{"id":256669,"date":"2026-01-29T07:30:14","date_gmt":"2026-01-29T06:30:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=256669"},"modified":"2026-01-29T07:30:15","modified_gmt":"2026-01-29T06:30:15","slug":"confesercenti-brindisi-imprese-schiacciate-dalla-crisi-comuni-provincia-e-regione-aderiscano-alla-rottamazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/confesercenti-brindisi-imprese-schiacciate-dalla-crisi-comuni-provincia-e-regione-aderiscano-alla-rottamazione\/","title":{"rendered":"Confesercenti Brindisi: \u201cImprese schiacciate dalla crisi. Comuni, Provincia e Regione aderiscano alla Rottamazione\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Negli ultimi giorni trova crescente spazio sulla stampa locale la richiesta, avanzata da pi\u00f9 soggetti economici e sociali, affinch\u00e9 le amministrazioni comunali del territorio adottino la rottamazione dei tributi locali \u2013 IMU, TARI, multe e altre entrate \u2013 cos\u00ec come consentito dalla recente normativa nazionale. La Legge di Bilancio 2026, infatti, ha introdotto un principio di autonomia fiscale che permette a Comuni, Province e Regioni di attivare proprie sanatorie, con sconti su sanzioni e interessi, riportando il debito al solo tributo originario. L\u2019adesione, per\u00f2, non \u00e8 automatica: dipende da una scelta politica di ciascun ente.<\/p>\n<p>La manovra 2026 ha aperto una finestra autonoma per la definizione agevolata delle entrate locali, parallela alla rottamazione nazionale. I Comuni possono introdurre regolamenti propri per consentire ai contribuenti di:<br \/>\n\u2022 stralciare sanzioni, more e interessi;<br \/>\n\u2022 rateizzare il tributo originario su periodi lunghi;<br \/>\n\u2022 regolarizzare posizioni debitorie spesso divenute ingestibili.<\/p>\n<p>Si tratta di uno strumento che molti territori stanno valutando, anche alla luce delle difficolt\u00e0 strutturali nella riscossione dei crediti locali, spesso fermi da anni.<\/p>\n<p>Confesercenti, nel suo ruolo di rappresentanza e mediazione tra imprese e amministrazioni, si associa alle richieste gi\u00e0 avanzate da altre realt\u00e0 economiche, sottolineando un punto essenziale: nella stragrande maggioranza dei casi, i debiti non derivano da evasione, ma da impossibilit\u00e0 oggettiva di pagamento.<\/p>\n<p>La crisi economica che da anni attraversa il territorio ha messo molte micro e piccole imprese davanti a scelte drammatiche. L\u2019esercente moroso si trova spesso costretto a decidere se pagare: lo stipendio di un dipendente, una bolletta energetica (il cui mancato pagamento comporterebbe il distacco della fornitura e quindi la chiusura dell\u2019attivit\u00e0), il canone di locazione, oppure la cartella esattoriale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 evidente che, nella scala delle priorit\u00e0, l\u2019imprenditore sceglie di salvaguardare ci\u00f2 che consente all\u2019attivit\u00e0 di restare aperta. Il tributo locale, erroneamente percepito come \u201crinviabile\u201d, viene posticipato. Ma il rinvio genera un effetto perverso: l\u2019importo cresce in modo esponenziale per via di sanzioni, more e interessi, fino a diventare insostenibile.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 la rottamazione locale sarebbe utile a tutti?<br \/>\nPer gli esercenti riporterebbe il debito al solo tributo originario, senza sanzioni e interessi; consentirebbe piani di pagamento sostenibili; permetterebbe di regolarizzare la propria posizione e tornare pienamente operativi.<br \/>\nPer i Comuni consentirebbe di incassare somme che oggi sono di fatto irrecuperabili; ridurrebbe il contenzioso; migliorerebbe la relazione con il tessuto produttivo locale; darebbe un segnale di vicinanza istituzionale in un momento di difficolt\u00e0 diffusa. La stessa stampa nazionale evidenzia come la rottamazione locale possa rappresentare un\u2019opportunit\u00e0 per gli enti territoriali, che da anni faticano a riscuotere crediti spesso datati e difficili da recuperare.<\/p>\n<p>Confesercenti della provincia di Brindisi invita le pubbliche amministrazioni a valutare con responsabilit\u00e0 e pragmatismo l\u2019adozione della rottamazione locale. Non si tratta di un condono, n\u00e9 di un premio per chi non paga: \u00e8 uno strumento di realismo amministrativo, che permette alle imprese di rimettersi in carreggiata e ai Comuni di recuperare risorse altrimenti destinate a restare inesigibili.<br \/>\nIn un territorio gi\u00e0 provato da una crisi lunga e complessa, la rottamazione locale rappresenta un gesto concreto di sostegno al tessuto economico e, allo stesso tempo, un atto di buona amministrazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi giorni trova crescente spazio sulla stampa locale la richiesta, avanzata da pi\u00f9 soggetti economici e sociali, affinch\u00e9 le amministrazioni comunali del territorio adottino la rottamazione dei tributi locali \u2013 IMU, TARI, multe e altre entrate \u2013 cos\u00ec come consentito dalla recente normativa nazionale. La Legge di Bilancio 2026, infatti, ha introdotto un principio di autonomia fiscale che permette a Comuni, Province e Regioni di attivare proprie sanatorie, con sconti su sanzioni e interessi, riportando il debito al solo tributo originario. L\u2019adesione, per\u00f2, non \u00e8 automatica: dipende da una scelta politica di ciascun ente. La manovra 2026 ha aperto una finestra autonoma per la definizione agevolata delle entrate locali, parallela alla rottamazione nazionale. I Comuni possono introdurre regolamenti propri per consentire ai contribuenti di: \u2022 stralciare sanzioni, more e interessi; \u2022 rateizzare il tributo originario su periodi lunghi; \u2022 regolarizzare posizioni debitorie spesso divenute ingestibili. 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