{"id":255687,"date":"2026-01-08T12:49:13","date_gmt":"2026-01-08T11:49:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=255687"},"modified":"2026-01-19T12:29:57","modified_gmt":"2026-01-19T11:29:57","slug":"intossicazioni-durante-le-feste-lanalisi-dellesperto-intervista-al-dott-vito-magli-responsabile-u-o-s-d-sicurezza-alimentare-asl-brindisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/intossicazioni-durante-le-feste-lanalisi-dellesperto-intervista-al-dott-vito-magli-responsabile-u-o-s-d-sicurezza-alimentare-asl-brindisi\/","title":{"rendered":"Intossicazioni durante le feste: l\u2019analisi dell\u2019esperto. Intervista al Dott. Vito Magli, responsabile U.O.S..D. Sicurezza Alimentare ASL Brindisi:"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/vito-magli-verticale.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-255688\" src=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/vito-magli-verticale-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/vito-magli-verticale-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/vito-magli-verticale-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/vito-magli-verticale-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/vito-magli-verticale.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>Non sempre la causa \u00e8 un singolo piatto ma molte volte c\u2019\u00e8 una serie di errori che causano le varie intossicazioni. Il Dott. Magli Vito ci aiuta a dare le giuste risposte e i consigli opportuni<\/p>\n<p>Dopo i sintomi che hanno coinvolto tanti commensali che durante i pranzi nel periodo natalizio hanno avuto un\u2019intossicazione alimentare, si riaccende l\u2019attenzione sulla sicurezza alimentare. Non sempre la causa \u00e8 un singolo piatto \u201ccontaminato\u201d, ma spesso una catena di errori nella gestione di tempi e temperature. Dai men\u00f9 delle feste alle cucine professionali, ecco cosa pu\u00f2 andare storto e come prevenire intossicazioni e infezioni alimentari. A fare un\u2019analisi che aiuta a capire dove nasce il rischio e come ridurlo\u00a0\u00e8 il Dott. Vito Magli responsabile dell\u2019U.S.D.O. Sicurezza Alimentare ASL Brindisi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cosa potrebbe essere accaduto nei men\u00f9 da cui sarebbero partiti i sintomi nelle varie intossicazioni avvenute nel periodo delle festivit\u00e0 natalizie? Nei vari men\u00f9 a base di carne o di pesce, cosa genera una intossicazione alimentare?<\/strong><br \/>\nIn occasione delle festivit\u00e0 natalizie il rischio che si verifichino malattie a trasmissione alimentare aumenta, per le seguenti motivazioni; ricordiamo che le malattie a trasmissione alimentare si verificano quando gli esseri umani ingeriscono alimenti o bevande contaminate da agenti di natura biologica, come batteri, tossine, virus, lieviti, muffe, parassiti, o di natura chimica, o di natura fisica come ad esempio corpi estranei, in grado di scatenare un fenomeno patologico.<br \/>\nSi parla di infezioni alimentari quando si ingerisce un alimento contaminato da da batteri e virus (ad esempio Salmonella, Listeria monocytogenes, Campylobacter, Escherichia coli, Norovirus, ecc.);<br \/>\ndi tossinfezione alimentare quando si ingerisce un alimento contaminato contemporaneamente da batteri vivi e da tossine da loro prodotti (come ad esempio Bacillus cereus che \u00e8 un batterio che produce tossine che provocano vomito e tossine che provocano diarrea);<br \/>\ndi intossicazione alimentare quando si ingerisce un alimento contaminato da tossine prodotte da batteri che possono anche risultare ormai assenti (ad esempio tossine botuliniche, tossine stafilococciche\u2026).<\/p>\n<p>Alcune tossine mantengono la loro pericolosit\u00e0 anche dopo la cottura, in quanto sono termoresistenti, ossia resistono ai trattamenti col calore effettuati con le normali tecniche di cottura in padella o al forno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quali sono le principali cause alla base delle malattie a trasmissione alimentare?<\/strong><br \/>\nCome suggerito anche dalle organizzazioni mondiali della sanit\u00e0 si possono individuare:<br \/>\n1. ingredienti di origine non garantita e insicura;<br \/>\n2. cotture inadeguate;<br \/>\n3. mantenimenti dei prodotti alimentari a temperature improprie e quindi pericolose;<br \/>\n4. attrezzature contaminate con conseguenti contaminazioni crociate;<br \/>\n5. scarsa igiene del personale che manipola gli alimenti, sia nelle attivit\u00e0 commerciali extra domestiche sia a livello domestico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>E nei giorni di festa?<\/strong><br \/>\nIn particolare, i comportamenti che possono rappresentare un rischio maggiore, e che nei giorni di festa sono particolarmente rilevanti vista la quantit\u00e0 aumentata di portate preparate anche a livello domestico sono i seguenti:<br \/>\n&#8211; Alimenti cotti lasciati a temperatura ambiente per oltre mezz\u2019ora o trattati termicamente per un tempo insufficiente (rimasti crudi all\u2019interno ad esempio) o ad una temperatura inadeguata. Prodotti come ad esempio le lasagne, cannelloni, arrosti di carne, pur essendo stati cotti in forno a temperature alte come 180\/200 \u00b0C per almeno 30-40 minuti, non sono alimenti sterilizzati, ma contengono ancora dopo la cottura una carica microbica che, se lasciata a temperatura ambiente, andr\u00e0 incontro a moltiplicazione.<br \/>\n&#8211; Alimenti cotti in anticipo, conservati adeguatamente ad esempio in frigorifero, ma riscaldati per un tempo insufficiente o ad una temperatura inadeguata prima del consumo. Il frigorifero, anche se garantisce una temperatura che rallenta la crescita microbica, non la inibisce completamente, quindi se un prodotto alimentare, ad esempio un polpettone di carne, viene preparato uno-due giorni prima del consumo, e viene conservato in frigorifero, andr\u00e0 incontro comunque ad una seppur lenta crescita microbica, e, se quando sar\u00e0 riscaldato prima di essere servito a tavola, a cuore non raggiunger\u00e0 una temperatura di almeno 70 gradi centigradi per un paio di minuti, la carica microbica resister\u00e0 viva e potrebbe rappresentare un pericolo.<br \/>\n&#8211; Alimenti non conservati a temperatura refrigerata adeguata ad esempio inferiore a + 4 \u00b0C, nei giorni di festa pu\u00f2 succedere che a causa delle continue aperture e chiusure dei frigoriferi, essi non riescano a mantenere adeguate le temperature di refrigerazione e i microrganismi riescano a moltiplicarsi piuttosto velocemente anche in frigorifero<br \/>\n&#8211; Alimenti caldi mantenuti a temperatura inferiore a 60\u00b0C. Un alimento da consumarsi caldo, deve essere mantenuto in un range di temperatura compreso tra i 60 ed i 65 \u00b0C affinch\u00e9 i microrganismi non riescano a moltiplicarsi e contemporaneamente il prodotto non vada incontro a stracottura che potrebbe peggiorarne il sapore e la consistenza<br \/>\n&#8211; Alimenti caldi coperti da pellicola esposti a formazioni di condensa e quindi di umidit\u00e0 che favorir\u00e0 ancora di pi\u00f9 la moltiplicazione microbica<br \/>\n&#8211; Alimenti contaminati da superfici sporche<br \/>\n&#8211; Alimenti contaminati da operatori con scarsa sensibilit\u00e0 e cattive abitudini igieniche personali<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quali sono i primi sintomi che avvertiamo?<\/strong><br \/>\nI sintomi pi\u00f9 comuni di una malattia a trasmissione alimentare sono a carico dell\u2019apparato gastroenterico e quindi nausea, vomito, dolori addominali, febbre, diarrea, anche con presenza di sangue. Possono manifestarsi singolarmente o pi\u00f9 di uno.<\/p>\n<p><strong>Quali sono gli alimenti pi\u00f9 a rischio, da cui potrebbe partire una infezione?<\/strong><br \/>\nGli alimenti pi\u00f9 a rischio sono gli alimenti pronti per il consumo completamente crudi, sia di origine animale sia di origine vegetale, come ad esempio tartare di carne o pesce, carpacci, o alimenti blandamente trasformati come alici marinate, successivamente nella classifica degli alimenti maggiormente a rischio possiamo inserire quelle preparazioni che contengono alcuni ingredienti cotti ma anche ingredienti crudi, come ad esempio un tiramis\u00f9, inoltre alimenti a rischio possono essere quelli pi\u00f9 deperibili dal punto di vista microbiologico come i latticini freschi, o prodotti lattiero caseari prodotti a partire da latte non pastorizzato, oppure prodotti ittici freschi, o carni fresche lavorate o prodotti vegetali freschi come insalatine ecc.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Come possiamo prevenire episodi spiacevoli come quelli accaduti?<\/strong><br \/>\nLa prevenzione delle malattie a trasmissione alimentare pu\u00f2 e deve essere svolta su pi\u00f9 livelli, innanzitutto acquistando solo alimenti o ingredienti di origine garantita e da aziende produttrici e di distribuzione qualificate, \u00e8 assolutamente sconsigliato ad esempio acquistare uova senza timbro del codice del produttore sul guscio da rivenditori improvvisati, oppure \u00e8 altrettanto assolutamente sconsigliato acquistare o utilizzare conserve se non prodotte da aziende qualificate, come \u00e8 assolutamente sconsigliato preparare e consumare funghi raccolti da persone prive di patentino idoneo ed in corso di validit\u00e0 per la raccolta dei funghi epigei. Persino i prodotti ortofrutticoli, \u00e8 sempre consigliato acquistarli nei canali di distribuzione ufficiali, piccoli negozi o supermercati, in quanto le aziende agricole che forniscono questi esercizi di vendita, sono obbligati a fornire garanzie igienico sanitarie anche relative ai trattamenti con prodotti fitosanitari (pesticidi).<br \/>\nBisogna sempre controllare la scadenza degli ingredienti utilizzati nelle preparazioni e non vanno mai utilizzati prodotti con la data di scadenza oltrepassata. Ricordiamo a tale riguardo che la data di scadenza \u00e8 indicata in etichetta dalla dicitura \u201cDa consumarsi entro il\u201d, seguita da giorno mese e anno.<br \/>\nInoltre occorre prestare la massima attenzione all\u2019igiene di tutte le superfici che si mettono a contatto con gli ingredienti che si intende preparare, all\u2019igiene delle proprie mani, usando preferibilmente prodotti ad attivit\u00e0 disinfettante. Bisogna fare attenzione a non far accadere contaminazioni crociate, ad esempio, se si usa un coltello per tagliare del petto di pollo crudo a fette, questo va assolutamente lavato con acqua calda e preferibilmente disinfettato prima di essere usato per tagliare un qualsiasi altro ingrediente.<\/p>\n<p>Un altro aspetto molto utile a prevenire le malattie a trasmissione alimentare \u00e8 la corretta gestione delle temperature sia di cottura ma soprattutto post cottura degli alimenti. Non si devono lasciare prodotti alimentari a temperatura ambiente, n\u00e9 cotti n\u00e9 tantomeno crudi, ma si devono conservare correttamente in contenitori puliti e chiusi in frigorifero o in congelatore, nel caso si preveda di utilizzarli pi\u00f9 in avanti come orizzonte temporale. La premessa importantissima a quanto appena detto \u00e8 controllare che i frigoriferi ed i congelatori siano perfettamente funzionanti e garantiscano le temperature corrette di funzionamento.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 importante anche il comportamento di coloro che preparano e vendono pasti gi\u00e0 pronti?<\/strong><br \/>\nTutto ci\u00f2 che ho indicato nella risposta precedente vale sia per le attivit\u00e0 a carattere commerciale extra domestico e sia per le attivit\u00e0 di preparazione dei pasti domestiche.<\/p>\n<p><strong>Ma i problemi esistono anche nei pranzi prodotti a casa?<\/strong><br \/>\nCertamente, i problemi esistono anche a livello domestico, per le cause esposte nelle risposte precedenti, e possono essere prevenuti con le precauzioni esposte sopra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Giada Valeria Amatori<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non sempre la causa \u00e8 un singolo piatto ma molte volte c\u2019\u00e8 una serie di errori che causano le varie intossicazioni. Il Dott. Magli Vito ci aiuta a dare le giuste risposte e i consigli opportuni Dopo i sintomi che hanno coinvolto tanti commensali che durante i pranzi nel periodo natalizio hanno avuto un\u2019intossicazione alimentare, si riaccende l\u2019attenzione sulla sicurezza alimentare. Non sempre la causa \u00e8 un singolo piatto \u201ccontaminato\u201d, ma spesso una catena di errori nella gestione di tempi e temperature. Dai men\u00f9 delle feste alle cucine professionali, ecco cosa pu\u00f2 andare storto e come prevenire intossicazioni e infezioni alimentari. A fare un\u2019analisi che aiuta a capire dove nasce il rischio e come ridurlo\u00a0\u00e8 il Dott. Vito Magli responsabile dell\u2019U.S.D.O. Sicurezza Alimentare ASL Brindisi &nbsp; Cosa potrebbe essere accaduto nei men\u00f9 da cui sarebbero partiti i sintomi nelle varie intossicazioni avvenute nel periodo delle festivit\u00e0 natalizie? Nei vari men\u00f9 a base di carne o di pesce, cosa genera una intossicazione alimentare? 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