{"id":257526,"date":"2026-02-15T21:02:19","date_gmt":"2026-02-15T20:02:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=257526"},"modified":"2026-02-26T18:50:04","modified_gmt":"2026-02-26T17:50:04","slug":"la-cultura-della-simulazione-e-il-calcio-che-si-specchia-nella-societa-di-roberto-romeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/la-cultura-della-simulazione-e-il-calcio-che-si-specchia-nella-societa-di-roberto-romeo\/","title":{"rendered":"La cultura della simulazione e il calcio che si specchia nella societ\u00e0. Di Roberto Romeo"},"content":{"rendered":"<p>San Siro, Inter-Juventus, 3-2. Il risultato dice una cosa, la partita ne racconta un\u2019altra. Al 42\u2019 del primo tempo Kalulu allunga un braccio su Bastoni, Bastoni cade, La Penna estrae il secondo giallo. Il VAR non pu\u00f2 intervenire. La Juventus resta in dieci e da l\u00ec in avanti la gara cambia peso e direzione. Nell\u2019intervallo e nel dopopartita volano parole grosse, accuse, tensioni nel tunnel. La cronaca si ferma qui. Il resto \u00e8 un discorso che riguarda il calcio ma non soltanto il calcio.<\/p>\n<p>Da anni il nostro campionato si muove su una linea sottile in cui la differenza tra fallo e contatto, tra caduta e crollo, tra astuzia e finzione, diventa sempre pi\u00f9 difficile da leggere. Non \u00e8 una novit\u00e0 ma oggi ha assunto una dimensione sistemica. La simulazione non \u00e8 pi\u00f9 il gesto estemporaneo di un giocatore, \u00e8 diventata un comportamento diffuso, una grammatica del gioco. Si impara presto, si perfeziona con l\u2019esperienza, si legittima con la consuetudine. L\u2019obiettivo \u00e8 indurre una decisione, costruire un episodio, forzare una lettura. La partita si gioca anche su quel piano.<\/p>\n<p>Le parole di Saelemaekers, centrocampista del Milan, pronunciate con disarmante lucidit\u00e0, dicono esattamente questo: se senti un tocco, vai gi\u00f9. Se gli altri lo fanno, lo fai anche tu. Se restare a terra aumenta le possibilit\u00e0 che l\u2019arbitro guardi, resti a terra. \u00c8 una dichiarazione semplice, quasi ingenua, e proprio per questo potente. Pi\u00f9 che un\u2019accusa, \u00e8 una fotografia. Dice che il sistema incentiva quel comportamento, lo rende razionale, quasi inevitabile. Non serve gridare allo scandalo per capirlo: basta guardare le partite.<\/p>\n<p>Il VAR, nato per ridurre l\u2019errore, ha migliorato alcune decisioni e ne ha complicate altre. Ha corretto episodi clamorosi, ha ridotto l\u2019arbitrio su gol, rigori, fuorigioco millimetrici. Ma non ha toccato la radice del problema, perch\u00e9 la radice non \u00e8 tecnica, \u00e8 culturale. Il VAR interviene sui fatti, non sulle intenzioni. Pu\u00f2 rivedere un contatto, non pu\u00f2 misurare la buona fede. Pu\u00f2 correggere un fallo di mano evidente, non pu\u00f2 valutare la scelta di cercare quella mano. Pu\u00f2 richiamare l\u2019arbitro su un contatto netto, non pu\u00f2 entrare su un secondo giallo come quello di San Siro. E allora resta la discrezionalit\u00e0, che \u00e8 inevitabile, ma diventa terreno fertile per sospetti, dietrologie, rancori.<\/p>\n<p>Il punto \u00e8 che il calcio, come ogni grande fenomeno popolare, riflette la societ\u00e0 da cui nasce. Se la societ\u00e0 premia il risultato a ogni costo, se la furbizia viene scambiata per intelligenza, se l\u2019apparenza conta pi\u00f9 della sostanza, anche il campo assorbe quella logica. La simulazione diventa una forma di adattamento. Non \u00e8 pi\u00f9 vergogna, \u00e8 mestiere. Non \u00e8 pi\u00f9 deviazione, \u00e8 strategia. E quando diventa strategia, smette di essere percepita come problema. Diventa parte del gioco.<\/p>\n<p>Si potrebbe rispondere con nuove regole, con ulteriori strumenti di controllo, con una tecnologia ancora pi\u00f9 permeante. Ma il rischio \u00e8 quello di inseguire il sintomo e non la causa. Pi\u00f9 si moltiplicano le telecamere, pi\u00f9 cresce la tentazione di usarle come arma, di recitare per l\u2019occhio elettronico. Il gioco si spezza, si frammenta, perde senso. Si trasforma in un processo continuo, in cui ogni azione pu\u00f2 diventare oggetto di revisione, di contestazione, di sospetto. Alla fine nessuno si fida pi\u00f9 di niente.<br \/>\nOccorre un cambio di cultura che non nasca in una riunione arbitrale ma fuori dal campo. Parte dalle scuole calcio dove si insegna ai ragazzi cosa significa competere. Passa dai dirigenti che scelgono se difendere sempre e comunque i propri o se accettare l\u2019idea di una responsabilit\u00e0 condivisa. Arriva ai calciatori, che sono modelli visibili e influenti, e che possono decidere se restare in piedi o cercare il contatto. Riguarda anche i media che hanno il compito di raccontare senza alimentare il sospetto come spettacolo, senza trasformare ogni episodio in una sentenza.<br \/>\nIl calcio non declina perch\u00e9 sbagliano gli arbitri o perch\u00e9 il VAR non \u00e8 perfetto. Declina quando perde il suo patto di lealt\u00e0, quando la fiducia tra chi gioca, chi dirige e chi guarda si incrina. Declina quando la vittoria diventa l\u2019unico metro e tutto il resto si piega a quel fine. In quel momento il gioco si svuota, resta la scenografia.<\/p>\n<p>Inter-Juventus \u00e8 stata una partita intensa, piena di qualit\u00e0, di gol, di ribaltamenti. Ma rester\u00e0 nella memoria per un episodio che ha spostato il baricentro del racconto. \u00c8 il segno di un equilibrio fragile. Si pu\u00f2 discutere per giorni se quel contatto meritasse o no un secondo giallo. Si pu\u00f2 invocare il VAR, cambiare il regolamento, riscrivere i protocolli. Ma se non si affronta la cultura che rende conveniente cadere al primo tocco, ogni correzione rester\u00e0 parziale.<\/p>\n<p>Il calcio \u00e8 uno specchio. Restituisce ci\u00f2 che siamo, non ci\u00f2 che vorremmo essere. Per questo la soluzione \u00e8 prima di tutto fuori dal campo. Una cultura sportiva che rimetta al centro il gioco, il rispetto, la misura. Una cultura che renda meno conveniente simulare e pi\u00f9 naturale restare in piedi. Solo cos\u00ec la tecnologia torner\u00e0 a essere un aiuto e non una stampella. Solo cos\u00ec il risultato torner\u00e0 a raccontare la partita, non a nasconderla.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Roberto Romeo<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>San Siro, Inter-Juventus, 3-2. Il risultato dice una cosa, la partita ne racconta un\u2019altra. Al 42\u2019 del primo tempo Kalulu allunga un braccio su Bastoni, Bastoni cade, La Penna estrae il secondo giallo. Il VAR non pu\u00f2 intervenire. La Juventus resta in dieci e da l\u00ec in avanti la gara cambia peso e direzione. Nell\u2019intervallo e nel dopopartita volano parole grosse, accuse, tensioni nel tunnel. La cronaca si ferma qui. Il resto \u00e8 un discorso che riguarda il calcio ma non soltanto il calcio. Da anni il nostro campionato si muove su una linea sottile in cui la differenza tra fallo e contatto, tra caduta e crollo, tra astuzia e finzione, diventa sempre pi\u00f9 difficile da leggere. Non \u00e8 una novit\u00e0 ma oggi ha assunto una dimensione sistemica. La simulazione non \u00e8 pi\u00f9 il gesto estemporaneo di un giocatore, \u00e8 diventata un comportamento diffuso, una grammatica del gioco. Si impara presto, si perfeziona con l\u2019esperienza, si legittima con la consuetudine. L\u2019obiettivo \u00e8 indurre una decisione, costruire un episodio, forzare una&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":257528,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,8],"tags":[],"class_list":["post-257526","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi","category-sport"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/257526","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=257526"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/257526\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":257529,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/257526\/revisions\/257529"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/257528"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=257526"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=257526"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=257526"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}