{"id":255506,"date":"2026-01-03T12:51:27","date_gmt":"2026-01-03T11:51:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=255506"},"modified":"2026-01-03T12:51:27","modified_gmt":"2026-01-03T11:51:27","slug":"crisi-del-carciofo-pugliese-una-filiera-che-penalizza-soprattutto-i-piccoli-produttori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/crisi-del-carciofo-pugliese-una-filiera-che-penalizza-soprattutto-i-piccoli-produttori\/","title":{"rendered":"Crisi del carciofo pugliese: una filiera che penalizza soprattutto i piccoli produttori"},"content":{"rendered":"<p>La crisi del carciofo pugliese non \u00e8 un fatto isolato, ma il segnale evidente di un sistema agroalimentare che continua a comprimere il valore alla produzione e a penalizzare i piccoli agricoltori. A denunciarlo \u00e8 Antonio Macchia, presidente di ALPAA Puglia, che punta il dito contro una filiera squilibrata, incapace di garantire redditivit\u00e0 alle aziende agricole e stabilit\u00e0 alle produzioni locali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il paradosso dei prezzi \u00e8 sotto gli occhi di tutti: pochi centesimi riconosciuti ai produttori, insufficienti a coprire i costi di produzione, mentre il prodotto arriva sugli scaffali con rincari significativi. \u201cNel mezzo \u2013 spiega Macchia \u2013 il valore si perde. A lavorare in perdita sono soprattutto i piccoli produttori agricoli, mentre cittadini e famiglie si trovano a pagare prezzi sempre pi\u00f9 alti\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per le aziende agricole pugliesi di dimensioni ridotte, spesso a conduzione familiare, questa dinamica \u00e8 diventata insostenibile. Quando il mercato del fresco rallenta, il carciofo finisce all\u2019industria di trasformazione a prezzi ancora pi\u00f9 bassi, talvolta inferiori ai costi di raccolta e manodopera. \u201cQuesto significa rinunciare agli investimenti, accumulare debiti e, troppo spesso, abbandonare i campi\u201d, sottolinea il presidente di ALPAA Puglia, richiamando le conseguenze economiche e sociali per i territori rurali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La crisi del carciofo, per\u00f2, \u00e8 solo l\u2019ultimo tassello di un quadro pi\u00f9 ampio. \u201c\u00c8 lo stesso schema che da anni colpisce il comparto cerealicolo e quello olivicolo\u201d, evidenzia Macchia. Grano e olio, pilastri dell\u2019agricoltura pugliese, subiscono la pressione di prezzi all\u2019origine sempre pi\u00f9 bassi e di importazioni che entrano nel mercato a condizioni non comparabili con quelle imposte agli agricoltori italiani. In assenza di una reale reciprocit\u00e0 delle regole, la concorrenza diventa sleale e colpisce soprattutto le aziende pi\u00f9 piccole e radicate nel territorio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le produzioni agricole pugliesi rappresentano un presidio di qualit\u00e0, biodiversit\u00e0 e sostenibilit\u00e0, a tutela della salute dei consumatori e dell\u2019equilibrio dei territori rurali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un modello che pone anche una questione di qualit\u00e0 e sicurezza delle produzioni agroalimentari. \u201cGli agricoltori pugliesi \u2013 ricorda Macchia \u2013 rispettano giustamente norme severe su tracciabilit\u00e0, uso dei fitofarmaci e tutela ambientale, sostenendo costi pi\u00f9 elevati. \u00c8 indispensabile che queste stesse regole valgano per tutti, anche per i prodotti importati, per garantire trasparenza e fiducia lungo tutta la filiera. \u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da qui l\u2019appello alle istituzioni soprattutto quelle nazionali ed europee affinch\u00e9 intervengano con misure concrete. ALPAA Puglia chiede un riequilibrio della filiera, capace di assicurare prezzi equi alla produzione, rafforzare i controlli sull\u2019origine dei prodotti e garantire regole uguali per tutti negli scambi commerciali. Allo stesso tempo, \u00e8 necessario sostenere i piccoli produttori e valorizzare le produzioni locali, riducendo le distorsioni tra prezzo all\u2019origine e prezzo al consumo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cIl carciofo oggi, il grano e l\u2019olio ieri: senza un cambio di rotta, altre produzioni seguiranno la stessa sorte\u00bb, conclude Antonio Macchia. \u00abDifendere l\u2019agricoltura pugliese significa difendere lavoro, territorio e qualit\u00e0 delle produzioni. Ignorare questo allarme vuol dire accettare un modello che impoverisce i campi e rende il Paese sempre pi\u00f9 dipendente dalle importazioni\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Antonio Macchia<br \/>\nPresidente ALPAA Puglia<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La crisi del carciofo pugliese non \u00e8 un fatto isolato, ma il segnale evidente di un sistema agroalimentare che continua a comprimere il valore alla produzione e a penalizzare i piccoli agricoltori. 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