{"id":255567,"date":"2026-01-05T07:36:31","date_gmt":"2026-01-05T06:36:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=255567"},"modified":"2026-01-05T07:36:31","modified_gmt":"2026-01-05T06:36:31","slug":"cimiteri-assaltati-nel-brindisino-ondata-di-profanazioni-tra-furti-e-devastazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/cimiteri-assaltati-nel-brindisino-ondata-di-profanazioni-tra-furti-e-devastazioni\/","title":{"rendered":"Cimiteri assaltati nel Brindisino: ondata di profanazioni tra furti e devastazioni"},"content":{"rendered":"<p>Un\u2019escalation inquietante sta attraversando la provincia di Brindisi: i cimiteri, luoghi simbolo della memoria e del rispetto, sono diventati bersaglio di raid sistematici da parte di ladri senza scrupoli, a caccia di rame, ottone e altri metalli rivendibili sul mercato illegale. Le segnalazioni di profanazioni e furti si susseguono ormai quotidianamente e coinvolgono comuni anche distanti tra loro.<\/p>\n<p>Dopo i casi registrati nei giorni scorsi a Villa Castelli, San Pietro Vernotico, Torchiarolo, San Donaci, Tuturano e Oria, l\u2019ultimo episodio in ordine di tempo riguarda San Vito dei Normanni. Ma a scuotere profondamente la comunit\u00e0 \u00e8 stato anche quanto accaduto a Ceglie Messapica, dove nella notte del 2 gennaio ignoti hanno devastato numerose tombe, loculi e oggetti ornamentali all\u2019interno del cimitero comunale.<\/p>\n<p>I visitatori si sono trovati davanti a uno scenario desolante: lapidi danneggiate o spaccate, urne e sepolcri violati, corredi funebri trafugati, fiori calpestati e detriti disseminati lungo i vialetti. I profanatori hanno agito con violenza, sradicando portafiori e arredi in rame e ottone, provocando ingenti danni alle strutture in marmo e granito che rivestono i loculi. In alcuni casi sarebbero stati utilizzati anche strumenti di fortuna per forzare cancelli e divellere le suppellettili metalliche, senza alcun rispetto per i luoghi o per il dolore delle famiglie.<\/p>\n<p>La notizia si \u00e8 diffusa rapidamente, spingendo molti cittadini a recarsi nei cimiteri per verificare l\u2019integrit\u00e0 delle tombe dei propri cari. Per numerose famiglie, la scoperta della profanazione ha rappresentato una ferita ulteriore, che si \u00e8 aggiunta al lutto gi\u00e0 vissuto. Particolarmente forte l\u2019indignazione per quanto accaduto a Oria, dove \u00e8 stato saccheggiato anche il cosiddetto \u201ccimitero dei bambini\u201d, una sezione dedicata alle spoglie di piccoli e giovani morti prematuramente.<\/p>\n<p>Sui social la rabbia e lo sgomento si sono trasformati in una condanna corale di atti definiti sacrileghi, segno di un fenomeno che appare tutt\u2019altro che episodico. A Ceglie Messapica il sindaco Angelo Palmisano ha annunciato la presentazione di una denuncia formale e l\u2019avvio delle indagini da parte delle forze dell\u2019ordine, sottolineando come il raid segua dinamiche gi\u00e0 riscontrate in altri comuni e sia chiaramente finalizzato al furto di metalli.<\/p>\n<p>A San Donaci, il sindaco Giancarlo Miccoli, insieme all\u2019assessora Arcangela De Mitri, ha effettuato un sopralluogo per constatare l\u2019entit\u00e0 dei danni. Miccoli ha inoltre avviato contatti con i sindaci dei comuni limitrofi per coordinare una risposta condivisa e sollecitare un incontro con il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Leonardo Acquaro, con l\u2019obiettivo di intensificare le indagini e risalire alla rete dei ricettatori che alimenta questo lucroso traffico illecito.<\/p>\n<p>Si tratta di reati particolarmente gravi, puniti dall\u2019articolo 407 del codice penale, che prevede la reclusione da sei mesi a tre anni per chi vilipende manufatti o ornamenti destinati al culto dei defunti. Intanto, in tutto il Brindisino, la vigilanza resta alta: l\u2019effetto emotivo di questi blitz illegali \u00e8 profondo e diffuso, e le comunit\u00e0 chiedono risposte rapide per fermare una spirale di sciacallaggio che colpisce i luoghi pi\u00f9 indifesi e simbolicamente sacri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un\u2019escalation inquietante sta attraversando la provincia di Brindisi: i cimiteri, luoghi simbolo della memoria e del rispetto, sono diventati bersaglio di raid sistematici da parte di ladri senza scrupoli, a caccia di rame, ottone e altri metalli rivendibili sul mercato illegale. Le segnalazioni di profanazioni e furti si susseguono ormai quotidianamente e coinvolgono comuni anche distanti tra loro. Dopo i casi registrati nei giorni scorsi a Villa Castelli, San Pietro Vernotico, Torchiarolo, San Donaci, Tuturano e Oria, l\u2019ultimo episodio in ordine di tempo riguarda San Vito dei Normanni. Ma a scuotere profondamente la comunit\u00e0 \u00e8 stato anche quanto accaduto a Ceglie Messapica, dove nella notte del 2 gennaio ignoti hanno devastato numerose tombe, loculi e oggetti ornamentali all\u2019interno del cimitero comunale. I visitatori si sono trovati davanti a uno scenario desolante: lapidi danneggiate o spaccate, urne e sepolcri violati, corredi funebri trafugati, fiori calpestati e detriti disseminati lungo i vialetti. 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