{"id":255831,"date":"2026-01-12T17:05:22","date_gmt":"2026-01-12T16:05:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=255831"},"modified":"2026-01-12T17:05:22","modified_gmt":"2026-01-12T16:05:22","slug":"brindisi-puo-e-deve-diventare-la-citta-del-vino-e-del-mare-anche-perche-lo-e-gia-di-carmine-dipietrangelo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/brindisi-puo-e-deve-diventare-la-citta-del-vino-e-del-mare-anche-perche-lo-e-gia-di-carmine-dipietrangelo\/","title":{"rendered":"Brindisi pu\u00f2 e deve diventare la citt\u00e0 del vino e del mare anche perch\u00e9 lo \u00e8 gi\u00e0. Di Carmine Dipietrangelo"},"content":{"rendered":"<p>Nei giorni scorsi a Brindisi \u00e8 stata avanzata la candidatura a \u00abCapitale del Mare 2026\u00bb. \u00c8 una bella ambizione e mi auguro venga premiata. Ma c\u2019\u00e8 un rischio: inseguire troppe etichette senza valorizzare fino in fondo ci\u00f2 che abbiamo gi\u00e0 &#8211; e che spesso lasciamo colpevolmente in ombra &#8211; alla lunga si perde di credibilit\u00e0 e crea frustrazioni.<\/p>\n<p>Brindisi, tratto terminale dell\u2019Appia Antica, \u00e8 gi\u00e0 dentro un riconoscimento UNESCO come patrimonio dell\u2019umanit\u00e0. Ha anche tentato, senza successo, la candidatura a Citt\u00e0 della Cultura. Eppure esiste un\u2019opportunit\u00e0 concreta, meno \u00bbconvegnistica\u00bb e pi\u00f9 utile: con il decreto del MASAF pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 303 del 28 dicembre 2024, \u00e8 stata istituita la nuova qualifica di \u00bbCitt\u00e0 di Identit\u00e0\u00bb per i Comuni che esprimono eccellenze agroalimentari (DOP\/IGP) o una presenza significativa di produzioni biologiche. Il vino di Brindisi \u00e8 gi\u00e0 DOP come il carciofo di Brindisi \u00e8 IGP. Sarebbe opportuno che almeno qualche rappresentante istituzionale, qualche dirigente comunale, qualche rappresentante di categorie interessate leggessero questo decreto: Scoprirebbero che Brindisi ha tutti i requisiti di citt\u00e0 di identit\u00e0 e senza avanzare alcuna candidatura. Come potrebbe ritornare nella associazione nazionale delle \u00abCitt\u00e0 del vino\u00bb di cui gi\u00e0 faceva parte ai tempi delle amministrazioni Antonino e Mennitti.<\/p>\n<p>Ne avevo parlato gi\u00e0 un anno fa. Risultato: la solita indifferenza verso ci\u00f2 che pu\u00f2 mettere in discussione abitudini e vecchie certezze. Eppure, proprio la candidatura a Capitale del Mare pu\u00f2 diventare l\u2019occasione per fare un salto di qualit\u00e0: unire mare, citt\u00e0 e campagna in un\u2019unica narrazione credibile, non solo in uno slogan.<\/p>\n<p>Brindisi ha tutte le carte in regola. Il vino \u00abDOP BRINDISI\u00bb \u00e8 un patrimonio reale, concreto, ha un disciplinare ed \u00e8 una delle poche denominazioni italiane che porta il nome di una citt\u00e0 capoluogo. Ma qui serve una cosa che spesso manca: consapevolezza. La vitivinicoltura non \u00e8 folklore, \u00e8 economia, paesaggio, innovazione. \u00c8 una leva vera di sviluppo e pu\u00f2 essere una parte credibile di quella \u00bbtransizione industriale\u00bb di cui si parla tanto e si realizza poco.<\/p>\n<p>Per questo ripropongo una scelta semplice e fattibile: costruire un brand chiaro e coerente \u00abBrindisi Citt\u00e0 di Identit\u00e0: di mare e di vino\u00bb. Non una medaglia in pi\u00f9, ma un\u2019identit\u00e0 pi\u00f9 piena: capace di raccontare la citt\u00e0 come esperienza, dal bicchiere al territorio, dalle cantine alla storia dell\u2019Appia, fino al porto e all\u2019Adriatico. Il Negroamaro e il Susumaniello non sono solo vitigni: sono linguaggio del luogo, \u00absapore di mare\u00bb e carattere mediterraneo.<\/p>\n<p>Diventare Citt\u00e0 di Identit\u00e0 significa anche partecipare con pi\u00f9 autorevolezza alla valorizzazione della parte terminale dell\u2019Appia Antica: ricucire storia ed economia, dare un senso unitario alla citt\u00e0, superare divisioni tra settori e comunit\u00e0. \u00c8 un\u2019idea concreta, non una candidatura da aggiungere alla lista.<\/p>\n<p>Brindisi ha una ricchezza rara: la vicinanza tra porto, citt\u00e0, mare e campagne. Se vogliamo davvero una visione, partiamo da qui. Con meno etichette inseguite e pi\u00f9 identit\u00e0 consapevole e senza avanzare candidature.<\/p>\n<p>Brindisi pu\u00f2 e deve diventare la citt\u00e0 del vino e del mare anche perch\u00e9 lo \u00e8 gi\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Carmine Dipietrangelo &#8211; Tenute Lu spada<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei giorni scorsi a Brindisi \u00e8 stata avanzata la candidatura a \u00abCapitale del Mare 2026\u00bb. \u00c8 una bella ambizione e mi auguro venga premiata. Ma c\u2019\u00e8 un rischio: inseguire troppe etichette senza valorizzare fino in fondo ci\u00f2 che abbiamo gi\u00e0 &#8211; e che spesso lasciamo colpevolmente in ombra &#8211; alla lunga si perde di credibilit\u00e0 e crea frustrazioni. Brindisi, tratto terminale dell\u2019Appia Antica, \u00e8 gi\u00e0 dentro un riconoscimento UNESCO come patrimonio dell\u2019umanit\u00e0. Ha anche tentato, senza successo, la candidatura a Citt\u00e0 della Cultura. Eppure esiste un\u2019opportunit\u00e0 concreta, meno \u00bbconvegnistica\u00bb e pi\u00f9 utile: con il decreto del MASAF pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 303 del 28 dicembre 2024, \u00e8 stata istituita la nuova qualifica di \u00bbCitt\u00e0 di Identit\u00e0\u00bb per i Comuni che esprimono eccellenze agroalimentari (DOP\/IGP) o una presenza significativa di produzioni biologiche. Il vino di Brindisi \u00e8 gi\u00e0 DOP come il carciofo di Brindisi \u00e8 IGP. 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