{"id":257748,"date":"2026-02-19T13:59:50","date_gmt":"2026-02-19T12:59:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=257748"},"modified":"2026-02-26T18:50:40","modified_gmt":"2026-02-26T17:50:40","slug":"totalmente-incompatibili-nuzzo-e-di-biase-al-verdi-di-brindisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/totalmente-incompatibili-nuzzo-e-di-biase-al-verdi-di-brindisi\/","title":{"rendered":"Totalmente incompatibili: Nuzzo e Di Biase al Verdi di Brindisi"},"content":{"rendered":"<p>La vita insieme \u00e8 una trattativa quotidiana: loro l\u2019hanno trasformata in teatro. Corrado Nuzzo e Maria Di Biase arrivano al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi gioved\u00ec 26 febbraio alle 20.30 con \u201cTotalmente incompatibili\u201d e lo fanno con una storia lunga trent\u2019anni. L\u2019appuntamento, gi\u00e0 da tempo sold out, fa parte della sezione \u201cVerdi Green\u201d, pensata per intercettare il linguaggio e le curiosit\u00e0 delle nuove generazioni: un perimetro che privilegia proposte capaci di parlare \u201cadesso\u201d, senza la necessit\u00e0 di travestirsi da classico n\u00e9 di inseguire mode.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo il grande successo di \u201cDelirio a due\u201d di Eug\u00e8ne Ionesco, Nuzzo e Di Biase tornano a un teatro dove sono autori di se stessi. Qui la materia \u00e8 chiara: la loro vita, la loro coppia, le coppie degli altri, e soprattutto la strana energia che tiene insieme due persone quando ogni proverbio smette di funzionare. Il detto \u201cchi si somiglia si piglia\u201d si rompe subito; anche \u201cgli opposti si attraggono\u201d dura il tempo di una risata. Eppure restano l\u00ec, insieme, in scena e fuori scena, da anni. La domanda si piazza al centro: perch\u00e9? La risposta, come spesso accade nella loro scrittura, arriva con una frase che fa ridere e subito dopo spinge a pensare: \u00abPerch\u00e9 amiamo le diversit\u00e0, perch\u00e9 ci sentiamo pesci fuor d\u2019acqua, perch\u00e9 siamo outsider\u2026 e soprattutto perch\u00e9 con il nostro disagio fatturiamo\u00bb. L\u2019ironia \u00e8 una scorciatoia per dire una cosa seria: l\u2019incompatibilit\u00e0 diventa un motore, un modo di stare nel mondo, una lente per guardare il presente senza addolcirlo. Il loro teatro parte da un contrasto, ci rimane dentro, lo studia, lo spreme fino a farne una mappa leggibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dentro \u201cTotalmente incompatibili\u201d c\u2019\u00e8 la cronaca minuta di due caratteri che urtano di continuo, c\u2019\u00e8 l\u2019osservazione curiosa di ci\u00f2 che succede intorno, c\u2019\u00e8 quella sensazione contemporanea di vivere in mezzo a una semplificazione permanente. Il digitale accorcia le frasi, abbassa la soglia dell\u2019attenzione, spinge al giudizio rapido. Loro provano una direzione diversa: \u00abCerchiamo di privilegiare l\u2019analisi rispetto al giudizio concedendoci il lusso di fermarci un attimo e raccontare i disastri che vediamo intorno a noi\u00bb. Anche la loro \u201cincompatibilit\u00e0\u201d ha una grammatica precisa, costruita negli anni. Persino il modo in cui scrivono lo racconta. \u00abAll\u2019inizio avevamo questa specie di rito &#8211; raccontano -, ognuno leggeva quello che aveva scritto e poi facevamo una \u2018battle\u2019, come i rapper: vinceva la battuta pi\u00f9 bella o l\u2019argomento affrontato meglio\u00bb. La scena, insomma, nasce da una collisione controllata. E da l\u00ec il testo si affina, si asciuga, diventa \u201cpezzo\u201d, diventa ritmo, diventa quella cosa che in teatro sembra naturale e invece \u00e8 precisione pura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La loro storia personale diventa un pretesto per parlare di tutti: parlano dei trent\u2019anni insieme come se la memoria di coppia fosse un cassetto pieno di biglietti spiegazzati. \u00abSi stanno lasciando tutti. Solo noi siamo rimasti insieme\u2026 un po\u2019 sfighi\u00bb. La durata non ha sempre un\u2019aura romantica, spesso \u00e8 un lavoro, una testardaggine, una scelta rinnovata anche nei giorni storti. La loro coppia, con tutte le sue crepe, funziona come un laboratorio. \u00abSecondo i dati dell\u2019Istat &#8211; continuano &#8211; dal 2050 saremo tutti single. Quindi noi siamo l\u2019ultima testimonianza: una coppia che sta ancora insieme e addirittura si vuole bene. Ci dicono sempre che siamo totalmente incompatibili e la risposta \u00e8 s\u00ec: siamo come due calzini spaiati usciti dalla lavatrice, un po\u2019 strani, un po\u2019 fuori moda, ma ancora insieme. Intorno a noi l\u2019amore sembra diventato un tab\u00f9, non ci si prende pi\u00f9 per mano in strada. Noi invece resistiamo, ci teniamo la mano e facciamo le corna\u2026 perch\u00e9 duri ancora. Venite a vederci a teatro finch\u00e9 siamo in tempo\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alla fine la domanda resta intatta, perch\u00e9 \u00e8 il loro modo di essere onesti: un punto di accordo esiste davvero, oppure il patto sta proprio nel restare diversi? Lo spettacolo ci gioca, lo spinge, lo mette in crisi, poi ci torna sopra con una battuta che disarma. E quando arriva l\u2019ultima risata, quella che chiude e lascia nell\u2019aria un piccolo rimbalzo, si capisce che l\u2019incompatibilit\u00e0, per Nuzzo e Di Biase, \u00e8 una forma di fedelt\u00e0 al reale: due persone possono volersi bene senza assomigliarsi, possono restare insieme senza diventare una cosa sola, possono perfino trasformare l\u2019asimmetria in equilibrio, in una misura che li tiene in piedi. \u201cTotalmente incompatibili\u201d aiuta a guardare meglio. E a uscire dal teatro con una certezza semplice, quasi inattesa: a volte, la coppia che funziona \u00e8 proprio quella che continua a discutere, perch\u00e9 ha ancora voglia di capirsi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Ufficio Stampa &amp; Comunicazione<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Fondazione Nuovo Teatro Verdi &#8211; Brindisi<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vita insieme \u00e8 una trattativa quotidiana: loro l\u2019hanno trasformata in teatro. 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