{"id":258429,"date":"2026-03-05T15:09:13","date_gmt":"2026-03-05T14:09:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=258429"},"modified":"2026-03-05T15:09:13","modified_gmt":"2026-03-05T14:09:13","slug":"la-farfalla-che-voleva-volare-con-le-aquile-a-brindisi-la-mostra-fotografica-e-lesposizione-antologica-dedicata-a-anna-dukic","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/la-farfalla-che-voleva-volare-con-le-aquile-a-brindisi-la-mostra-fotografica-e-lesposizione-antologica-dedicata-a-anna-dukic\/","title":{"rendered":"La farfalla che voleva volare con le aquile: a Brindisi la mostra fotografica e l\u2019esposizione antologica dedicata a Anna Dukic"},"content":{"rendered":"<p>Domenica 8 marzo, alle ore 11.00, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, presso il Bastione San Giacomo, sar\u00e0 inaugurata la mostra \u201cAnna Dukic. La farfalla che voleva volare con le aquile\u201d<\/p>\n<p>.<br \/>\nL\u2019esposizione, patrocinata dal Comune di Brindisi, giunge in citt\u00e0 dopo l\u2019anteprima nazionale al Festival biennale di Bassano Fotografia e rappresenta un significativo ritorno nel luogo in cui la fotografa visse e lavor\u00f2 dal 1973 al 1981. In quegli anni Anna Dukic apr\u00ec il proprio studio fotografico in viale Belgio, nel rione Bozzano, firmandosi con il cognome del marito, Kofol.<\/p>\n<p>Alla cerimonia di inaugurazione interverranno il Sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, il curatore della mostra Vincenzo De Leonardis e la nipote dell\u2019artista Letizia Moresco.<\/p>\n<p>Anna Dukic (Bari, 1947 \u2013 Schiavon, 2021) \u00e8 stata una fotografa brillante e indipendente che, attraverso i suoi scatti, ha saputo raccontare una societ\u00e0 in profonda trasformazione, offrendo uno sguardo personale e sensibile in un contesto ancora fortemente segnato dal maschilismo.<\/p>\n<p>La mostra presenta 23 ritratti femminili in bianco e nero, realizzati in studio sul finire degli anni sessanta e oggi restituiti al pubblico grazie alla digitalizzazione dei negativi originali realizzata da Roberto Palermo, fotografo delle Gallerie degli Uffizi di Firenze. Si tratta di immagini essenziali ma capaci di rivelare la forza interiore delle donne ritratte e la straordinaria capacit\u00e0 dell\u2019autrice di instaurare con i soggetti un rapporto diretto e autentico.<br \/>\nIl percorso espositivo \u00e8 arricchito da materiali d\u2019archivio inediti \u2013 fotografie, cataloghi, libri, documenti e strumenti professionali \u2013 che testimoniano anche momenti della permanenza dell\u2019artista a Brindisi.<\/p>\n<p>La decisione di aprire uno studio nella \u201cPorta d\u2019Oriente\u201d matur\u00f2 dopo l\u2019incontro, avvenuto in Veneto, con il futuro marito, il brindisino Ferruccio Kofol. Insieme scelsero di lasciare il Nord Italia \u2013 Anna da Bassano del Grappa e Ferruccio da Padova \u2013 per intraprendere una nuova esperienza professionale e di vita nel Sud.<\/p>\n<p>La carriera di Anna Dukic non si \u00e8 limitata alla ritrattistica. La fotografa \u00e8 stata testimone di importanti eventi di cronaca entrati nella storia del Paese, tra cui l\u2019esplosione del reparto P2T della Montedison di Brindisi dell\u20198 dicembre 1977 che provoc\u00f2 la morte di 3 operai e il ferimento di oltre 100 persone e l\u2019alluvione di Valstagna del 4 novembre 1966, che devast\u00f2 la vallata del Brenta e Bassano del<br \/>\nGrappa. La passione per la fotografia affonda le radici nella sua storia familiare.<br \/>\nIl padre, Giovanni Dukic, fotografo di bordo della Regia Marina e fotoreporter, le trasmise sin dall\u2019infanzia i segreti della camera oscura e il valore dell\u2019osservazione e del rispetto per i soggetti. Un\u2019altra figura determinante fu la nonna materna, Maria Conte, scrittrice e studiosa delle tradizioni popolari, prima donna di Cerignola a laurearsi con il massimo dei voti e allieva di Luigi Pirandello. Modello di indipendenza e cultura, rappresent\u00f2 per la fotografa un punto di riferimento fondamentale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anna Dukic assieme al padre Giovanni e al fratello Sergio aveva collaborato alla fondazione del \u201cCircolo Fotocineamatori Bassano\u201d e fra le sue primissime fotografie si ricordano quelle fatte agli alpini in divisa del battaglione \u201cBassano\u201d. A soli diciotto anni si trasfer\u00ec a Milano, collaborando con lo studio fotografico Altimani e svolgendo praticantato presso la Zenith Press di via Monviso, tra le agenzie stampa pi\u00f9 rilevanti dell\u2019epoca. Nel corso della sua carriera avvi\u00f2 collaborazioni con importanti realt\u00e0 editoriali, tra cui Rizzoli, con la scultrice Marianne Hastianatte e con diverse riviste specializzate. Sul territorio provinciale svolse attivit\u00e0 di consulenza fotografica per alcune compagnie marittime che collegavano la citt\u00e0 di Brindisi con la Grecia e in ambito medico per l\u2019ospedale di Mesagne.<\/p>\n<p>\u00abCon questa iniziativa, l\u2019Amministrazione comunale intende rendere omaggio a una figura femminile di grande spessore umano e professionale, il cui legame con la citt\u00e0 di Brindisi rappresenta un patrimonio culturale da valorizzare e condividere con la comunit\u00e0\u00bb , spiega il sindaco Giuseppe Marchionna.<\/p>\n<p>\u00abLe fotografie realizzate da Anna Dukic colpiscono per l\u2019intensit\u00e0 psicologica e la sorprendente espressivit\u00e0 dello sguardo. In questi ritratti femminili in bianco e nero, la luce modella i volti e i corpi con eleganza, trasformando lo studio in uno spazio intimo e teatrale. Le pose, mai convenzionali, rivelano una ricerca espressiva che supera l\u2019estetica per indagare identit\u00e0 e consapevolezza. Si avverte un dialogo profondo tra fotografa e soggetti, fondato su fiducia e libert\u00e0 espressiva. A distanza di decenni, queste immagini conservano una forza contemporanea che testimonia il talento e il coraggio artistico dell\u2019autrice\u00bb, conclude il curatore Vincenzo De Leonardis.<\/p>\n<p>La mostra \u201cLa farfalla che voleva volare con le aquile\u201d potr\u00e0 essere visitata dall\u20198 al 15 marzo presso il Bastione San Giacomo tutti i giorni: la mattina dalle ore 10,00 alle ore 13.00 e il pomeriggio dalle 16.00 alle 20.30<br \/>\ninfo: annadukicproject@gmail.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica 8 marzo, alle ore 11.00, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, presso il Bastione San Giacomo, sar\u00e0 inaugurata la mostra \u201cAnna Dukic. La farfalla che voleva volare con le aquile\u201d . L\u2019esposizione, patrocinata dal Comune di Brindisi, giunge in citt\u00e0 dopo l\u2019anteprima nazionale al Festival biennale di Bassano Fotografia e rappresenta un significativo ritorno nel luogo in cui la fotografa visse e lavor\u00f2 dal 1973 al 1981. In quegli anni Anna Dukic apr\u00ec il proprio studio fotografico in viale Belgio, nel rione Bozzano, firmandosi con il cognome del marito, Kofol. Alla cerimonia di inaugurazione interverranno il Sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, il curatore della mostra Vincenzo De Leonardis e la nipote dell\u2019artista Letizia Moresco. Anna Dukic (Bari, 1947 \u2013 Schiavon, 2021) \u00e8 stata una fotografa brillante e indipendente che, attraverso i suoi scatti, ha saputo raccontare una societ\u00e0 in profonda trasformazione, offrendo uno sguardo personale e sensibile in un contesto ancora fortemente segnato dal maschilismo. 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