{"id":25794,"date":"2014-10-27T16:28:24","date_gmt":"2014-10-27T15:28:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=25794"},"modified":"2014-10-29T18:10:10","modified_gmt":"2014-10-29T17:10:10","slug":"ecosistema-urbano-brindisi-prima-in-puglia-e-46-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/ecosistema-urbano-brindisi-prima-in-puglia-e-46-in-italia\/","title":{"rendered":"Ecosistema Urbano: Brindisi prima in Puglia e 46^ in Italia"},"content":{"rendered":"<p>Brindisi prima in Puglia nella XX edizione di Ecosistema Urbano, l\u2019annuale ricerca di Legambiente e Ambiente Italia, realizzata con la collaborazione editoriale del Sole 24 Ore, sullo stato di salute ambientale dei capoluoghi di provincia italiani.<br \/>\nBrindisi si classifica al 46^ posto in Italia e &#8211; unica in Puglia &#8211; ha un valore superiore alla media italiana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma, globalmente, c&#8217;\u00e8 poco da stare allegri: \u201canche nella XXI edizione di Ecosistema Urbano \u2013 dichiara Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia \u2013 i primati sono conquistati per le mediocrit\u00e0 delle altre contendenti. La sostenibilit\u00e0 nei capoluoghi pugliesi continua a non decollare a causa non solo della crisi economica e finanziaria ma anche perch\u00e9 manca la volont\u00e0 di elaborare una strategia positiva di trasformazione dell\u2019ecosistema urbano. \u00c8 completamente assente un\u2019idea di futuro, la capacit\u00e0 di immaginare il traguardo, il punto di arrivo verso cui tendere sia nel breve che nel lungo e lunghissimo periodo. Di questo passo, in assenza di obiettivi chiari e ambiziosi, le nostre citt\u00e0 non andranno da nessuna parte ma si proceder\u00e0 solo per interventi puntuali\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ecosistema Urbano \u00e8 realizzato attraverso questionari e interviste dirette ai 104 comuni capoluogo di provincia e sulla base di altre fonti statistiche, con informazioni su 18 indicatori che descrivono la qualit\u00e0 delle politiche ambientali delle citt\u00e0. Tre indici sulla qualit\u00e0 dell\u2019aria (concentrazioni di polveri sottili, biossido di azoto e ozono), tre sulla gestione delle acque (consumi, dispersione della rete e depurazione), due sui rifiuti (produzione e raccolta differenziata), due sul trasporto pubblico (il primo sull\u2019offerta, il secondo sull\u2019uso che ne fa la popolazione), cinque sulla mobilit\u00e0 (tasso di motorizzazione auto e moto, modale share, indice di ciclabilit\u00e0 e isole pedonali), uno sull\u2019incidentalit\u00e0 stradale, due sull\u2019energia (consumi e diffusione rinnovabili). Quattro indicatori su diciotto selezionati per la classifica finale (tasso di motorizzazione auto, tasso di motorizzazione moto, incidenti stradali e consumi energetici domestici) utilizzano dati pubblicati da Istat.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In Puglia, la situazione risulta tendenzialmente invariata rispetto allo scorso anno con quasi tutti i capoluoghi pugliesi verso\u00a0a coda della classifica generale.<\/p>\n<p>Nella classifica generale di Ecosistema Urbano Bari occupa il 74\u00b0 posto. Gli altri capoluoghi, Lecce, Taranto e Foggia, seguono rispettivamente al 75\u00b0, 77\u00b0 e 81\u00b0 posto. Brindisi \u00e8 invece la mosca bianca, con un buon 46\u00b0 posto\u00a0che la\u00a0colloca nella met\u00e0 pi\u00f9 alta della classifica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Legambiente Puglia scende nel dettaglio.<\/p>\n<p>Nell\u2019esame dei tre indicatori sulla qualit\u00e0 dell\u2019aria (Biossido di Azoto, PM10 e Ozono) la situazione non peggiora nei capoluoghi pugliesi.<\/p>\n<p>Il dato sulla dispersione dell\u2019acqua dalla rete, ovvero la differenza tra l\u2019acqua immessa e l\u2019acqua consumata per usi civili, industriali e agricoli, conferma un panorama molto variegato: si passa dall\u20198% di Foggia \u2013 prima nella classifica nazionale \u2013 al 50% di Bari. Nel mezzo, Brindisi, Taranto e Lecce rispettivamente con il 34%, 36% e 40%. Per ci\u00f2 che riguarda invece il consumo idrico domestico la situazione resta sostanzialmente invariata: rimane alto a Lecce con 159,2 litri pro-capite mentre \u00e8 il pi\u00f9 basso a Foggia con 123,1 litri. \u00c8 stabile invece la situazione quanto alla capacit\u00e0 di depurazione degli scarichi civili.<\/p>\n<p>Continua a risentire della congiuntura economica negativa la produzione annuale pro capite di rifiuti urbani: anche quest\u2019anno \u00e8 Lecce che ne produce in quantit\u00e0 maggiore, raggiungendo 665,5 kg per abitante all\u2019anno. \u00c8 Foggia invece il capoluogo che ne produce di meno, con 497,0 kg per abitante. Sempre in stallo, invece, la raccolta differenziata in tutti i capoluoghi, lontanissimi dagli obiettivi di legge, con Foggia ferma al 3,7%. Unica eccezione \u00e8 Andria che ha raggiunto il 67,2% di raccolta differenziata grazie al porta a porta.<\/p>\n<p>Nel trasporto pubblico, sia sul fronte passeggeri trasportati annualmente per abitante che su quello inerente la percorrenza annua per abitante, le citt\u00e0 pugliesi occupano posizioni discrete nella classifica generale. Quanto all\u2019indice modal share, ovvero la percentuale di spostamenti privati motorizzati (auto e moto), si distingue Foggia, al 3\u00b0 posto della classifica nazionale.<\/p>\n<p>Sul tasso di motorizzazione, ossia il numero delle auto circolanti ogni 100 abitanti, le migliori sono Taranto, Foggia e Bari, mentre la peggiore \u00e8 Lecce. Per il tasso di motorizzazione dei motocicli circolanti, Foggia si riconferma al primo posto della classifica generale con il valore pi\u00f9 basso ossia 5 motocicli ogni 100 abitanti mentre ancora una volta Lecce \u00e8 la peggiore con 13 motocicli. Rispetto all\u2019indice che misura il tasso di mortalit\u00e0 per incidenti stradali ogni 10mila abitanti, nella classifica generale, la peggiore citt\u00e0 pugliese \u00e8 Foggia.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda le isole pedonali, Bari si piazza in vetta alle province pugliesi. Sul fronte delle piste ciclabili, \u00e8 ancora una volta Lecce il migliore capoluogo pugliese con 15,67 m_eq\/100 abitanti.<br \/>\nQuanto al verde urbano fruibile la peggiore \u00e8 Taranto con 3,1 mq\/ab.<br \/>\nInvece, in una situazione sostanzialmente invariata, Foggia resta la citt\u00e0 con i pi\u00f9 bassi consumi elettrici domestici e si colloca fra le prime dieci citt\u00e0 italiane. Per quanto riguarda le energie rinnovabili, ovvero solare termico e fotovoltaico installato sugli edifici comunali, si distingue Lecce con 3,19 kW ogni mille abitanti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/pdf2010\/Editrice\/ILSOLE24ORE\/ILSOLE24ORE\/Online\/_Oggetti_Correlati\/Documenti\/Notizie\/2014\/10\/legambiente-classifica2014.pdf\" target=\"_blank\">CLICCA QUI PER LA CLASSIFICA INTEGRALE<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Brindisi prima in Puglia nella XX edizione di Ecosistema Urbano, l\u2019annuale ricerca di Legambiente e Ambiente Italia, realizzata con la collaborazione editoriale del Sole 24 Ore, sullo stato di salute ambientale dei capoluoghi di provincia italiani. 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