{"id":253757,"date":"2025-11-25T13:52:24","date_gmt":"2025-11-25T12:52:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=253757"},"modified":"2025-11-25T13:52:24","modified_gmt":"2025-11-25T12:52:24","slug":"alessio-boni-liliade-e-il-gioco-degli-dei-al-nuovo-teatro-verdi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/alessio-boni-liliade-e-il-gioco-degli-dei-al-nuovo-teatro-verdi\/","title":{"rendered":"Alessio Boni, l&#8217;Iliade e il gioco degli Dei al Nuovo Teatro Verdi"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono storie che attraversano i secoli con una tale forza da sembrare inesauribili, come se il tempo non fosse altro che il luogo in cui continuano a parlarci. \u201cIliade. Il gioco degli D\u00e8i\u201d riporta il mito nel nostro presente con una vitalit\u00e0 che sorprende e inquieta allo stesso tempo. Mercoled\u00ec 3 dicembre, alle ore 20.30, sul palco del Nuovo Teatro Verdi di Brindisi arrivano Alessio Boni nel doppio ruolo di Zeus e Achille, e Antonella Attili in quello di Era. Con loro un cast di sei interpreti che d\u00e0 corpo alla schiera mutevole degli altri d\u00e8i e degli eroi omerici. <\/p>\n<p>I biglietti sono disponibili online su rebrand.ly\/Iliade e al botteghino del teatro, aperto dal luned\u00ec al venerd\u00ec dalle 11 alle 13 e dalle 17.30 alle 19.30; il giorno dello spettacolo dalle 11 alle 13 e dalle 19 alle 20.30. Info T. 0831 562 554 e botteghino@nuovoteatroverdi.com. <\/p>\n<p>La nuova creazione del Quadrivio &#8211; il gruppo formato da Roberto Aldorasi, Alessio Boni, Francesco Niccolini e Marcello Prayer &#8211; sceglie un punto di partenza sorprendente: una spiaggia deserta di Troia dove gli d\u00e8i, ormai stanchi della propria immortalit\u00e0, si ritrovano convocati da Zeus che per\u00f2 non ricorda il motivo dell\u2019adunanza. \u00c8 un\u2019apertura ironica, dissacrante, capace di scardinare il tono sacrale che spesso accompagna i miti originari e di offrirne una chiave teatrale pi\u00f9 vicina al nostro sguardo. Da questo incipit &#8211; quasi comico &#8211; prende forma la materia antichissima dell\u2019Iliade, che riaffiora dalle voci degli d\u00e8i stanchi, distratti, capricciosi ma ancora potenti. Ognuno di loro indossa i panni di un proprio protetto umano e rimette in scena alleanze, intrighi, gelosie, amori e vendette che governarono la guerra di Troia molto pi\u00f9 delle decisioni degli uomini.<\/p>\n<p>La forza dello spettacolo sta in questo continuo spostamento di prospettiva: la poesia omerica non \u00e8 musealizzata, n\u00e9 trattata come un monumento intoccabile ma \u00e8 lasciata respirare attraverso due registri che si intrecciano senza fratture. Il registro comico abita le schermaglie familiari tra Zeus ed Era, le piccole gelosie, gli sbuffi di Apollo, i litigi tra fratellastri; il registro drammatico esplode invece nei momenti che riguardano gli uomini, e l\u00ec il tono della scena cambia, si fa teso, asciutto, preciso. L\u2019ira furibonda di Achille, la morte di Patroclo, il corpo di Ettore che torna tra le braccia del padre, il gesto solenne di Priamo che chiede all\u2019assassino di restituirgli ci\u00f2 che resta di un figlio: sono passaggi che Boni e Prayer restituiscono con un\u2019intensit\u00e0 controllata, mai retorica, capace di far emergere la crudezza e la piet\u00e0 senza alzare la voce.<\/p>\n<p>Il merito della drammaturgia sta proprio nel tenere insieme questi mondi senza forzature: l\u2019umano e il divino, l\u2019epica e il quotidiano, l\u2019ironia e la tragedia. Il pubblico \u00e8 accompagnato dentro un meccanismo teatrale che mette in risalto la lucidit\u00e0 di Omero. Nell\u2019Iliade, infatti, pi\u00f9 che il ricordo di una guerra lontana, c\u2019\u00e8 la descrizione di un mondo governato da paure, arroganze, ambizioni e giochi di potere che gli uomini non controllano. \u00c8 una visione che oggi risulta fin troppo riconoscibile: l\u2019ossessione del nemico, la competizione come unico valore, l\u2019idea che la violenza sia una risposta inevitabile. Per questo, la guerra dei Greci e dei Troiani scivola nel presente senza bisogno di espliciti rimandi. Il mito diventa cos\u00ec uno specchio nitido che ci mostra cosa resta irrisolto della nostra civilt\u00e0, cosa continua a replicarsi, cosa ancora non abbiamo imparato.<\/p>\n<p>La compagnia lavora come un ensemble organico. Alessio Boni attraversa i due ruoli principali con un\u2019intensit\u00e0 che alterna esplosioni e sottrazioni passando dal Zeus tonante e smemorato al dolore trattenuto di Achille senza mai cedere all\u2019eccesso. Antonella Attili costruisce una Era stratificata, comica e drammatica insieme, madre ferita e moglie insofferente, capace di conquistare la scena con naturalezza e precisione. Intorno a loro si muovono interpreti versatili: Marcello Prayer lega pi\u00f9 ruoli con un rigore che d\u00e0 continuit\u00e0 all\u2019intera architettura dello spettacolo; Haroun Fall e Jun Ichikawa si distinguono per energia, misura e capacit\u00e0 di scivolare da un personaggio all\u2019altro senza perdere intensit\u00e0.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che rimane, alla fine, \u00e8 l\u2019impressione di aver assistito non a una vera rigenerazione del mito. \u201cIliade. Il gioco degli D\u00e8i\u201d sceglie, pi\u00f9 che la fedelt\u00e0 letterale, di lavorare sulla materia viva della poesia antica mescolando ironia e ferocia, leggerezza e lutto, per riportare l\u2019epica dove \u00e8 nata &#8211; nel cuore delle grandi domande sul potere, sul destino, sull\u2019ombra che accompagna ogni guerra. Il Nuovo Teatro Verdi accoglie un lavoro complesso e generoso, capace di parlare a chi conosce Omero e a chi lo incontra per la prima volta. Un invito a guardare il mito come ci\u00f2 che continua, ostinatamente, a dirci chi siamo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono storie che attraversano i secoli con una tale forza da sembrare inesauribili, come se il tempo non fosse altro che il luogo in cui continuano a parlarci. \u201cIliade. Il gioco degli D\u00e8i\u201d riporta il mito nel nostro presente con una vitalit\u00e0 che sorprende e inquieta allo stesso tempo. Mercoled\u00ec 3 dicembre, alle ore 20.30, sul palco del Nuovo Teatro Verdi di Brindisi arrivano Alessio Boni nel doppio ruolo di Zeus e Achille, e Antonella Attili in quello di Era. Con loro un cast di sei interpreti che d\u00e0 corpo alla schiera mutevole degli altri d\u00e8i e degli eroi omerici. 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