{"id":25346,"date":"2014-10-21T17:45:17","date_gmt":"2014-10-21T15:45:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=25346"},"modified":"2014-10-23T07:47:32","modified_gmt":"2014-10-23T05:47:32","slug":"a-brindisi-e-provincia-un-caso-a-giorno-di-intossicazione-da-funghi-i-consigli-dellesperto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/a-brindisi-e-provincia-un-caso-a-giorno-di-intossicazione-da-funghi-i-consigli-dellesperto\/","title":{"rendered":"A Brindisi e provincia un caso al giorno di intossicazione da funghi: i consigli dell&#8217;esperto"},"content":{"rendered":"<p>Dall\u2019inizio di ottobre hanno fatto notizia, in provincia di Brindisi, interventi da parte degli organi di controllo (Corpo Forestale dello Stato della Stazione di Brindisi, Guardia di Finanza di Fasano ed il Centro di Controllo Micologico ASL) riflettenti il sequestro di diversi quantitativi di funghi spontanei, anche tossici, illecitamente introdotti sui mercati da parte di raccoglitori e venditori abusivi ovvero raccolti da privati cittadini,trovati nei boschi, privi del permesso di raccolta obbligatorio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nello stesso periodo si sono verificati ben 15 casi di intossicazione legati al consumo di funghi epigei spontanei, raccolti in occasione di scampagnate nei boschi e consumati in assenza di qualunque tipo di precauzione: prima fra tutte l\u2019esame del raccolto da parte di un esperto micologo.<\/p>\n<p>Colpisce una caratteristica comune a tutti i casi, ovvero il consumo indiscriminato di specie fungine identificate genericamente come funghi \u201camarieddi\u201d o \u201cordinari\u201d, definizioni che riuniscono, in realt\u00e0, tipologie di funghi a spiccata tossicit\u00e0, in particolare di tipo gastroenterico.<\/p>\n<p>Tra gli \u201camarieddi\u201d, la tradizione salentina predilige i cosiddetti \u201cfunghi di mucchio\u201d (lactarius tesquorum) tipici simbionti del cisto di macchia mediterranea, che pur tuttavia presenta tossine gastroenteriche in parte distrutte dalla cottura prolungata: il raccoglitore occasionale che incappa in una intossicazione, non possedendo alcun tipo di formazione specifica, si attiene esclusivamente al \u201csentito dire\u201d o ad alcune \u201cconoscenze\u201d acquisite in ambito familiare.<\/p>\n<p>In tal modo accade che anzich\u00e9 il classico \u201camarieddu\u201d (o \u201cfungo di mucchio\u201d) si raccolgano altri funghi del genere Lactarius (L. mairei, L. scrobiculatus, L. torminosus, L. acerrimus, etc.) che, pur \u201cricordando\u201d i primi, tuttavia posseggono un corredo quali-quantitativo di tossine ben pi\u00f9 pericoloso.<\/p>\n<p>Parimenti, l\u2019illusione di raccogliere funghi \u201cordinari\u201d (Clitocybe nebularis, gi\u00e0 in odore di tossicit\u00e0) conduce alla raccolta del ben pi\u00f9 pericoloso e, ad un occhio inesperto, somigliante Entoloma lividum, causa di una delle pi\u00f9 gravi intossicazioni gastroenteriche che, se con prognosi finale favorevole per soggetti gi\u00e0 in buona salute, pu\u00f2 complicarsi \u2013anche gravemente- per organismi sensibili o debilitati (anziani, bambini, donne in gravidanza, etc.).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019unico mezzo di prevenzione di questi incidenti \u00e8 dato dalla conoscenza, che si acquisisce nei corsi di formazione necessari per ottenere il permesso di raccolta regionale (obbligatorio, per raccogliere in Puglia) ed in cui si acquisiscono le nozioni utili ad un necessario orientamento tra specie commestibili e specie tossiche o velenose.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un altro passaggio fondamentale \u00e8 costituito dal fare esaminare, prima del consumo, il proprio raccolto da un esperto micologo del Centro di Controllo Micologico ASL BR (il calendario dell\u2019ispettorato micologico \u00e8 disponibile presso tutti i Comuni e gli Uffici sanitari) che certifica i funghi in modo assolutamente gratuito.<\/p>\n<p>Da non trascurare infine che l\u2019acquisto dei funghi presso raccoglitori professionali o altri esercenti deve sempre avvenire alla presenza (obbligatoriamente in esposizione) del certificato di commestibilit\u00e0 rilasciato dai micologi della ASL.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ricapitolando:<br \/>\nConsumare solo funghi spontanei certificati (dal micologo), in buono stato di conservazione;<br \/>\nSottoporre i funghi a cottura prolungata (almeno 25-30 minuti in umido), poich\u00e9 scarsamente digeribili;<br \/>\nAssumerne modeste quantit\u00e0 (come condimento, contorno) e non in pasti ripetuti e frequenti;<br \/>\nConsumare funghi epigei spontanei solo se si \u00e8 in buona salute (no anziani, bambini, donne incinte)<br \/>\nNon affidarsi alle credenze popolari;<br \/>\nFrequentare corsi di formazione in micologia di base per raccoglitori (organizzati dai Comuni o dalle Associazioni micologiche).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Dr. Liborio Rain\u00f2<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong> Responsabili Centro di Controllo Micologico &#8211; Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione Asl<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dall\u2019inizio di ottobre hanno fatto notizia, in provincia di Brindisi, interventi da parte degli organi di controllo (Corpo Forestale dello Stato della Stazione di Brindisi, Guardia di Finanza di Fasano ed il Centro di Controllo Micologico ASL) riflettenti il sequestro di diversi quantitativi di funghi spontanei, anche tossici, illecitamente introdotti sui mercati da parte di raccoglitori e venditori abusivi ovvero raccolti da privati cittadini,trovati nei boschi, privi del permesso di raccolta obbligatorio. &nbsp; Nello stesso periodo si sono verificati ben 15 casi di intossicazione legati al consumo di funghi epigei spontanei, raccolti in occasione di scampagnate nei boschi e consumati in assenza di qualunque tipo di precauzione: prima fra tutte l\u2019esame del raccolto da parte di un esperto micologo. Colpisce una caratteristica comune a tutti i casi, ovvero il consumo indiscriminato di specie fungine identificate genericamente come funghi \u201camarieddi\u201d o \u201cordinari\u201d, definizioni che riuniscono, in realt\u00e0, tipologie di funghi a spiccata tossicit\u00e0, in particolare di tipo gastroenterico. 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