{"id":258775,"date":"2026-03-12T15:48:13","date_gmt":"2026-03-12T14:48:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=258775"},"modified":"2026-03-12T15:48:13","modified_gmt":"2026-03-12T14:48:13","slug":"danese-chimica-ed-energia-lindustria-del-territorio-sapra-trasformare-le-criticita-in-opportunita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/danese-chimica-ed-energia-lindustria-del-territorio-sapra-trasformare-le-criticita-in-opportunita\/","title":{"rendered":"Danese: &#8220;Chimica ed Energia: l\u2019industria del territorio sapr\u00e0 trasformare le criticit\u00e0 in opportunit\u00e0&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Il via libera da parte della Struttura di Missione della ZES Unica del Mezzogiorno al progetto di ENI, in sinergia con SERI Industrial, della Gigafactory per la produzione di batterie a litio, rappresenta un traguardo importantissimo per il rilancio industriale di Brindisi, nell\u2019ottica della transizione e della sostenibilit\u00e0 ambientale e tecnologica e dimostra, ancora una volta l\u2019attenzione di Eni per il nostro territorio. Nonostante la crisi strutturale del settore della chimica di base, il Gruppo ENI \u00e8 entrato decisamente in un settore alternativo, pi\u00f9 sostenibile e di interessanti prospettive. In tal modo si aprono ampie opportunit\u00e0 per le imprese locali &#8211; anche con il ruolo proattivo di Confindustria Brindisi e conseguenti riflessi positivi sul piano occupazionale.<\/p>\n<p>Infatti, l\u2019attuale fase di transizione &#8211; che sta interessando alcuni settori industriali a livello globale &#8211; impatta sull\u2019area di Brindisi soprattutto per i comparti chimico ed energetico, che tradizionalmente hanno caratterizzato l\u2019economia industriale del nostro territorio.<br \/>\nDa parte nostra abbiamo invitato sia le imprese associate a Confindustria Brindisi, sia quelle appartenenti ad altre importanti Confindustrie territoriali a presentare proposte di investimenti. Ci\u00f2 nell\u2019ambito della Manifestazione di interesse richiesta dal MIMIT, in funzione della prossima sottoscrizione dell\u2019Accordo di Programma per l\u2019Area di Brindisi. La nostra attivit\u00e0 ha prodotto un eccellente risultato, con 61 proposte progettuali di investimento pervenute al MIMIT e al vaglio di INVITALIA.<\/p>\n<p>Giusto evidenziare che i grandi players, ENI ed ENEL, hanno dimostrato un approccio costruttivo nell\u2019affrontare le criticit\u00e0 determinate, inevitabilmente, da questi processi di transizione. Infatti, nel corso degli ultimi mesi, in numerose riunioni presso Confindustria Brindisi questi grandi gruppi hanno illustrato &#8211; in modo dettagliato \u2013 alle medie e piccole imprese, con largo anticipo i notevoli programmi di investimento alternativi, per consentire alle stesse, sulla base delle informazioni ricevute, di organizzarsi in funzione delle nuove attivit\u00e0.<br \/>\nSono stati incontri che hanno visto la partecipazione di numerose aziende locali, in un clima positivo e costruttivo.<\/p>\n<p>Massima, inoltre, \u00e8 stata l\u2019attenzione e lo sforzo di tutti gli stakeholder per la salvaguardia dei livelli occupazionali delle aziende dell\u2019indotto, sia nell\u2019affrontare la delicata fase attuale di trasformazione, sia per la successiva riqualificazione delle maestranze locali, in vista dei nuovi investimenti. Confindustria Brindisi sta coordinando con il massimo impegno questa strategia, nella consapevolezza che il percorso avviato non \u00e8 privo di difficolt\u00e0 e\/o criticit\u00e0, per cui occorre uno sforzo notevole da parte di tutti. Tuttavia siamo convinti che possa derivarne la trasformazione di problemi e vincoli in opportunit\u00e0 per le nostre imprese e per l\u2019intero territorio.<\/p>\n<p>In conclusione, siamo consapevoli che occorre continuare a favorire il dialogo costante, mediante periodiche riunioni plenarie e incontri one-to-one, tra le grandi imprese e quelle dell\u2019indotto. Sono convinto che il territorio sapr\u00e0 affrontare al meglio queste sfide, in quanto pu\u00f2 contare su molti punti di forza: dotazione infrastrutturale, dinamico tessuto imprenditoriale, capitale umano di adeguata professionalit\u00e0, ottimo sistema di formazione (Istituti tecnici, ITS ed Universit\u00e0).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Giuseppe Danese<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Presidente Confindustria Brindisi<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il via libera da parte della Struttura di Missione della ZES Unica del Mezzogiorno al progetto di ENI, in sinergia con SERI Industrial, della Gigafactory per la produzione di batterie a litio, rappresenta un traguardo importantissimo per il rilancio industriale di Brindisi, nell\u2019ottica della transizione e della sostenibilit\u00e0 ambientale e tecnologica e dimostra, ancora una volta l\u2019attenzione di Eni per il nostro territorio. Nonostante la crisi strutturale del settore della chimica di base, il Gruppo ENI \u00e8 entrato decisamente in un settore alternativo, pi\u00f9 sostenibile e di interessanti prospettive. In tal modo si aprono ampie opportunit\u00e0 per le imprese locali &#8211; anche con il ruolo proattivo di Confindustria Brindisi e conseguenti riflessi positivi sul piano occupazionale. Infatti, l\u2019attuale fase di transizione &#8211; che sta interessando alcuni settori industriali a livello globale &#8211; impatta sull\u2019area di Brindisi soprattutto per i comparti chimico ed energetico, che tradizionalmente hanno caratterizzato l\u2019economia industriale del nostro territorio. 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