{"id":254938,"date":"2025-12-18T14:00:39","date_gmt":"2025-12-18T13:00:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=254938"},"modified":"2025-12-18T14:00:39","modified_gmt":"2025-12-18T13:00:39","slug":"cerano-cgil-cisl-e-uil-istituzioni-e-azienda-diano-risposte-certe-ai-lavoratori-e-al-territorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/cerano-cgil-cisl-e-uil-istituzioni-e-azienda-diano-risposte-certe-ai-lavoratori-e-al-territorio\/","title":{"rendered":"Cerano, Cgil, Cisl e Uil: &#8220;istituzioni e azienda diano risposte certe ai lavoratori e al territorio&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>CGIL CISL UIL, lanciando un grido di allarme, manifestano fortissima preoccupazione per l\u2019ormai imminente scadenza del 31 dicembre, data prevista per il phase out della Centrale Enel Federico II, senza che ancora il Governo nazionale abbia prodotto misure adeguate, contrariamente a quanto assicurato, per una transizione industriale ed energetica che, in questo territorio, possa determinare prospettive certe sui versanti della rioccupazione dei lavoratori dipendenti diretti e dei sistemi indotto e appalto e scongiurare ricadute negative sulla coesione sociale. In questi mesi, le confederazioni territoriali sono intervenute, con grande senso di responsabilit\u00e0, mettendo in guardia dal rischio che la transizione in corso dismetta gli attuali processi senza generare fin da subito nuove prospettive certe.<\/p>\n<p>E\u2019 per tali ragioni che sollecitano, ancora una volta, le istituzioni locali, regionali e nazionali a farsi carico, urgentemente, di tale vertenza che concerne il futuro non solo dell\u2019intera Area di Cerano ma anche dell\u2019intero sistema industriale di Brindisi, come dimostra emblematicamente il caso dei lavoratori SIR, giunti agli ultimi giorni di cassa integrazione guadagni e prossimi ai licenziamenti a fine mese, senza che alcun percorso alternativo di ricollocazione sia stato individuato e, dunque, senza alcuna possibilit\u00e0 di reddito futuro per loro e per le rispettive famiglie. Le rassicurazioni ricevute rischiano di rimanere pure illusioni cos\u00ec come i progetti in cantiere. I proclami devono essere seguiti dai fatti e oggi, nei fatti, i lavoratori SIR non hanno pi\u00f9 un futuro.<\/p>\n<p>CGIL CISL UIL insistono, da tempo, affinch\u00e9 siano programmati e finanziati, con la massima urgenza, percorsi di formazione indennizzati per tutti i lavoratori gi\u00e0 impegnati a Cerano, per i quali non si intravedono alternative occupazionali, mentre rivendicano una decisa accelerata sui progetti di reindustrializzazione annunciati che, per\u00f2, presentano tempistiche troppo lunghe per un agevole e graduale passaggio dell\u2019attuale forza lavoro della Centrale Federico II verso altri processi industriali.<br \/>\nIn assenza di atti ufficiali del Governo, dunque, non si \u00e8 ad oggi nelle condizioni di gestire le tempistiche progettuali se non in modalit\u00e0 straordinaria, con risposte che siano immediate, cos\u00ec come lo sono i licenziamenti e le richieste di cassa integrazione.<br \/>\nSoprattutto non \u00e8 pi\u00f9 rinviabile una chiara, netta ed univoca posizione tra Governo ed Enel sul futuro della stessa Centrale di Brindisi. Non \u00e8 pi\u00f9 rinviabile che i ministeri coinvolti (MIMIT, MASE, Ministero del lavoro) si raccordino per delineare il futuro dell\u2019area, al fine di dare le giuste risposte al territorio e a tutte le lavoratrici e i lavoratori che, da troppo tempo, vivono con l\u2019ansia di non avere un futuro lavorativo certo.<\/p>\n<p>Pur prendendo atto degli scenari internazionali di incertezza e del quadro Strategico Energetico Nazionale in evoluzione, continua a non essere comprensibile come un impianto dell\u2019importanza di Cerano non sia oggetto di una politica industriale ed energetica di prospettiva.<\/p>\n<p>A prescindere dalle decisioni che si vorranno assumere \u00e8 necessario, allora, che venga fatta chiarezza subito circa le sorti dell\u2019impianto.<\/p>\n<p>CGIL CISL UIL, al fine di trovare immediata soluzione alla vertenza SIR e alla salvaguardia dei lavoratori dell\u2019appalto, nell\u2019ottica della corresponsabilit\u00e0 e del dialogo tra tutte le parti coinvolte rinnovano la necessit\u00e0 di un confronto immediato, presso Confindustria Brindisi, con Enel stanti le mancate risposte all\u2019ultimo incontro del 2 dicembre u.s.. Che sia un confronto risolutivo, con quel senso di responsabilit\u00e0 che le organizzazioni sindacali territoriali hanno da sempre mostrato e che sono certi pervader\u00e0 tutti i soggetti coinvolti.<\/p>\n<p>CGIL CISL UIL<br \/>\nMassimo Di Cesare Luigi Spinzi Fabrizio Caliolo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CGIL CISL UIL, lanciando un grido di allarme, manifestano fortissima preoccupazione per l\u2019ormai imminente scadenza del 31 dicembre, data prevista per il phase out della Centrale Enel Federico II, senza che ancora il Governo nazionale abbia prodotto misure adeguate, contrariamente a quanto assicurato, per una transizione industriale ed energetica che, in questo territorio, possa determinare prospettive certe sui versanti della rioccupazione dei lavoratori dipendenti diretti e dei sistemi indotto e appalto e scongiurare ricadute negative sulla coesione sociale. In questi mesi, le confederazioni territoriali sono intervenute, con grande senso di responsabilit\u00e0, mettendo in guardia dal rischio che la transizione in corso dismetta gli attuali processi senza generare fin da subito nuove prospettive certe. 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