{"id":257719,"date":"2026-02-19T11:52:22","date_gmt":"2026-02-19T10:52:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=257719"},"modified":"2026-02-19T11:52:22","modified_gmt":"2026-02-19T10:52:22","slug":"caso-mussolini-cgil-anpi-arci-libera-auser-la-memoria-non-si-riscrive-brindisi-difenda-la-sua-identita-democratica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/caso-mussolini-cgil-anpi-arci-libera-auser-la-memoria-non-si-riscrive-brindisi-difenda-la-sua-identita-democratica\/","title":{"rendered":"Caso Mussolini, Cgil, Anpi, Arci, Libera, Auser: &#8220;La memoria non si riscrive, Brindisi difenda la sua identit\u00e0 democratica&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em>Inaccettabile concedere uno spazio pubblico a operazioni revisioniste: la citt\u00e0 difenda la memoria, la Costituzione e i valori antifascisti<\/em><\/p>\n<p>Esprimiamo una condanna ferma, profonda e non rituale per l\u2019evento in programma oggi presso la Sala Universit\u00e0 di Palazzo Nervegna, che ospita la presentazione del libro \u201cMussolini e il fascismo. L\u2019altra storia\u201d di Caio Giulio Cesare Mussolini.<\/p>\n<p>Non siamo davanti a una semplice iniziativa editoriale. Siamo di fronte a un\u2019operazione culturale e politica che si colloca nel solco di una rilettura revisionista e riduzionista del ventennio fascista. E il fascismo non \u00e8 una stagione tra le altre: \u00e8 stato dittatura, repressione, cancellazione delle libert\u00e0, persecuzione razziale, guerra, distruzione morale e materiale del Paese. \u00c8 contro quella tragedia che \u00e8 nata la Repubblica. \u00c8 da quella ferita che \u00e8 stata scritta la nostra Costituzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per questo riteniamo grave e inaccettabile che uno spazio pubblico istituzionale \u2013 uno spazio pubblico intitolato a Gino Strada che con la sua testimonianza di vita ha incarnato ben altri valori &#8211; venga concesso per un\u2019iniziativa che rischia di tradursi in una forma di normalizzazione simbolica di quel passato. Gli spazi pubblici non sono contenitori neutri: sono luoghi della comunit\u00e0 democratica, figli della sconfitta del nazifascismo e della vittoria della Resistenza. Affidarli a operazioni che \u201crileggono\u201d il fascismo significa compiere una scelta precisa, non un atto amministrativo neutro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019apologia del fascismo \u00e8 un reato previsto dal nostro ordinamento. Le istituzioni hanno il dovere di evitare ambiguit\u00e0 e di non offrire legittimazione, neppure indiretta, a narrazioni che attenuano o relativizzano la natura violenta e liberticida del regime.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A rendere ancora pi\u00f9 inquietante questa vicenda \u00e8 il metodo con cui l\u2019iniziativa \u00e8 stata promossa: nessuna comunicazione pubblica trasparente, nessun confronto aperto, nessuna informazione diffusa agli organi di stampa locali, ma un passaparola riservato, locandine circolate sottotraccia, quasi si trattasse di un evento da proteggere da sguardi indiscreti. Se un appuntamento \u00e8 davvero motivo di orgoglio culturale, lo si annuncia alla luce del sole. Quando invece lo si tiene nascosto, qualche interrogativo \u00e8 inevitabile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non pu\u00f2 essere ignorato, inoltre, il linguaggio utilizzato in alcune ricostruzioni giornalistiche, dove chi dissente viene definito \u201czecche\u201d. \u00c8 un termine carico di disprezzo, intriso di un lessico ideologico che richiama stagioni oscure del nostro Paese. Le parole contano. E quando il confronto democratico viene anticipato dalla delegittimazione dell\u2019avversario, \u00e8 evidente che non siamo nel campo della cultura libera e pluralista, ma in quello della provocazione politica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In altre citt\u00e0 italiane analoghe iniziative hanno suscitato proteste nette e motivate da parte di sindacati, associazioni, forze democratiche. \u00c8 accaduto a Foggia, come in altri territori, dove la coscienza civile ha reagito con forza al tentativo di riportare nel dibattito pubblico narrazioni indulgenti verso il regime. Non si tratta di censura, ma di responsabilit\u00e0 democratica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Siamo di fronte a una accelerazione preoccupante di un revisionismo che tenta di scardinare i pres\u00ecdi simbolici e culturali costruiti in ottant\u2019anni di Repubblica. \u00c8 un processo che va contrastato con lucidit\u00e0 e fermezza, perch\u00e9 ogni cedimento sul piano simbolico prepara arretramenti sul piano civile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per questo rivolgiamo un appello chiaro e appassionato a tutte le forze democratiche e costituzionali della citt\u00e0, alla societ\u00e0 civile, al mondo dell\u2019associazionismo, ai giovani, alle donne e agli uomini che credono nei valori della Carta repubblicana: manteniamo alta l\u2019attenzione. Difendiamo insieme i pres\u00ecdi democratici. Non lasciamo che il silenzio o l\u2019indifferenza aprano spazi a un ritorno, anche solo simbolico, a un passato che ha prodotto dolore, repressione e lutti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La libert\u00e0 di espressione \u00e8 un principio sacrosanto. Ma non impone alle istituzioni di offrire palcoscenici pubblici a operazioni che rischiano di normalizzare ci\u00f2 che la Repubblica ha respinto nel momento stesso in cui \u00e8 nata. Difendere la memoria non significa sottrarsi al confronto: significa impedire che la storia venga deformata fino a perdere il senso delle responsabilit\u00e0 e delle sofferenze che ha prodotto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Chiediamo all\u2019Amministrazione comunale di Brindisi di chiarire pubblicamente le ragioni della concessione dello spazio e di assumere una posizione netta, trasparente e inequivocabile a tutela dei valori antifascisti e costituzionali che fondano la nostra comunit\u00e0 ritirando la concessione della sala.<br \/>\nLa memoria non \u00e8 un esercizio retorico. \u00c8 un impegno quotidiano.<\/p>\n<p>E Brindisi, citt\u00e0 democratica e antifascista, non pu\u00f2 permettersi ambiguit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Segreteria CdLT CGIL Brindisi e tutte le categorie provinciali<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>ANPI Brindisi<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Libera<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>ARCI<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>AUSER<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inaccettabile concedere uno spazio pubblico a operazioni revisioniste: la citt\u00e0 difenda la memoria, la Costituzione e i valori antifascisti Esprimiamo una condanna ferma, profonda e non rituale per l\u2019evento in programma oggi presso la Sala Universit\u00e0 di Palazzo Nervegna, che ospita la presentazione del libro \u201cMussolini e il fascismo. L\u2019altra storia\u201d di Caio Giulio Cesare Mussolini. Non siamo davanti a una semplice iniziativa editoriale. Siamo di fronte a un\u2019operazione culturale e politica che si colloca nel solco di una rilettura revisionista e riduzionista del ventennio fascista. 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