{"id":257088,"date":"2026-02-07T11:04:30","date_gmt":"2026-02-07T10:04:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=257088"},"modified":"2026-02-07T11:04:30","modified_gmt":"2026-02-07T10:04:30","slug":"flai-cgil-tra-crisi-energetica-e-scelte-politiche-anche-lindustria-agroalimentare-e-sotto-pressione-i-lavoratori-pagano-per-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/flai-cgil-tra-crisi-energetica-e-scelte-politiche-anche-lindustria-agroalimentare-e-sotto-pressione-i-lavoratori-pagano-per-tutti\/","title":{"rendered":"Flai Cgil: &#8220;Tra crisi energetica e scelte politiche , anche l\u2019industria agroalimentare \u00e8 sotto pressione: i lavoratori pagano per tutti"},"content":{"rendered":"<p>Se non \u00e8 la Russia, \u00e8 l\u2019America, se non \u00e8 l\u2019America, \u00e8 il Governo italiano. In un contesto internazionale segnato da guerre, tensioni geopolitiche e rincari energetici fuori controllo, a finire in ginocchio non sono solo le imprese, sono soprattutto i lavoratori dell\u2019industria agroalimentare, uno dei pochi settori che ancora garantiscono occupazione e reddito in questo territorio. \u201cDietro le parole crisi e mercato ci sono persone in carne e ossa: operai, tecnici, addetti alla produzione che ogni giorno entrano in fabbrica senza sapere se il giorno dopo lo stabilimento sar\u00e0 ancora aperto, se lo stipendio arriver\u00e0, se il posto di lavoro sar\u00e0 garantito\u201d dichiara Gabrio Toraldo Segretario Flai Cgil Brindisi. <\/p>\n<p>\u201cA colpire duramente il comparto non \u00e8 soltanto l\u2019aumento dei costi di produzione, ma una serie di scelte politiche che sembrano ignorare completamente le ricadute sociali. Mentre si parla di sistema Agroalimentare sostenibile  si \u00e8 accettato che un prodotto strategico come lo zucchero venisse importato in massa, senza valutare l\u2019impatto sul sistema produttivo nazionale e sull\u2019occupazione\u201d. Il risultato \u00e8 un mercato squilibrato, costi crescenti e prezzi compressi, e a rimetterci sono ancora una volta i lavoratori. Il sostegno alle nazioni in difficolt\u00e0  \u00e8 una scelta politica legittima, ma farlo senza clausole di salvaguardia, senza limiti quantitativi alle importazioni  e senza adeguate compensazioni economiche, significa trasferire i costi di quelle decisioni in prima istanza su agricoltori e imprese e, in ultima istanza, cos\u00ec come succede per tanti altri prodotti di eccellenza di produzione locale dal carciofo brindisino all\u2019olio di oliva  ,sull\u2019anello pi\u00f9 debole della catena: chi lavora. Lo stesso schema si ripete sul fronte energetico. Il blocco dei certificati verdi e l\u2019incertezza normativa che grava sui meccanismi di sostegno all\u2019energia rinnovabile stanno producendo effetti devastanti. L\u2019incertezza relativa alla proroga del contributo riconosciuto dal Governo italiano ai produttori di energia \u201cgreen\u201d ottenuta attraverso bio-liquidi sostenibili fa s\u00ec che oggi il costo energetico di produzione non renda sostenibile la prosecuzione delle attivit\u00e0 produttive.\u201d Per i lavoratori \u201c dichiara Gabrio Toraldo \u201cquesto significa turni ridotti, cassa integrazione, produzione sospesa, stipendi a rischio. Significa vivere nell\u2019ansia continua di perdere il lavoro, senza avere responsabilit\u00e0 sulle scelte che hanno portato a questa situazione\u201d. L\u2019energia auto prodotta da fonti rinnovabili non era solo una scelta ambientale, ma una strategia industriale che garantiva stabilit\u00e0 occupazionale. La sospensione o il mancato rinnovo degli incentivi, senza misure alternative immediate, ha creato un vuoto normativo che si scarica a cascata proprio sui lavoratori delle numerose aziende del comparto agroalimentare.<\/p>\n<p>Emblematico \u00e8 il caso di SRB S.p.A., realt\u00e0 dell\u2019industria alimentare, costretta a sospendere la produzione in attesa di capire se gli strumenti di sostegno verranno riattivati e se si in quale modalit\u00e0 o quale sar\u00e0 il futuro dello stabilimento se parliamo di lungimiranza industriale.  \u201cDietro questa decisione non ci sono solo numeri di bilancio, ma famiglie che non sanno cosa accadr\u00e0 domani, territori che rischiano di impoverirsi, competenze che rischiano di andare perse. Il paradosso \u00e8 evidente invece che sostenere politiche green e  l\u2019occupazione da parte del governo, si lasciano soli i lavoratori. Non chiediamo privilegi, ma regole chiare, certezze e rispetto dei contratti nazionali, perch\u00e9 senza lavoro stabile non esiste n\u00e9 transizione ecologica n\u00e9 sostenibilit\u00e0 alimentare\u201d sostiene Segretario Gen Flai Brindisi.<\/p>\n<p>Continuare a ignorare questo equilibrio significa condannare uno dei pilastri del Made in Italy a un lento declino. E, come troppo spesso accade, il conto finale rischia di essere pagato sempre dagli stessi: i lavoratori<\/p>\n<p>Segr. Gen. Flai Brindisi<\/p>\n<p>Toraldo Gabrio<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se non \u00e8 la Russia, \u00e8 l\u2019America, se non \u00e8 l\u2019America, \u00e8 il Governo italiano. 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