{"id":255587,"date":"2026-01-12T10:31:56","date_gmt":"2026-01-12T09:31:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=255587"},"modified":"2026-01-14T20:54:30","modified_gmt":"2026-01-14T19:54:30","slug":"nuovo-teatro-verdi-martedi-13-gennaio-michele-riondino-in-art-amici-allo-scoperto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/nuovo-teatro-verdi-martedi-13-gennaio-michele-riondino-in-art-amici-allo-scoperto\/","title":{"rendered":"Nuovo Teatro Verdi: marted\u00ec 13 gennaio Michele Riondino in &#8220;Art&#8221;: amici allo scoperto"},"content":{"rendered":"<p>Basta un quadro bianco per far crollare un\u2019amicizia. Da l\u00ec in poi, niente resta al suo posto. Marted\u00ec 13 gennaio, alle ore 20.30, il Nuovo Teatro Verdi di Brindisi ospita \u201cArt\u201d, la commedia pi\u00f9 rappresentata della drammaturgia francese contemporanea. A dirigerla e interpretarla \u00e8 Michele Riondino, affiancato in scena da Michele Sinisi e Daniele Parisi, in una partitura teatrale affilata, ironica e spietata. Il testo \u00e8 firmato da Yasmina Reza, autrice pluripremiata, tradotta in oltre trenta lingue, capace come poche di incidere con precisione nelle relazioni umane. Il titolo fa parte di \u201cVerdi Green\u201d, segmento della stagione che propone linguaggi teatrali in dialogo con le nuove generazioni.<\/p>\n<p>I biglietti sono disponibili online su rebrand.ly\/ArtVerdi e al botteghino del Teatro, aperto dal luned\u00ec al venerd\u00ec &#8211; salvo festivi &#8211; dalle 11 alle 13 e dalle 17.30 alle 19.30; il giorno dello spettacolo dalle 11 alle 13 e dalle 19 alle 20.30. Info: 0831 562 554 e botteghino@nuovoteatroverdi.com.<\/p>\n<p>Una tela completamente dipinta di bianco. Cos\u00ec prende avvio \u201cArt\u201d. Serge mostra con orgoglio agli amici Marc e Yvan il suo nuovo acquisto: un quadro pagato una cifra spropositata, almeno secondo Marc, che reagisce con un giudizio netto e senza appello. Da quel momento la discussione sull\u2019arte contemporanea diventa il detonatore di qualcosa di pi\u00f9 profondo: un confronto serrato sull\u2019amicizia, sull\u2019identit\u00e0, sul bisogno di affermarsi e sul fragile equilibrio che tiene insieme i rapporti di lunga data. La serata che i tre amici avevano immaginato come un semplice ritrovo si trasforma in un campo di battaglia verbale. Le battute, sempre pi\u00f9 precise e velenose, scalfiscono uno dopo l\u2019altro i cardini su cui poggia la loro relazione. Affiorano rancori mai sopiti, piccole vigliaccherie quotidiane, rivalit\u00e0 rimaste sotto traccia. Il quadro bianco diventa cos\u00ec uno specchio: riflette ci\u00f2 che ciascuno vorrebbe nascondere costringendo i personaggi a guardarsi senza filtri.<\/p>\n<p>In scena non accade nulla di spettacolare: tre sedie, un salotto borghese, una conversazione che devia. Eppure \u00e8 proprio in questa apparente immobilit\u00e0 che \u201cArt\u201d colpisce. La violenza \u00e8 tutta nelle parole, nei tempi di risposta, nei silenzi che arrivano un secondo dopo il previsto. Ogni battuta \u00e8 un piccolo atto irrevocabile. Ogni risata apre una crepa. Lo spazio domestico si restringe fino a diventare una stanza mentale dalla quale nessuno pu\u00f2 uscire indenne. Yasmina Reza affida a tre uomini un\u2019indagine feroce sull\u2019amicizia maschile, spesso idealizzata come rifugio puro e sincero. La sua scrittura, ironica e implacabile, passa al setaccio gesti, parole e silenzi, mostrando quanto il desiderio di essere riconosciuti e legittimati condizioni ogni rapporto. La domanda resta sospesa fino alla fine: la sincerit\u00e0 assoluta tiene in vita un rapporto o lo espone a una frattura irreparabile? Forse una quota di finzione protegge pi\u00f9 della verit\u00e0 nuda.<\/p>\n<p>Nella regia di Michele Riondino, \u201cArt\u201d procede con ritmo incalzante e misura rigorosa. La comicit\u00e0 nasce dall\u2019intelligenza del testo e dalla precisione degli scambi, mentre sotto la superficie affiora una malinconia sottile, mai dichiarata, che accompagna lo spettatore fino all\u2019ultima battuta. Il risultato \u00e8 una commedia divertente e amara insieme, capace di far ridere a denti stretti e di lasciare una traccia che continua a lavorare anche dopo il sipario.<\/p>\n<p>Tradotta in quaranta lingue e interpretata nel tempo da attori come Jean-Louis Trintignant, Fabrice Luchini, Albert Finney e Tom Courtenay, \u201cArt\u201d resta un classico del nostro tempo: una macchina teatrale essenziale nella quale il silenzio pesa quanto le parole. A Brindisi arriva in una versione asciutta e incisiva, perfettamente in sintonia con lo spirito di \u201cVerdi Green\u201d e con uno sguardo lucido sulle fragilit\u00e0 delle relazioni contemporanee.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ufficio Stampa &amp; Comunicazione<br \/>\nFondazione Nuovo Teatro Verdi &#8211; Brindisi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Basta un quadro bianco per far crollare un\u2019amicizia. Da l\u00ec in poi, niente resta al suo posto. Marted\u00ec 13 gennaio, alle ore 20.30, il Nuovo Teatro Verdi di Brindisi ospita \u201cArt\u201d, la commedia pi\u00f9 rappresentata della drammaturgia francese contemporanea. A dirigerla e interpretarla \u00e8 Michele Riondino, affiancato in scena da Michele Sinisi e Daniele Parisi, in una partitura teatrale affilata, ironica e spietata. Il testo \u00e8 firmato da Yasmina Reza, autrice pluripremiata, tradotta in oltre trenta lingue, capace come poche di incidere con precisione nelle relazioni umane. 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