{"id":258702,"date":"2026-03-11T13:15:04","date_gmt":"2026-03-11T12:15:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=258702"},"modified":"2026-03-11T13:15:04","modified_gmt":"2026-03-11T12:15:04","slug":"euroapi-brindisi-verso-la-cessione-dello-stabilimento-istituzioni-fiduciose-sindacati-in-allerta-sui-livelli-occupazionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/euroapi-brindisi-verso-la-cessione-dello-stabilimento-istituzioni-fiduciose-sindacati-in-allerta-sui-livelli-occupazionali\/","title":{"rendered":"Euroapi Brindisi, verso la cessione dello stabilimento. Istituzioni fiduciose, sindacati in allerta sui livelli occupazionali"},"content":{"rendered":"<p>Si avvia verso una possibile svolta la vertenza che riguarda lo stabilimento farmaceutico Euroapi (ex Sanofi) di Brindisi. Il 10 marzo 2026, nel palazzo della Presidenza della Regione a Bari, si \u00e8 tenuto il tavolo convocato dall\u2019assessore regionale allo Sviluppo economico e al Lavoro Eugenio Di Sciascio, con la task force Occupazione SEPAC guidata da Leo Caroli, l\u2019azienda e le organizzazioni sindacali.<\/p>\n<p>All\u2019incontro ha preso parte anche la direttrice del Dipartimento regionale allo Sviluppo economico Gianna Elisa Berlingerio. Al centro del confronto lo stato della due diligence in corso, finalizzata all\u2019acquisizione del sito industriale brindisino da parte di un nuovo soggetto.<\/p>\n<p>Lo stabilimento, specializzato nella produzione di principi attivi farmaceutici, attraversa da mesi una fase di incertezza legata alla decisione dell\u2019azienda di procedere alla vendita. La Regione Puglia segue da tempo la vicenda attraverso il tavolo istituzionale e il SEPAC, con l\u2019obiettivo dichiarato di garantire continuit\u00e0 produttiva e salvaguardia occupazionale.<\/p>\n<p>\u00abEsprimiamo soddisfazione per l\u2019annunciata imminente chiusura del negoziato con i potenziali acquirenti dello stabilimento di Euroapi a Brindisi\u00bb, ha dichiarato l\u2019assessore Di Sciascio al termine dell\u2019incontro. \u00abSi tratta di un passaggio importante che apre una prospettiva di continuit\u00e0 e rilancio per il sito produttivo e per tutto il territorio\u00bb.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019assessore, il percorso potrebbe portare al consolidamento delle attivit\u00e0 industriali accompagnato da una diversificazione delle linee di prodotto, con l\u2019obiettivo di rafforzare la competitivit\u00e0 dello stabilimento. Al centro dell\u2019attenzione della Regione resta tuttavia la tutela dell\u2019occupazione, con uno sguardo rivolto anche ai lavoratori precari e alle diverse figure professionali coinvolte nel ciclo produttivo.<\/p>\n<p>\u00abValutiamo positivamente \u2013 ha aggiunto Di Sciascio \u2013 la disponibilit\u00e0 dell\u2019azienda ad avviare fin da subito un confronto con le organizzazioni sindacali per fornire chiarimenti sui temi sollevati dai rappresentanti dei lavoratori, a partire dall\u2019eventuale ricorso agli ammortizzatori sociali e dalla definizione di un piano di salvaguardia occupazionale\u00bb.<\/p>\n<p>Sulla stessa linea il presidente della task force occupazione Leo Caroli, che ha indicato il prossimo passaggio istituzionale: \u00abIl tavolo SEPAC torner\u00e0 ad aggiornarsi il 14 aprile, data nella quale ci aspettiamo che l\u2019azienda possa comunicare la chiusura del negoziato e presentare il nuovo soggetto acquirente dello stabilimento. Potremo cos\u00ec avviare la successiva fase di discussione del futuro piano industriale\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Accanto all\u2019ottimismo istituzionale restano per\u00f2 le preoccupazioni espresse dalle organizzazioni sindacali. Per la <strong>Femca CISL<\/strong>, rappresentata da <strong>Marcello De Marco<\/strong>, l\u2019incontro in Regione \u00e8 stato \u00aba tratti deludente\u00bb. Secondo il sindacato, infatti, una riorganizzazione dell\u2019organico sarebbe gi\u00e0 in atto.<\/p>\n<p>Negli ultimi mesi diversi contratti di lavoro in somministrazione sarebbero stati interrotti a causa della riduzione delle produzioni. Dopo l\u2019esaurimento, il 31 dicembre scorso, delle produzioni di Spiramicina e Rifaximina, l\u2019impianto lavorerebbe oggi intorno al 40% della propria capacit\u00e0 produttiva.<\/p>\n<p>Una situazione che, secondo la Femca Cisl, rischia di avere ripercussioni dirette sull\u2019occupazione. In particolare il sindacato teme per circa trenta lavoratori in staff leasing, dipendenti con contratto a tempo indeterminato in somministrazione e con anzianit\u00e0 aziendale che in molti casi supera i quindici anni.<\/p>\n<p>La richiesta avanzata dalle organizzazioni dei lavoratori \u00e8 che la cessione avvenga \u00aba bocce ferme\u00bb, senza ulteriori uscite di personale prima della presentazione del piano industriale del nuovo acquirente. Il confronto, sostengono, deve partire dalla salvaguardia dell\u2019attuale perimetro occupazionale, comprendendo sia i dipendenti diretti sia quelli in somministrazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sulla vicenda sono intervenuti anche i consiglieri comunali del <strong>Partito Democratico di Brindisi, Francesco Cannalire, Alessio Carbonella e Denise Aggiano<\/strong>, che hanno espresso \u00abpiena fiducia nelle istituzioni\u00bb e sostegno ai lavoratori.<\/p>\n<p>Gli esponenti democratici hanno riconosciuto l\u2019impegno della Regione e della task force occupazione, condividendo per\u00f2 le preoccupazioni espresse dal sindacato. \u00abQuesta fase di transizione non pu\u00f2 trasformarsi in una riorganizzazione mascherata pagata dalle maestranze\u00bb, affermano.<\/p>\n<p>Da qui la richiesta di garanzie concrete sulla solidit\u00e0 del futuro acquirente e sul piano industriale che accompagner\u00e0 il passaggio di propriet\u00e0. Un richiamo diretto viene rivolto anche alla multinazionale Sanofi, chiamata ad assumersi le proprie responsabilit\u00e0 nella gestione di questa fase.<\/p>\n<p>Particolare attenzione viene rivolta ai lavoratori storici con contratti di staff leasing, presenti nello stabilimento da oltre quindici anni. \u00abNon meritano di essere trattati come un peso di cui liberarsi\u00bb, sottolineano i consiglieri, chiedendo una soluzione capace di tutelare l\u2019intero perimetro occupazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il prossimo appuntamento del tavolo regionale, fissato per il 14 aprile, potrebbe dunque rappresentare un passaggio decisivo per conoscere il nome del nuovo acquirente e le prospettive industriali di uno dei principali poli chimico-farmaceutici del territorio brindisino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si avvia verso una possibile svolta la vertenza che riguarda lo stabilimento farmaceutico Euroapi (ex Sanofi) di Brindisi. Il 10 marzo 2026, nel palazzo della Presidenza della Regione a Bari, si \u00e8 tenuto il tavolo convocato dall\u2019assessore regionale allo Sviluppo economico e al Lavoro Eugenio Di Sciascio, con la task force Occupazione SEPAC guidata da Leo Caroli, l\u2019azienda e le organizzazioni sindacali. All\u2019incontro ha preso parte anche la direttrice del Dipartimento regionale allo Sviluppo economico Gianna Elisa Berlingerio. Al centro del confronto lo stato della due diligence in corso, finalizzata all\u2019acquisizione del sito industriale brindisino da parte di un nuovo soggetto. Lo stabilimento, specializzato nella produzione di principi attivi farmaceutici, attraversa da mesi una fase di incertezza legata alla decisione dell\u2019azienda di procedere alla vendita. 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