{"id":258670,"date":"2026-03-11T09:36:19","date_gmt":"2026-03-11T08:36:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=258670"},"modified":"2026-03-22T13:15:22","modified_gmt":"2026-03-22T12:15:22","slug":"donne-al-voto-ricorre-l80esimo-anniversario-di-iacopina-maiolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/donne-al-voto-ricorre-l80esimo-anniversario-di-iacopina-maiolo\/","title":{"rendered":"Donne al voto. Ricorre l\u201980esimo anniversario. Di Iacopina Maiolo"},"content":{"rendered":"<p>Era il 10 marzo 1946, 80 anni fa.<br \/>\nAlle donne venne concesso il diritto di voto, per la prima volta affollarono le sezioni elettorali con entusiasmo e determinazione, consapevoli del passaggio da un ruolo in cui subivano le scelte ad uno attivo in cui condividevano con gli uomini la facolt\u00e0 decisionale.<br \/>\nCerto, perch\u00e9 andare a votare ha in s\u00e9 il significato di partecipazione attiva alla vita politica e sociale del proprio paese.<\/p>\n<p>In un dopoguerra che provava a rialzarsi curando le ferite di primo intervento, consapevole di essere all\u2019inizio di un cammino difficile, faticoso, con tempi di realizzazione a medio e lungo termine, il diritto delle donne al voto apparve come un segnale di cambiamento, illuminando un futuro dove la costruzione di una societ\u00e0 migliore sembrava finalmente possibile.<\/p>\n<p>Abbiamo da poco festeggiato l\u20198 marzo fra mimose, auguri, abbracci e feste conviviali, il tutto condito da luoghi comuni, superficialit\u00e0 e spinte al consumo di oggetti e beni del tutto inutili.<br \/>\nPer fortuna non sono mancate le riflessioni utili a rilevare lo status attuale delle donne, fra conquiste, diritti conseguiti da una parte e mancanza, vuoto e negazione dall\u2019altra.<br \/>\nSe ottanta anni fa le donne andarono al voto riconoscendo in quel diritto un\u2019attribuzione di valore e dignit\u00e0, oggi \u00e8 fondamentale chiedersi quale futuro \u00e8 stato da allora costruito e quale presente caratterizzi la vita delle donne.<\/p>\n<p>Essere donna oggi, alla luce della parit\u00e0 dei ruoli uomo donna conseguita in numerosi aspetti e settori, significa anche mancanza, vuoto ed assenza di:<br \/>\n\u2022 piena libert\u00e0 di essere, decidere la propria vita professionale ma soprattutto affettiva (femminicidi e violenza)<br \/>\n\u2022 riconoscimento del proprio impegno sociale e civile con interventi di sostegno alla conciliazione lavoro\/cura di figli e famiglia<br \/>\n\u2022 riscontro economico per il perdurare del lavoro in nero e dei bassi salari<br \/>\n\u2022 rispetto della dignit\u00e0 del proprio corpo<\/p>\n<p>Ma Essere donna oggi, significa poter percorrere unitamente all\u2019uomo un cammino verso la dignit\u00e0 ed il rispetto reciproco affinch\u00e9 ogni conquista porti unione e condivisione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Iacopina Maiolo<\/strong><\/em><\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era il 10 marzo 1946, 80 anni fa. Alle donne venne concesso il diritto di voto, per la prima volta affollarono le sezioni elettorali con entusiasmo e determinazione, consapevoli del passaggio da un ruolo in cui subivano le scelte ad uno attivo in cui condividevano con gli uomini la facolt\u00e0 decisionale. Certo, perch\u00e9 andare a votare ha in s\u00e9 il significato di partecipazione attiva alla vita politica e sociale del proprio paese. In un dopoguerra che provava a rialzarsi curando le ferite di primo intervento, consapevole di essere all\u2019inizio di un cammino difficile, faticoso, con tempi di realizzazione a medio e lungo termine, il diritto delle donne al voto apparve come un segnale di cambiamento, illuminando un futuro dove la costruzione di una societ\u00e0 migliore sembrava finalmente possibile. Abbiamo da poco festeggiato l\u20198 marzo fra mimose, auguri, abbracci e feste conviviali, il tutto condito da luoghi comuni, superficialit\u00e0 e spinte al consumo di oggetti e beni del tutto inutili. 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