{"id":254966,"date":"2025-12-18T19:05:15","date_gmt":"2025-12-18T18:05:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=254966"},"modified":"2025-12-28T13:41:40","modified_gmt":"2025-12-28T12:41:40","slug":"nessuno-o-quasi-tocchi-piazza-mercato-di-domenico-saponaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/nessuno-o-quasi-tocchi-piazza-mercato-di-domenico-saponaro\/","title":{"rendered":"Nessuno (o quasi) tocchi Piazza Mercato. Di Domenico Saponaro"},"content":{"rendered":"<p>Ho letto con molta curiosit\u00e0 e attenzione un cliccatissimo e apprezzatissimo post di Oreste Pinto, su Facebook, che rimanda a un proprio articolo del 9 dicembre scorso su Brundisium.net (\u00abPiazza Mercato, la visione di Perchinenna e la sfida di Brindisi: la \u201cBoqueria\u201d possibile\u00bb), che a sua volta rilancia un\u2019immagine realizzata da Alessandro Perchinenna con l\u2019ausilio dell\u2019intelligenza artificiale.<\/p>\n<p>Con una simulazione molto realistica, grazie alle sue indiscutibili doti tecniche e creative, Alessandro mostra una possibile nuova veste di Piazza Mercato di Brindisi, prefigurando per il luogo storico della citt\u00e0 una sorta di riqualificazione sia estetica sia funzionale. Tramite un revamping architettonico (virtuale), una delle due tettoie liberty diviene spazio al chiuso per convivialit\u00e0 e degustazione di alimenti (si presume street food), secondo un format molto diffuso invero da diversi anni, operazione \u2013 per inciso \u2013 che pu\u00f2 aver funzionato in strutture gi\u00e0 vuote e in abbandono.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oreste non esita a sposare tale suggestione, attribuendole \u00abi<em>l pregio di andare dritta al punto: immaginare Piazza Mercato di Brindisi come la Boqueria di Barcellona, come il Mercato Centrale di Firenze<\/em> (filiale di una catena di propriet\u00e0 di una holding con diverse sedi in Italia, N.d.R.), <em>come tutte quelle piazze europee capaci di trasformare un luogo storico in un motore di vita urbana<\/em>\u00bb. Per chiosare, dopo puntuali e condivisibili riflessioni, apprezzando una visione che \u00ab<em>pi\u00f9 che un esercizio estetico, \u00e8 uno sguardo concreto su ci\u00f2 che Piazza Mercato, e tutto ci\u00f2 che le ruota intorno, potrebbe diventare: un luogo vivo, riconoscibile, contemporaneo<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Per tali ragioni il post ha ovviamente riscosso centinaia di like e di commenti entusiastici e decine di condivisioni (che hanno moltiplicato le gi\u00e0 tantissime reazioni, pressoch\u00e9 tutte positive).<\/p>\n<p>Peccato non sia dato sapere che fine farebbero i numerosi venditori di ortofrutta che animano la piazza da oltre centodieci anni.<\/p>\n<p>Ora, \u00e8 appena il caso di notare che Piazza Mercato \u00e8 gi\u00e0 \u00abu<em>n luogo vivo, riconoscibile, contemporaneo<\/em>\u00bb. Uniformarlo a un modello standardizzato significherebbe sacrificarne l\u2019autenticit\u00e0 sull\u2019altare di una gentrificazione che sta intossicando i nostri centri storici.<\/p>\n<p>Si sta inseguendo un turismo che potrebbe anche far bene al tessuto economico del territorio, ma con pesanti costi in termini di speculazione immobiliare, di dinamiche espulsive a danno della popolazione residente economicamente pi\u00f9 debole e delle attivit\u00e0 commerciali e artigianali storiche, nonch\u00e9 \u2013 aspetto fondante &#8211; di perdita di identit\u00e0, senso di appartenenza, comunit\u00e0, memoria storica.<\/p>\n<p>Estremizzando (ma non troppo) il concetto, assistiamo in sostanza a un processo, per dirla con Serge Latouche, di \u00abmacdonaldizzazione\u00bb frutto dell\u2019omologazione di linguaggi, identit\u00e0, immagini e \u2013 segnatamente \u2013 spazi di socializzazione. E l\u2019idea di Alessandro Perchinenna, per quanto suggestiva e per questo elogiata da molti, temo segua questo solco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Piazza Mercato di Brindisi \u2013 limitatamente alla sola area esterna coperta in parte dalle straordinarie tettoie in ferro &#8211; svolge oggi una duplice funzione che andrebbe solo corroborata sul piano logistico-funzionale e, per certi versi, estetico: al mattino mercato ortofrutticolo vivo e vegeto, quotidianamente frequentato da residenti e lavoratori del centro cittadino, oltre che sempre pi\u00f9 da forestieri e turisti; di sera spazio vocato alla ristorazione e a un certo tipo di movida (non quella ipernotturna e\/o chiassosa, per intenderci), con occasionali momenti di intrattenimento musicale cui si presta ottimamente.<\/p>\n<p>Il volto mattutino, i cui tratti vanno sempre pi\u00f9 affievolendosi negli ultimi anni restando pur sempre vividi, non va assolutamente alterato, tantomeno stravolto con interventi di maquillage architettonico, o addirittura cancellato: la \u00abchiazza\u00bb deve restare tale, senza \u00abse\u00bb e senza \u00abma\u00bb, conservandone in primis l\u2019utilit\u00e0, se non vogliamo perdere quel poco che ancora persiste delle tradizioni, delle abitudini e dell\u2019eredit\u00e0 storica che innervano il tessuto sociale della nostra collettivit\u00e0. Necessita tuttavia di un restauro &#8211; questo s\u00ec, e anche urgente, naturalmente previa valutazione e autorizzazione della Soprintendenza &#8211; perch\u00e9 il degrado non comprometta ulteriormente le strutture metalliche e le coperture gi\u00e0 ammalorate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Riguardo all\u2019aspetto serale, il discorso si fa pi\u00f9 articolato e andrebbe esteso all\u2019intera giornata: qui \u2013 convenendo dunque con Oreste Pinto \u2013 si potrebbe coniugare il rispetto del quotidiano, della tradizione e della storia con un rilancio in chiave turistico-culturale di un sito che, nella sua splendida articolazione, interezza e versatilit\u00e0, dispone di spazi utili alla realizzazione, appunto, di quell\u2019\u00abasse commerciale e sociale di grande forza\u00bb da lui prospettato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E qui entra in gioco il mercato coperto, ittico per vocazione, scelleratamente parcellizzato in occasione di una ristrutturazione miope e irrispettosa della destinazione \u00abnaturale\u00bb e dello spirito del luogo, e per questo tristemente sottoutilizzato. Ripristinarne, nella sua razionale essenzialit\u00e0, la spazialit\u00e0 originaria e farvi convivere la vendita di prodotti ittici e quella di alimenti da consumare anche sul posto potrebbe essere un\u2019opzione praticabile che non ne snaturerebbe la funzione commerciale e soprattutto sociale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In un\u2019osmosi tra i locali di propriet\u00e0 comunale (da concedere in locazione a operatori seri e affidabili, sia professionalmente sia finanziariamente) e gli spazi antistanti all\u2019interno della suggestiva piazza, si (ri)creerebbe \u2013 e qui di nuovo concordo con Oreste \u2013 quell\u2019\u00abecosistema urbano che oggi percepiamo solo in parte, ma che con un progetto serio potrebbe finalmente emergere nella sua interezza\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Servono scelte coraggiose e lungimiranti frutto di una visione \u2013 ma anche di una visionariet\u00e0 &#8211; che porti, come condivisibilmente sostiene Pinto, ad \u00abalzare l\u2019asticella\u00bb e a \u00abridisegnare il futuro dell\u2019intera area con coerenza, immaginando funzioni, spazi, flussi, opportunit\u00e0\u00bb, mirando appunto a intercettare finanziamenti pubblici e investitori privati perch\u00e9 il progetto nella sua stimolante, suggestiva e ambiziosa (ma non per questo irrealizzabile) complessit\u00e0 possa concretizzarsi con i benefici economici, sociali e culturali che certamente ne deriverebbero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Domenico Saponaro<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho letto con molta curiosit\u00e0 e attenzione un cliccatissimo e apprezzatissimo post di Oreste Pinto, su Facebook, che rimanda a un proprio articolo del 9 dicembre scorso su Brundisium.net (\u00abPiazza Mercato, la visione di Perchinenna e la sfida di Brindisi: la \u201cBoqueria\u201d possibile\u00bb), che a sua volta rilancia un\u2019immagine realizzata da Alessandro Perchinenna con l\u2019ausilio dell\u2019intelligenza artificiale. Con una simulazione molto realistica, grazie alle sue indiscutibili doti tecniche e creative, Alessandro mostra una possibile nuova veste di Piazza Mercato di Brindisi, prefigurando per il luogo storico della citt\u00e0 una sorta di riqualificazione sia estetica sia funzionale. 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