{"id":258742,"date":"2026-03-12T11:37:47","date_gmt":"2026-03-12T10:37:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=258742"},"modified":"2026-03-12T11:37:47","modified_gmt":"2026-03-12T10:37:47","slug":"confesercenti-stop-alle-guerre-e-agli-aumenti-dellenergia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/confesercenti-stop-alle-guerre-e-agli-aumenti-dellenergia\/","title":{"rendered":"Confesercenti: \u201cStop alle guerre e agli aumenti dell\u2019energia\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Confesercenti della provincia di Brindisi nutre molta fiducia in riferimento ai consumi nel 2026. Le previsioni per l\u2019anno in corso appaiono molto positive, anche se le spese obbligate continuano a condizionare i bilanci familiari.<br \/>\nNel corso del 2026 la spesa delle famiglie residenti in Italia dovrebbe aumentare dello 0,8%, pari a circa 9,1 miliardi in pi\u00f9 sul 2025, anche se buona parte dell\u2019aumento di budget viene assorbito dalle voci di costo irrinunciabili, dagli alimentari alle spese per l&#8217;abitazione e l&#8217;energia. \u00c8 quanto emerge dai dati sui consumi previsti nel 2026 di Confesercenti-CER (Centro Europa Ricerche).<\/p>\n<p>Preoccupano per\u00f2 nuovi dazi e le tensioni su energia e tale instabilit\u00e0 potrebbe costare 3,6 miliardi di consumi. A gennaio infatti i prezzi internazionali del petrolio sono tornati a crescere e quelli all\u2019importazione dell\u2019energia in Italia risultano in aumento dell\u20191,9%. Nello scenario peggiorativo, caratterizzato da maggiore incertezza e da un aumento dei costi dell\u2019energia, la crescita<br \/>\ndei consumi scenderebbe allo 0,5%, con un incremento limitato a 5,5 miliardi.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 fondamentale che si ponga fine una volta per tutte alle guerre in corso in tanti continenti \u2013 dichiara il presidente provinciale Michele Piccirillo \u2013 sia soprattutto per stoppare la lunghissima catena di morti, e poi per dare un po\u2019 di respiro all\u2019economia italiana, facendo rientrare gli aumenti infiniti dei costi energetici che, da parte loro, fanno aumentare a cascata anche tutte le voci di bilancio economico di una famiglia a reddito fisso, costrette cos\u00ec a ridurre la spesa nelle attivit\u00e0 di prossimit\u00e0 e di conseguenza ne risente l\u2019economia del territorio, nel nostro caso brindisino. Dall\u2019altro lato, \u00e8 vero che pu\u00f2 dare una mano la detassazione di alcune voci in busta paga dei lavoratori dipendenti, in questo caso acquirenti. Ma ci\u00f2 \u00e8 solo teoria perch\u00e9 tale incremento di guadagno netto in busta paga \u00e8 annacquato dal conseguente aumento dei prezzi al consumo, con il risultato che le famiglie sostanzialmente non hanno alcun vantaggio e ovviamente neanche gli esercenti\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Confesercenti della provincia di Brindisi nutre molta fiducia in riferimento ai consumi nel 2026. Le previsioni per l\u2019anno in corso appaiono molto positive, anche se le spese obbligate continuano a condizionare i bilanci familiari. Nel corso del 2026 la spesa delle famiglie residenti in Italia dovrebbe aumentare dello 0,8%, pari a circa 9,1 miliardi in pi\u00f9 sul 2025, anche se buona parte dell\u2019aumento di budget viene assorbito dalle voci di costo irrinunciabili, dagli alimentari alle spese per l&#8217;abitazione e l&#8217;energia. \u00c8 quanto emerge dai dati sui consumi previsti nel 2026 di Confesercenti-CER (Centro Europa Ricerche). Preoccupano per\u00f2 nuovi dazi e le tensioni su energia e tale instabilit\u00e0 potrebbe costare 3,6 miliardi di consumi. A gennaio infatti i prezzi internazionali del petrolio sono tornati a crescere e quelli all\u2019importazione dell\u2019energia in Italia risultano in aumento dell\u20191,9%. 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