{"id":253061,"date":"2025-11-09T16:00:09","date_gmt":"2025-11-09T15:00:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=253061"},"modified":"2025-11-12T14:35:55","modified_gmt":"2025-11-12T13:35:55","slug":"guasto-i-temi-dellalzheimer-nel-corto-di-paola-crescenzo-di-marco-greco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/guasto-i-temi-dellalzheimer-nel-corto-di-paola-crescenzo-di-marco-greco\/","title":{"rendered":"\u201cGuasto\u201d: I temi dell\u2019Alzheimer nel corto di Paola Crescenzo. Di Marco Greco"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Locandina-Guasto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-253066\" src=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Locandina-Guasto-212x300.jpg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Locandina-Guasto-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Locandina-Guasto-724x1024.jpg 724w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Locandina-Guasto-768x1086.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Locandina-Guasto-1086x1536.jpg 1086w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Locandina-Guasto.jpg 1131w\" sizes=\"auto, (max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a>Paola Crescenzo \u00e8 una filmaker e giornalista del Nuovo Quotidiano di Puglia. Si occupa di scrittura cinematografica, regia e montaggio. Il suo corto \u201cGuasto\u201d, \u00e8 stato proiettato nel mese di ottobre al \u201cAlzheimer Fest 2025 \u2013 Stile di Vita\u201d, una carovana itinerante che grazie all\u2019impegno di Eridano Cooperativa Sociale, ha scelto la citt\u00e0 di Brindisi come tappa conclusiva dell\u2019evento. Paola Crescenzo \u00e8 stata ospite della trasmissione radiofonica Radiazioni Cult Musica Poesia Resistenza.<\/p>\n<p>Riportiamo una parte dell\u2019interessante intervista realizzata negli studi di Ciccio Riccio.<\/p>\n<p>Marco Greco: Nel 2019 hai dato vita a \u201cGuasto\u201d, un cortometraggio vincitore del bando \u201cSocial Film Fund\u201d di \u201cApulia Film Commision\u201d e \u201cFondazione con il Sud\u201d che tocca i temi dell\u2019Alzheimer. Come ti sei approcciata a questo disturbo neuro cognitivo e come nasce l\u2019idea di creare un corto?<br \/>\nPaola Crescenzo: Il racconto del corto l\u2019ho vissuto in prima persona, prima del 2019. Ero in compagnia di mia madre e di una persona anziana di cui aveva cura. Rientrando a casa abbiamo trovato l\u2019ascensore guasto, costringendoci a salire cinque piani a piedi. Raggiungere l\u2019appartamento si \u00e8 trasformato in un insolito viaggio fatto di pause e disorientamento. La malattia dell\u2019Alzheimer dell\u2019anziana signora ha iniziato a dare dei segnali e prendere forma. Nel tragitto ci sono stati diversi incontri con gli altri inquilini del palazzo. Da questa esperienza \u00e8 nata l\u2019idea di lavorare a un cortometraggio.<\/p>\n<p>M.G.: A \u201cGuasto\u201d hai curato la scrittura e la regia avvalendoti di diversi attori e musicisti professionisti&#8230;<br \/>\nP.C.: Ho avuto il piacere di lavorare con artisti molto bravi. L\u2019interprete principale \u00e8 Lucia Zotti, apprezzata attrice teatrale e cinematografica pugliese; Sara Bevilacqua, eccellente attrice brindisina, con cui avevo gi\u00e0 avuto modo di lavorare nel mio primo corto, ha svolto il ruolo della badante. Ci sono anche Andrea Simonetti, Aurelia Cipollini e Valeria Schifeo che ha curato la fotografia. Il corto si avvale di una colonna sonora originale di Antonio Mangialardo e della \u201cCanzone arrabbiata\u201d scritta da Nino Rota ed eseguita da Rachele Andrioli e Rocco Nigro.<\/p>\n<p>M.G.: Parlare di Alzheimer significa rompere i tab\u00f9 che la circondano e fugare le paure anche attraverso l\u2019arte, un atto di coraggio per superare le solitudini, le difficolt\u00e0 e i bisogni. Qual \u00e8 il messaggio finale di \u201cGuasto\u201d?<br \/>\nP.C.: Quello che pi\u00f9 mi ha colpito nella storia reale, e che ho voluto mettere in evidenza nel corto, \u00e8 stato quello di vivere le relazioni all\u2019interno di uno spazio, in questo caso le scale e il pianerottolo. Di solito sono fugaci, fredde, si cerca di evitarsi. Nel corto invece, diventano un luogo di passaggio e ci si accorge dei vicini. Dietro a quel pianerottolo ci sono persone con le loro storie e sofferenze ma si incontrano anche tante energie positive. Accorgersi di quello che succede, a volte, aiuta a vivere meglio.<\/p>\n<p>M.G.: In che modo l\u2019arte pu\u00f2 aiutare alla conoscenza ma anche al dono come aiuto concreto per questa malattia?<br \/>\nP.C.: L\u2019arte, il cinema, la musica possono avvicinare alla conoscenza di un argomento che si conosce poco, dove esiste un pregiudizio, uno stigma. Pu\u00f2 aiutare ad enfatizzare le storie degli altri e avvicinare le persone.<\/p>\n<p>MARCO GRECO<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paola Crescenzo \u00e8 una filmaker e giornalista del Nuovo Quotidiano di Puglia. Si occupa di scrittura cinematografica, regia e montaggio. Il suo corto \u201cGuasto\u201d, \u00e8 stato proiettato nel mese di ottobre al \u201cAlzheimer Fest 2025 \u2013 Stile di Vita\u201d, una carovana itinerante che grazie all\u2019impegno di Eridano Cooperativa Sociale, ha scelto la citt\u00e0 di Brindisi come tappa conclusiva dell\u2019evento. Paola Crescenzo \u00e8 stata ospite della trasmissione radiofonica Radiazioni Cult Musica Poesia Resistenza. Riportiamo una parte dell\u2019interessante intervista realizzata negli studi di Ciccio Riccio. Marco Greco: Nel 2019 hai dato vita a \u201cGuasto\u201d, un cortometraggio vincitore del bando \u201cSocial Film Fund\u201d di \u201cApulia Film Commision\u201d e \u201cFondazione con il Sud\u201d che tocca i temi dell\u2019Alzheimer. Come ti sei approcciata a questo disturbo neuro cognitivo e come nasce l\u2019idea di creare un corto? Paola Crescenzo: Il racconto del corto l\u2019ho vissuto in prima persona, prima del 2019. Ero in compagnia di mia madre e di una persona anziana di cui aveva cura. 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