{"id":25586,"date":"2014-10-24T23:23:39","date_gmt":"2014-10-24T21:23:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=25586"},"modified":"2016-07-04T17:56:59","modified_gmt":"2016-07-04T15:56:59","slug":"il-canton-marittimo-di-guido-giampietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/il-canton-marittimo-di-guido-giampietro\/","title":{"rendered":"Il Canton Marittimo. Di Guido Giampietro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/canton-marittimo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-25587\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/canton-marittimo-300x300.jpg\" alt=\"canton marittimo\" width=\"300\" height=\"300\" data-id=\"25587\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/canton-marittimo-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/canton-marittimo-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/canton-marittimo-60x60.jpg 60w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/canton-marittimo.jpg 517w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0\u00a0 Giorni fa, in occasione di una delle mie fugacissime scorribande su Facebook, mi sono imbattuto in una richiesta di raccolta firme per la costituzione di un Canton Marittimo. Canton Marittimo? \u2013 mi sono chiesto. L\u2019ho dovuto rileggere un paio di volte quel post prima di rendermi conto che non era una delle bufale che la fantasia (talvolta patologica) dei navigatori immette nella Rete.<\/p>\n<p>Tutto vero, dunque. Si tratta di un progetto teso a sondare la volont\u00e0 dei Sardi di affrancarsi dalla Repubblica Italiana e richiedere l\u2019adesione della Sardegna indipendente alla Confederazione Elvetica. Un\u2019idea che \u00abscaturisce dall\u2019attuale contingenza che vede l\u2019Italia intrappolata in un vortice di crisi politica e amministrativa apparentemente senza via d\u2019uscita\u2026\u00bb.<\/p>\n<p>Ma come? Salta fuori una questione Sardegna proprio adesso che perfino la Lega Nord ha mutato le priorit\u00e0 dell\u2019originario editto bossiano relegando la secessione della padania (volutamente in minuscolo!) in una posizione subalterna a quella dell\u2019immigrazione?<\/p>\n<p>Come \u00e8 possibile che a pochi giorni dall\u2019esito negativo del referendum sull\u2019indipendenza della Scozia si parli di un\u2019iniziativa plebiscitaria per l\u2019indipendenza dell\u2019isola e, contemporaneamente, per l\u2019annessione alla Confederazione Elvetica? Cosa conoscono i Sardi della Svizzera \u02d7 ammonisce un oppositore del progetto \u02d7 a parte le banche, gli orologi, la cioccolata, i coltellini e\u2026 Heidi? E che cosa fa loro pensare che gli Svizzeri siano disposti ad aggiungere alla federazione un 27\u00b0 Cantone?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Indubbiamente la creazione di nuovi Paesi non rappresenta una novit\u00e0. Dalla fine della Seconda guerra mondiale il numero di Stati indipendenti \u00e8 quasi triplicato, e solo negli ultimi trent\u2019anni pi\u00f9 di trenta nuovi Paesi sono diventati membri delle Nazioni Unite. Tanto per rimanere ai giorni nostri, \u00e8 possibile che fra poco la Catalogna voti per separarsi dal resto della Spagna, anche se il referendum catalano, a differenza di quello scozzese, non \u00e8 stato approvato dal governo centrale di Madrid. Cos\u00ec come l\u2019indipendenza del Quebec dal resto del Canada rimane un punto focale e controverso in Nord America.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 nemmeno da pensare che i confini nazionali siano entit\u00e0 permanenti. Si tratta, invece, di \u00a0istituzioni che possono essere modificate con il mutare delle esigenze politiche ed economiche. Per di pi\u00f9, negli ultimi decenni, cooperazione internazionale e integrazione economica hanno aumentato gli incentivi per autonomie e localismi.<\/p>\n<p>Questo spiega l\u2019incremento delle domande per autonomia e indipendenza da parte di regioni che non si sentono rappresentate dai governi centrali tradizionali. In questo caso la reazione non deve essere la difesa dello <em>status quo <\/em>a tutti i costi, ma un uso creativo delle istituzioni democratiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/MuralesIndipendenzaBasco_011.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-25588\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/MuralesIndipendenzaBasco_011-300x163.jpg\" alt=\"MuralesIndipendenzaBasco_01[1]\" width=\"300\" height=\"163\" data-id=\"25588\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/MuralesIndipendenzaBasco_011-300x163.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/MuralesIndipendenzaBasco_011.jpg 350w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0 Ma come vanno valutate le spinte separatiste? Da un lato ci sono gli entusiasti delle secessioni, dall\u2019altro chi le vede come catastrofi. In realt\u00e0 quando si forma uno Stato pi\u00f9 piccolo dopo una secessione si manifestano dei pro e dei contro che variano a seconda della situazione interna del Paese in questione e della situazione internazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Partendo da queste considerazioni di ordine generale qual \u00e8 la chiave di lettura da dare alla proposta di secessione della Sardegna e della sua annessione alla Svizzera?<\/p>\n<p>Il progetto \u02d7 se andasse in porto \u02d7 metterebbe su un piatto della bilancia l\u2019ottenimento, per gli elvetici, di una sponda mediterranea e di un paesaggio marino complementare a quello alpino. Dall\u2019altra parte consentirebbe al popolo sardo, \u201cpiagato da secoli di inettitudine amministrativa e disordinato colonialismo economico\u201d, di usufruire del collaudato sistema amministrativo e dei vantaggi legati al sistema di democrazia diretta vigente nella Confederazione.<\/p>\n<p>A prima vista parrebbe che i propugnatori di questo progetto (che resta largamente utopistico) \u00a0abbiano fatto propria la massima di Aristofane: \u00ab<em>La patria \u00e8 sempre dove si prospera<\/em>\u00bb. Personalmente dissento dal grande commediografo greco e dai Sardi allorquando il concetto di Patria viene a identificarsi principalmente con ragioni di natura economica. Anche se ci sono altre recriminazioni (potenziale discarica di rifiuti, tossici e non, sito per centrali nucleari, eccessiva presenza di servit\u00f9 militari, ecc.) addotte dagli isolani nei confronti dell\u2019Italia.<\/p>\n<p>\u00c8 fuor di dubbio \u02d7 almeno in questo gli ideatori del progetto si dimostrano realisti \u02d7 che il conseguimento dell\u2019obiettivo sia condizionato dal volere plebiscitario del popolo sardo, dalla disponibilit\u00e0 dell\u2019Italia di accettare questa volont\u00e0 popolare democraticamente espressa e dalla volont\u00e0 della Svizzera di valutare positivamente l\u2019adesione della Sardegna al patto confederale.<\/p>\n<p>Da ci\u00f2 si comprende quanto sia lungo e irto di difficolt\u00e0 il cammino che s\u2019intende intraprendere. Quello che a me suona stridente \u00e8 il fatto che questo grido di secessione si levi proprio nel momento in cui si \u00e8 dato il via alle commemorazioni per il centenario della Grande guerra. Una guerra che \u00e8 costata la vita a milioni di italiani (Sardi compresi) che hanno creduto in un Paese unito e libero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/costituzione.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-25589 size-medium\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/costituzione-267x300.jpg\" alt=\"costituzione\" width=\"267\" height=\"300\" data-id=\"25589\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/costituzione-267x300.jpg 267w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/costituzione.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 267px) 100vw, 267px\" \/><\/a>\u00a0\u00a0 Inutile negare che gli ideali perseguiti dai nostri nonni e bisnonni non siano pi\u00f9 i nostri (ammesso che oggi ci siano ancora ideali). Inutile illuderci che il sistema democratico, codificato in una Costituzione che mostra oramai i segni del tempo, sia in grado di affrontare le complesse problematiche del terzo Millennio. Inutile ignorare che la crisi che stiamo vivendo, pi\u00f9 che economica, \u00e8 morale.<\/p>\n<p>Insomma appaiono oggi superate le parole che Nikolaj Gogol\u2019 scriveva a Aleksandr Semendic Danilevskij: \u00ab<em>Tutta l\u2019Europa \u00e8 fatta per essere visitata, ma l\u2019Italia \u00e8 fatta per viverci<\/em>\u00bb. Cos\u00ec come le altre, parimenti entusiastiche, indirizzate a Varvara Osipovna Balabima: \u00ab<em>Chi \u00e8 stato in Italia pu\u00f2 dire addio agli altri Paesi. Chi \u00e8 stato in cielo non avr\u00e0 mai voglia di tornare sulla terra<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Romanticismo fuori luogo? Cecit\u00e0 nel non riconoscere il baratro in cui rischia di precipitare il Paese in mano a una classe politica in buona parte corrotta? Forse. Ma anche fiducia nel sistema democratico che ha in s\u00e9 la forza per rigenerarsi.<\/p>\n<p>N\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno di quello che afferma Luigi Rizzo nel suo saggio (\u201c<em>Da qui all\u2019eternit\u00e0. L\u2019Italia dei privilegi a vita<\/em>\u201d) in uscita proprio in questi giorni nelle librerie: \u00ab<em>Per\u00f2 si pu\u00f2 fare qualcosa per diminuire, abolire, limitare questo sconcio\u2026 Qualcosa sta per succedere, il Paese \u00e8 stanco. E tutto questo non lo sopporta pi\u00f9. Forse l\u2019ha capito anche chi fa politica<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Oggigiorno il problema della richiesta di secessioni impone ai governi di rivedere la politica interna prestandosi, se del caso, a pi\u00f9 larghe concessioni. \u00c8 quello cui dovr\u00e0 far fronte il primo ministro britannico Cameron che tanto ha promesso alla Scozia per evitare il distacco dalla madrepatria.<\/p>\n<p>In quest\u2019ottica chiss\u00e0 che, in un prossimo futuro, non si debbano ringraziare gli amici Sardi perch\u00e9 il disegno di annessione alla Confederazione Elvetica non diventi, per l\u2019Italia, l\u2019occasione buona per cambiare!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Guido Giampietro<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00a0 Giorni fa, in occasione di una delle mie fugacissime scorribande su Facebook, mi sono imbattuto in una richiesta di raccolta firme per la costituzione di un Canton Marittimo. Canton Marittimo? \u2013 mi sono chiesto. L\u2019ho dovuto rileggere un paio di volte quel post prima di rendermi conto che non era una delle bufale che la fantasia (talvolta patologica) dei navigatori immette nella Rete. Tutto vero, dunque. Si tratta di un progetto teso a sondare la volont\u00e0 dei Sardi di affrancarsi dalla Repubblica Italiana e richiedere l\u2019adesione della Sardegna indipendente alla Confederazione Elvetica. Un\u2019idea che \u00abscaturisce dall\u2019attuale contingenza che vede l\u2019Italia intrappolata in un vortice di crisi politica e amministrativa apparentemente senza via d\u2019uscita\u2026\u00bb. Ma come? Salta fuori una questione Sardegna proprio adesso che perfino la Lega Nord ha mutato le priorit\u00e0 dell\u2019originario editto bossiano relegando la secessione della padania (volutamente in minuscolo!) in una posizione subalterna a quella dell\u2019immigrazione? 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