{"id":255333,"date":"2025-12-29T10:42:52","date_gmt":"2025-12-29T09:42:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=255333"},"modified":"2025-12-29T16:51:51","modified_gmt":"2025-12-29T15:51:51","slug":"saldi-dinizio-stagione-confesercenti-un-anticipo-che-svuota-il-natale-e-tradisce-il-senso-della-fine-stagione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/saldi-dinizio-stagione-confesercenti-un-anticipo-che-svuota-il-natale-e-tradisce-il-senso-della-fine-stagione\/","title":{"rendered":"Saldi d\u2019inizio stagione, Confesercenti: &#8220;un anticipo che svuota il Natale e tradisce il senso della fine stagione&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Le vendite natalizie hanno mostrato un andamento differenziato tra i vari comparti. Il settore alimentare si conferma trainante, come accade ormai da anni: \u00e8 l\u2019unico ambito in cui la spesa cresce stabilmente, sostenuta dalla centralit\u00e0 dei consumi domestici e dalla tradizione conviviale delle festivit\u00e0.<\/p>\n<p>Il comparto moda e accessori, invece, registra una dinamica pi\u00f9 complessa: il peso crescente delle promozioni anticipate, del Black Friday e della concorrenza online continua a comprimere i margini e a spostare gli acquisti fuori dal perimetro del commercio di prossimit\u00e0. \u00c8 in questo contesto che si inserisce l\u2019imminente avvio dei saldi invernali, fissati quest\u2019anno al 3 gennaio, con tre giorni di anticipo rispetto alla data tradizionale del 6 gennaio.<\/p>\n<p>L\u2019anticipo deriva dall\u2019applicazione degli indirizzi unitari delle Regioni, che prevedono l\u2019avvio dei saldi nel primo giorno feriale precedente l\u2019Epifania.<\/p>\n<p>Nel 2026, il primo giorno feriale utile cade appunto il 3 gennaio. Una scelta che incontra, come sempre, la contrariet\u00e0 di Confesercenti e in particolare di Fismo, l\u2019associazione del settore moda. Le ragioni sono chiare e ribadite da tempo: l\u2019anticipo dei saldi compromette la tenuta delle vendite natalizie e svuota di senso la definizione stessa di \u201cvendite di fine stagione\u201d. Gli esercenti segnalano che una partenza cos\u00ec precoce \u201cpenalizza gli acquisti natalizi\u201d e chiedono uno slittamento di almeno 20\u201325 giorni.<\/p>\n<p>Del resto, \u00e8 difficile sostenere che si tratti di saldi invernali di fine stagione quando l\u2019inverno \u00e8 iniziato il 21 dicembre e i saldi partono il 3 gennaio: appena 13 giorni dopo. Una distanza temporale che non consente n\u00e9 la fisiologica rotazione della merce n\u00e9 una reale percezione di fine ciclo da parte dei consumatori. Questo meccanismo produce effetti distorsivi noti: &#8211; allontana la clientela, che non distingue pi\u00f9 tra prezzo pieno, promozioni e saldi; &#8211; genera sfiducia, perch\u00e9 la percezione di \u201csconto permanente\u201d svaluta il valore del prodotto e del lavoro degli esercenti; &#8211; favorisce comportamenti scorretti: se i saldi arrivano quando la stagione \u00e8 appena iniziata, molti operatori sono spinti ad aumentare i ricarichi iniziali per poter poi applicare sconti nominali senza perdere margini. \u00c8 un effetto sistemico, non una colpa individuale: quando la struttura delle regole \u00e8 incoerente, il mercato si adatta in modo altrettanto incoerente.<\/p>\n<p>A confermare le difficolt\u00e0 del settore arriva anche la testimonianza diretta degli operatori, che sintetizzano cos\u00ec il problema: \u00abO si ristabilisce la logica davvero stagionale dei saldi, oppure \u2014 se si vuole salvare uno dei comparti economici che genera il maggiore impatto occupazionale \u2014 il legislatore deve mettere mano alla normativa fiscale e del lavoro oggi applicata al settore. Non si pu\u00f2 continuare a chiedere sostenibilit\u00e0 a chi opera in un quadro che di sostenibile ha sempre meno.\u00bb Per queste ragioni Confesercenti ribadisce la propria posizione: i saldi devono tornare a essere davvero di fine stagione, non un\u2019operazione di inizio stagione mascherata.<\/p>\n<p>L\u2019associazione continuer\u00e0 a insistere presso gli organi competenti affinch\u00e9 si ristabilisca un calendario che tuteli la dignit\u00e0 del commercio, la trasparenza verso i consumatori e la sostenibilit\u00e0 economica delle imprese<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le vendite natalizie hanno mostrato un andamento differenziato tra i vari comparti. Il settore alimentare si conferma trainante, come accade ormai da anni: \u00e8 l\u2019unico ambito in cui la spesa cresce stabilmente, sostenuta dalla centralit\u00e0 dei consumi domestici e dalla tradizione conviviale delle festivit\u00e0. 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