{"id":254711,"date":"2025-12-15T08:06:23","date_gmt":"2025-12-15T07:06:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=254711"},"modified":"2025-12-15T08:06:23","modified_gmt":"2025-12-15T07:06:23","slug":"operazione-antimafia-decapitate-le-frange-mesagnesi-e-torresi-della-sacra-corona-unita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/operazione-antimafia-decapitate-le-frange-mesagnesi-e-torresi-della-sacra-corona-unita\/","title":{"rendered":"Operazione antimafia: decapitate le frange mesagnesi e torresi della Sacra Corona Unita"},"content":{"rendered":"<p>Nelle province di Brindisi, Lecce e Chieti, i Carabinieri del Comando Provinciale di Brindisi, con il supporto, nella fase esecutiva, di reparti speciali dell\u2019Arma, hanno eseguito tredici ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip del Tribunale di Lecce, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, nei confronti di 14 persone imputate a vario titolo di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, truffa ai danni dello Stato, usura, estorsioni, lesioni personali, detenzione e porto di armi da sparo, associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacente ed hanno eseguito il sequestro preventivo di un immobile e dell\u2019attivit\u00e0 commerciale ivi ubicata (il tutto per un valore stimato di 600mila euro) risultata essere la base operativa e logistica dell\u2019organizzazione, sede stabile di riunioni e incontri tra gli affiliati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le indagini preliminari dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia e condotte dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Brindisi tra il giugno 2020 e il giugno 2022 e avviate dopo il ritorno in libert\u00e0 del promotore e organizzatore dell\u2019associazione, elemento di spicco del clan della sacra corona unita (PASIMENI\u2013VITALE\u2013VICIENTINO), hanno dimostrato la persistente operativit\u00e0 del clan di cui \u00e8 risultato sodale anche un soggetto operante sul territorio brindisino emerso nel corso di altra attivit\u00e0 di indagine originariamente diretta dalla Procura della Repubblica di Brindisi e svolta dalla Squadra Mobile della Questura di Brindisi che ha quindi dato esecuzione alla ordinanza emessa anche nei confronti di quest\u2019ultimo per associazione mafiosa e reati collegati attinenti al medesimo contesto investigativo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il successo investigativo \u00e8 il frutto di un meticoloso lavoro di raccolta prove supportato da avanzate tecniche di indagine. L\u2019attivit\u00e0 del Nucleo Investigativo ha permesso di tracciare la catena di comando dell\u2019associazione, dimostrando come il capo impartisse direttive dal carcere, tramite il nipote, al suo luogotenente sul territorio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019indagine condotta ha permesso di documentare nel dettaglio la feroce egemonia criminale imposta dal gruppo sul territorio. Il potere dell\u2019organizzazione si manifestava attraverso un sistema di estorsione finalizzata al sostegno dei detenuti. Il promotore, infatti, riscuoteva il cosiddetto pagamento del &#8220;punto&#8221; o &#8220;pensiero&#8221; dagli spacciatori attivi nell\u2019area.<\/p>\n<p>Questi proventi illeciti venivano utilizzati per garantire il mantenimento in carcere del capo e degli affiliati e assicurare il sostentamento economico delle loro famiglie. Teneva i rapporti con i capi degli altri gruppi che operavano all\u2019interno della frangia dei mesagnesi ovvero con esponenti della sacra corona unita operanti su altri territori, pretendendo il rispetto delle reciproche sfere di competenza territoriale, concordando strategie per la gestione di interessi illeciti comuni e risolvendo conflitti relativi al rispetto delle regole sulla spartizione del territorio, dirigeva e organizzava il traffico di stupefacenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Parallelamente, il gruppo esercitava un controllo territoriale basato su violenza e intimidazione. Non esitavano a condurre azioni violente, come pestaggi, sia per proteggere i propri accoliti sia per recuperare crediti insoluti dai pusher. A ci\u00f2 si aggiungeva l\u2019attuazione di estorsioni armate sistematiche ai danni di imprenditori e commercianti locali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Infine, l\u2019organizzazione criminale era profondamente radicata nelle attivit\u00e0 finanziarie illecite, dedicandosi all\u2019usura \u2013 concedendo prestiti a tassi esorbitanti \u2013 e al riciclaggio di denaro attraverso la gestione illecita di una rete di giochi e scommesse online su canali non autorizzati. Infine, nel corso delle indagini, l\u2019azione immediata dei militari ha consentito di arrestare in flagranza di reato altre 13 persone e sequestrare complessivamente pi\u00f9 di 2 kg di stupefacenti (cocaina, marijuana e hashish), a dimostrazione della costante pressione esercitata dall\u2019Arma sul fenomeno criminale.<\/p>\n<p>Complessivamente, sono 34 i soggetti indagati nell\u2019ambito del procedimento penale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nelle province di Brindisi, Lecce e Chieti, i Carabinieri del Comando Provinciale di Brindisi, con il supporto, nella fase esecutiva, di reparti speciali dell\u2019Arma, hanno eseguito tredici ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip del Tribunale di Lecce, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, nei confronti di 14 persone imputate a vario titolo di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, truffa ai danni dello Stato, usura, estorsioni, lesioni personali, detenzione e porto di armi da sparo, associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacente ed hanno eseguito il sequestro preventivo di un immobile e dell\u2019attivit\u00e0 commerciale ivi ubicata (il tutto per un valore stimato di 600mila euro) risultata essere la base operativa e logistica dell\u2019organizzazione, sede stabile di riunioni e incontri tra gli affiliati. &nbsp; Le indagini preliminari dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia e condotte dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Brindisi tra il giugno 2020 e il giugno 2022 e avviate dopo il ritorno in libert\u00e0 del promotore e organizzatore dell\u2019associazione,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":254432,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-254711","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/254711","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=254711"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/254711\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":254712,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/254711\/revisions\/254712"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/254432"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=254711"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=254711"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=254711"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}