\u00e8 da aggiungere la riduzione della produzione di Versalis, dovuta all\u2019interruzione dell\u2019attivit\u00e0 di cracking. Il numero di camion e di trailer, seppur con un calo del 14% rispetto all\u2019anno precedente, raggiunge pi\u00f9 di 96 mila unit\u00e0 rotabili transitate nel porto. Mezzi che hanno trasportato pi\u00f9 di 3 milioni di tonnellate di merci via Ro-Ro. Il traffico passeggeri, con 462mila unit\u00e0, registra una flessione del 10%, mentre il comparto crocieristico continua a consolidarsi con 86mila passeggeri e 44 accosti. L\u2019entrata in funzione del pontile a briccole e le nuove in fase di realizzazione, gi\u00e0 dal prossimo anno, favoriranno sicuramente una ripresa traffici, rafforzando la competitivit\u00e0 del porto e aprendo nuovi scenari per l\u2019intero sistema produttivo locale.<\/p>\n<p>PORTO DI BARLETTA<\/p>\n<p>Il porto di Barletta evidenzia un andamento positivo, trainato dalle connessioni con le filiere locali e dal potenziamento dei collegamenti con l\u2019entroterra produttivo; con 606mila tonnellate movimentate registra un incremento del 6% rispetto al 2024.<br \/>\nA trainare la crescita, la movimentazione di prodotti chimici liquidi con +100%, anche se in modesta quantit\u00e0 (6mila tonnellate); un aumento generalizzato del +27% delle rinfuse solide, tra le quali evidenziamo i cereali +12% (106mila tonnellate); i prodotti chimici +54% (126mila tonnellate) e i minerali\/cementi e calci +12% (pi\u00f9 di 130mila tonnellate). In aumento anche le toccate navi, 139 nel periodo in esame, pari al +2,2% rispetto allo stesso periodo dell\u2019anno precedente.<\/p>\n<p>PORTO DI MANFREDONIA<\/p>\n<p>In un contesto di contrazione dei volumi globali, il porto di Manfredonia evidenzia una crescita selettiva dei traffici legati ai settori industriali locali, in particolare quello dei materiali da costruzione e dell\u2019eolico. Comparando il periodo in esame rispetto all\u2019anno precedente si registrano 253 accosti, in crescita del 2%, e oltre 467mila tonnellate di merci movimentate (-20%); tra queste, l\u2019aumento del +26% della categoria \u201cminerali, cementi e calci\u201d che supera le 100mila tonnellate. Una quota significativa degli accosti ha riguardato la movimentazione di componenti eolici, il cui peso specifico limita l\u2019incidenza sul volume complessivo.<br \/>\nSul fronte passeggeri, la linea con le Isole Tremiti, avviata con ritardo rispetto agli anni precedenti, ha trasportato 4.812 turisti.<\/p>\n<p>PORTO DI MONOPOLI<\/p>\n<p>Il porto di Monopoli si contraddistingue per vivacit\u00e0 operativa e capacit\u00e0 di attrarre traffici diversificati. Assume, inoltre un ruolo sempre pi\u00f9 strategico nel segmento del turismo marittimo di nicchia e di lusso, riflettendo la forte crescita del comparto nautico-alta di gamma in Italia. Da gennaio a settembre, il \u201cporto gioiello\u201d del Sistema ha registrato 160 accosti che si traduce in un +30% rispetto al 2024. Gli accosti in pi\u00f9 corrispondono ad un aumento sia delle rinfuse liquide, costituite da oli vegetali (oltre 232mila tonnellate) e le rinfuse solide (+27%) che raggiungono 86mila tonnellate tra derrate alimentari, mangimi, minerali e prodotti chimici.<br \/>\nIn crescita significativa anche il segmento crocieristico che ha raggiunto i 2.951 passeggeri (554 in pi\u00f9 rispetto all\u2019anno precedente), corrispondente ad un aumento del +23%. Un dato che attesta Monopoli tra le mete pi\u00f9 apprezzate dal turismo di nicchia.<\/p>\n<p>PORTO DI TERMOLI<\/p>\n<p>In linea con la strategia di diversificazione dei traffici, il porto di Termoli consolida la propria funzione di scalo passeggeri e avvia un percorso di crescita orientato all\u2019apertura verso nuovi mercati e rotte adriatiche. Il traffico passeggeri da e per le Isole Tremiti, infatti, resta stabile con 206mila unit\u00e0 per 734 accosti. Intanto, dopo l\u2019ottimo risultato ottenuto con il collegamento sperimentale Termoli-Ploce, che ha testimoniato la bont\u00e0 dell\u2019iniziativa e l\u2019appetibilit\u00e0 turistica e commerciale della linea, l\u2019Ente portuale in sinergia con gli operatori si sta adoperando per attivare nuovi collegamenti passeggeri da e per il porto di Termoli e nuove linee commerciali.<\/p>\n<p>\u201cIl 2025 pu\u00f2 essere considerato come un anno di assestamento per i traffici portuali \u2013 commenta il presidente dell\u2019AdSPMAM, Francesco Mastro\u2013. Dopo anni di crescita sostenuta, il rallentamento dell\u2019economia globale si riflette anche sui nostri numeri. Tuttavia, la tenuta complessiva del Sistema, l\u2019incremento costante dei traffici container e crocieristici e la stabilit\u00e0 dei flussi passeggeri testimoniano la solidit\u00e0 della nostra infrastruttura logistica. Continueremo ad investire in innovazione, sostenibilit\u00e0 ed efficienza operativa- continua Mastro- per rendere i nostri porti sempre pi\u00f9 competitivi e per cogliere le opportunit\u00e0 offerte dalla transizione energetica e digitale che sta ridisegnando il panorama del commercio internazionale\u201d.<\/p>\n<p>Nelle statistiche dei primi nove mesi del 2025, una menzione speciale meritano anche gli accosti dei \u201cPleasure and Commercial Yachts\u201d (imbarcazioni utilizzate per uso privato, ricreativo e imbarcazioni commerciali utilizzate per attivit\u00e0 commerciali) che da maggio a settembre hanno riguardato in particolare i porti di Brindisi, Monopoli e Bari, confermando l\u2019appeal turistico e commerciale delle coste dell\u2019Adriatico meridionale.<\/p>\n<p>I dati relativi ai traffici nei porti dell\u2019AdSPMAM sono raccolti dal sistema tecnologico GAIA, il Port Community System multi-porto, realizzato come strumento di supporto per le attivit\u00e0 portuali degli scali di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta, Monopoli e Termoli. GAIA consente di monitorare in tempo reale passeggeri e mezzi in entrata e in uscita dai porti e di immagazzinare i dati di traffico merci e passeggeri forniti dalle Agenzie marittime. I dati complessivi vengono poi elaborati dall\u2019Ufficio Statistiche dell\u2019AdSPMAM per fini di analisi e fatturazione, secondo i modelli ESPO, garantendo omogeneit\u00e0 e trasparenza nella rappresentazione dei flussi portuali del Sistema.<\/p>\n<p>Bari, 7 novembre 2025<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AdSPMAM: i porti dell\u2019Adriatico meridionale tengono il passo, nonostante il rallentamento del commercio globale dovuto alle incertezze geopolitiche. Nei primi nove mesi del 2025, movimentate oltre 12 milioni di tonnellate di merci e pi\u00f9 di 1,5 milioni di passeggeri. I primi nove mesi del 2025 confermano la solidit\u00e0 del Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale che- pur in un contesto economico complesso- mantiene performance di assoluto rilievo, attestandosi su volumi di traffico che restano ampiamente superiori ai livelli pre-pandemia. Nei sei porti del Sistema (Bari, Brindisi, Barletta, Manfredonia, Monopoli e Termoli) l\u2019andamento dei traffici riflette le complessit\u00e0 del quadro economico e le complesse dinamiche che stanno interessando l\u2019economia mondiale. La crisi geopolitica internazionale, l\u2019instabilit\u00e0 dei mercati energetici, i numerosi focolai di guerra, la contrazione dei consumi e l\u2019aumento dei costi logistici hanno inciso sull\u2019intera catena di approvvigionamento, determinando una contrazione generalizzata dei flussi commerciali e una revisione delle strategie degli operatori del trasporto marittimo. 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