{"id":255676,"date":"2026-01-08T12:26:37","date_gmt":"2026-01-08T11:26:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=255676"},"modified":"2026-01-14T20:55:02","modified_gmt":"2026-01-14T19:55:02","slug":"luci-e-spazio-urbano-a-brindisi-le-vie-dei-rosoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/luci-e-spazio-urbano-a-brindisi-le-vie-dei-rosoni\/","title":{"rendered":"Luci e spazio urbano: a Brindisi le &#8220;Vie dei Rosoni&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Vie-dei-Rosoni-Visual-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-255680\" src=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Vie-dei-Rosoni-Visual-300x165.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"165\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Vie-dei-Rosoni-Visual-300x165.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Vie-dei-Rosoni-Visual-1024x563.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Vie-dei-Rosoni-Visual-768x423.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Vie-dei-Rosoni-Visual-1536x845.jpg 1536w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Vie-dei-Rosoni-Visual-2048x1127.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\n\u00c8 stata completata a Brindisi l\u2019installazione luminosa delle \u201cVie dei Rosoni\u201d, che attraversa sette strade del centro storico &#8211; via Duomo, vico Seminario, via Tarantini, via De Leo, via Montenegro, via Santa Chiara e via Colonne &#8211; delineando un percorso di luce nell\u2019area che ruota attorno a piazza Duomo. Il progetto mette in relazione la tradizione salentina delle luminarie con una visione urbana contemporanea superandone la dimensione esclusivamente stagionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abIl progetto interpreta il rapporto tra memoria e paesaggio &#8211; ha spiegato il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna -. Il richiamo alla tradizione delle luminarie, lungi dall\u2019essere un esercizio decorativo, \u00e8 un modo per riconnettere la citt\u00e0 a un linguaggio che affonda nelle pratiche popolari e nei rituali civili e religiosi. La partecipazione di un\u2019azienda come A2A testimonia l\u2019attenzione verso un segno che va oltre l\u2019arredo urbano: i rosoni sono parte della nostra storia collettiva e declinano il legame con lo spazio pubblico, inteso come eredit\u00e0 comune. In questo senso, la luce diventa uno strumento culturale che racconta la citt\u00e0 e il suo rapporto con il tempo\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cVie dei Rosoni\u201d \u00e8 un\u2019iniziativa del Comune di Brindisi, realizzata con il coordinamento della Fondazione Nuovo Teatro Verdi e la partecipazione di A2A Spa. L\u2019accensione ha reso operativo un sistema di illuminazione articolato in quindici rosoni distribuiti lungo il percorso, pensato per valorizzare una delle aree pi\u00f9 simboliche della citt\u00e0 e accompagnare in modo stabile il cammino verso la Basilica Cattedrale. Le strade attorno a piazza Duomo assumono una disposizione a raggiera che richiama la geometria del rosone rafforzando il rapporto tra luce, architettura e spazio urbano. I disegni alternano variazioni e accenti cromatici riprendendo i codici della tradizione e integrandoli con soluzioni tecnologiche contemporanee.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La scelta dei rosoni come linguaggio progettuale affonda le radici nella storia del territorio. Nate come semplici accensioni domestiche nelle case contadine in occasione delle feste, le luci hanno progressivamente occupato strade e piazze, trasformandosi nel tempo in vere architetture realizzate a mano, fatte di legno, chiodini, fili metallici e centinaia di lampadine. A sostenerle \u00e8 un sapere artigiano che, dal XVI secolo, attraversa generazioni e contesti, fondato su un repertorio decorativo antico legato alla geometria sacra, ai motivi simbolici e alle facciate delle chiese, e capace di rinnovarsi attraverso continui adattamenti e riletture.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con le \u201cVie dei Rosoni\u201d, l\u2019Amministrazione comunale utilizza un elemento profondamente legato alla cultura del territorio per intervenire su uno dei luoghi storici della citt\u00e0. Un progetto che mette insieme identit\u00e0, cura degli spazi e attenzione al centro storico, restituendo alle vie afferenti alla Basilica Cattedrale un posto chiaro e riconoscibile nel disegno urbano di Brindisi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Ufficio Stampa &amp; Comunicazione<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Fondazione Nuovo Teatro Verdi &#8211; Brindisi<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 stata completata a Brindisi l\u2019installazione luminosa delle \u201cVie dei Rosoni\u201d, che attraversa sette strade del centro storico &#8211; via Duomo, vico Seminario, via Tarantini, via De Leo, via Montenegro, via Santa Chiara e via Colonne &#8211; delineando un percorso di luce nell\u2019area che ruota attorno a piazza Duomo. Il progetto mette in relazione la tradizione salentina delle luminarie con una visione urbana contemporanea superandone la dimensione esclusivamente stagionale. &nbsp; \u00abIl progetto interpreta il rapporto tra memoria e paesaggio &#8211; ha spiegato il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna -. Il richiamo alla tradizione delle luminarie, lungi dall\u2019essere un esercizio decorativo, \u00e8 un modo per riconnettere la citt\u00e0 a un linguaggio che affonda nelle pratiche popolari e nei rituali civili e religiosi. La partecipazione di un\u2019azienda come A2A testimonia l\u2019attenzione verso un segno che va oltre l\u2019arredo urbano: i rosoni sono parte della nostra storia collettiva e declinano il legame con lo spazio pubblico, inteso come eredit\u00e0 comune. In questo senso, la luce diventa uno strumento culturale che racconta la citt\u00e0&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":255679,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-255676","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/255676","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=255676"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/255676\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":255681,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/255676\/revisions\/255681"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/255679"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=255676"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=255676"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=255676"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}