{"id":253547,"date":"2025-11-20T12:49:03","date_gmt":"2025-11-20T11:49:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=253547"},"modified":"2025-11-20T12:49:03","modified_gmt":"2025-11-20T11:49:03","slug":"roberto-fusco-m5s-risponde-alle-domande-di-legambiente-brindisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/roberto-fusco-m5s-risponde-alle-domande-di-legambiente-brindisi\/","title":{"rendered":"Roberto Fusco (M5S) risponde alle domande di Legambiente Brindisi"},"content":{"rendered":"<p>La lettera di Legambiente Brindisi \u00e8 una fotografia lucida delle criticit\u00e0 e delle opportunit\u00e0 del nostro territorio. Condivido pienamente la necessit\u00e0 di riportare Brindisi al centro delle politiche regionali dopo anni in cui questa provincia \u00e8 stata marginalizzata, perdendo istituzioni, presidi strategici e capacit\u00e0 di incidere sui processi decisionali. Il mio impegno \u00e8 quello di restituire a Brindisi una rappresentanza forte e autorevole, capace di dialogare con il Governo e con la Regione su basi di parit\u00e0, seriet\u00e0 e competenza.<\/p>\n<p>Un tema cruciale riguarda l\u2019Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale e il Sito d\u2019Interesse Nazionale. Le bonifiche non possono pi\u00f9 essere promesse da convegno: devono diventare opere pubbliche vere, con tempi certi, responsabilit\u00e0 definite e monitoraggio continuo. Senza bonifiche non esiste n\u00e9 sviluppo industriale n\u00e9 turismo sostenibile n\u00e9 qualit\u00e0 della vita. Le risorse ci sono, ma serve la volont\u00e0 politica di concentrarle, non disperderle. La Regione deve pretendere dal Governo un piano di risanamento ambientale dedicato a Brindisi, proporzionato al peso che questo territorio ha avuto nella storia industriale nazionale.<\/p>\n<p>Nel Polo Energetico, oggi viviamo una fase di forte ambiguit\u00e0. Si parla di decine di progetti, di investimenti miliardari, del \u201cpi\u00f9 grande impianto di accumulo green al mondo\u201d, ma non si chiarisce nulla sul destino dei lavoratori di Cerano, n\u00e9 si esclude con trasparenza l\u2019ipotesi di tecnologie non compatibili con il futuro del territorio. Lo dico con chiarezza: Brindisi deve essere completamente estranea a qualsiasi ritorno, esplicito o mascherato, al nucleare. Gli italiani lo hanno gi\u00e0 bocciato due volte con altrettanti referendum, e Brindisi ha pagato un prezzo altissimo a un modello energetico imposto dall\u2019alto. L\u2019unica transizione accettabile \u00e8 quella delle energie pulite, diffuse, partecipate e integrate con la comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel Polo Chimico, ritengo che si debba andare alla chiusura del craking, e valutare in chiave moderna le nuove iniziative che VERSALIS ha il dovere, verso i lavoratori e verso i cittadini tutti, di presentare, dopo aver tratto per decenni enormi guadagni dal territorio, puntando su iniziative compatibili con ambiente e salute, che valorizzi economia circolare, recupero di materia, tecnologie sostenibili e occupazione locale stabile. La Regione deve assumere un ruolo guida nei tavoli nazionali, con un indirizzo chiaro: non permettere che scelte industriali calate dall\u2019alto desertifichino un comparto essenziale per l\u2019identit\u00e0 economica del territorio.<\/p>\n<p>Sul tema dell\u2019emergenza idrica, la proposta del progetto \u201cGreen Independence\u201d e l\u2019ipotesi di utilizzare le infrastrutture idrauliche della centrale di Cerano meritano attenzione, ma anche prudenza. Un impianto di desalinizzazione pu\u00f2 essere una soluzione utile in un contesto di cambiamenti climatici e scarsit\u00e0 di risorse, ma deve essere alimentato esclusivamente da energia rinnovabile prodotta localmente, e deve evitare qualsiasi ulteriore impatto sulla falda, gi\u00e0 gravata da decenni di pressione oltre che dalle gravi problematiche create dalla realizzazione del nastro trasportatore, profondo circa 40 metri, che a mio avviso andrebbe demolito, con il ripristino dell\u2019ambiente pre-esistente e con bonifica di tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato inquinato. \u00c8 necessario un confronto scientifico serio e partecipato, che valuti benefici e rischi, e che non trasformi una necessit\u00e0 in un nuovo affare per pochi.<\/p>\n<p>Sul porto di Brindisi, condivido completamente la preoccupazione per l\u2019assenza di una strategia moderna. Il porto \u00e8 stato riconosciuto dall\u2019UNESCO come simbolo di cultura e pace, ma troppo spesso appare un porto \u201cdelle nebbie\u201d, senza servizi e senza una rotta chiara. Il nodo del deposito costiero di GNL va rimosso in via definitiva, perch\u00e9 non compatibile con una visione di sviluppo sicuro e sostenibile.<br \/>\nIl Porto deve riprendere la sua vocazione polifunzionale previsto dall\u2019originario DPP del 2011 (con banchine per la logistica, il traffico merci e passeggeri, crociere, ecc.) e deve essere completata e meglio definita l\u2019interazione delle aree portuali con quelle cittadine.<br \/>\nIl porto sicuramente costituisce, insieme all\u2019aeroporto, la struttura pi\u00f9 appetibile dell\u2019intero territorio cittadino, in tempi di accresciuta mobilit\u00e0 delle merci e dei passeggeri.<br \/>\nFondamentale \u00e8 il suo collegamento, oltre che con le aree portuali, con una importante area retroportuale e con la rete ferroviaria nazionale.<br \/>\nAnche a tal proposito occorre revocare le autorizzazioni concesse al deposito EDISON, che compromette l\u2019utilizzo, oltre che della banchina stessa, anche della linea ferroviaria esistente su tale banchina di Costa Morena Est.<\/p>\n<p>Sulla Cittadella Universitaria, sono convinto che rappresenti la pi\u00f9 grande occasione degli ultimi trent\u2019anni. Se realizzata bene, con nuovi corsi dedicati a energia pulita, ambiente, logistica, sicurezza industriale e tecnologie sostenibili, pu\u00f2 diventare il cuore di un modello nuovo: quello che ferma la fuga dei giovani e attira competenze da fuori. L\u2019universit\u00e0 non \u00e8 solo formazione: \u00e8 ricerca, imprese, start-up, servizi. \u00c8 l\u2019inizio di un\u2019economia nuova.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la valorizzazione dell\u2019Appia Antica, oggi nel patrimonio UNESCO, \u00e8 evidente che Brindisi deve svolgere un ruolo da protagonista. L\u2019Appia arriva qui, e deve diventare un asse strategico per turismo culturale, archeologia, mobilit\u00e0 dolce, rigenerazione urbana e promozione delle masserie storiche. La Regione deve investire in percorsi, segnaletica, servizi culturali, guide qualificate, accessibilit\u00e0. Importante \u00e8 a tal riguardo anche la realizzazione di un sottopassaggio ferroviario al termine della Via Appia Urbana che consenta l\u2019accesso in citt\u00e0 con veduta frontale di Porta Mesagne(un tempo Porta Napoli), ripristinando l\u2019originario percorso dell\u2019ingresso in citt\u00e0dalla Via Appia (la Chiesa di San Lorenzo fu realizzata in Piazza Angeli o Angioli proprio per accogliere tali visitatori).<\/p>\n<p>Sul tema del turismo, non si pu\u00f2 ignorare l\u2019effetto dell\u2019inflazione che, negli ultimi due anni, ha reso la Puglia meno competitiva in alcune aree. La risposta non pu\u00f2 essere aumentare i prezzi o costruire nuovo cemento: bisogna puntare su qualit\u00e0, autenticit\u00e0, tutela del paesaggio, prodotti locali, percorsi di comunit\u00e0<\/p>\n<p>La rigenerazione urbana \u00e8 la chiave per migliorare l\u2019offerta senza consumare inutilmente altro suolo.<\/p>\n<p>In conclusione, condivido tutti gli obiettivi indicati da Legambiente e li considero parte integrante della mia visione regionale. Credo in una Brindisi che smette di subire e torna a decidere, che sceglie la transizione pulita, non l\u2019imposizione; che punta sulla conoscenza, non sui ricatti; che costruisce un porto moderno e sostenibile, non uno strumento in mano a pochi; che bonifica, rigenera e crea lavoro vero.<br \/>\nIl mio impegno sar\u00e0 totale e concreto: una Regione che negozia, che vigila, che guida; una transizione energetica senza ambiguit\u00e0; una chimica moderna; un porto efficiente; un\u2019universit\u00e0 forte; un territorio che ritrova dignit\u00e0, autorevolezza e futuro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Roberto Fusco<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La lettera di Legambiente Brindisi \u00e8 una fotografia lucida delle criticit\u00e0 e delle opportunit\u00e0 del nostro territorio. 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