{"id":258825,"date":"2026-03-13T12:20:06","date_gmt":"2026-03-13T11:20:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=258825"},"modified":"2026-03-13T12:26:26","modified_gmt":"2026-03-13T11:26:26","slug":"i-grandi-esclusi-gianluca-quarta-attacca-a-brindisi-una-presa-della-bastiglia-marchionna-pensa-solo-a-se-stesso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/i-grandi-esclusi-gianluca-quarta-attacca-a-brindisi-una-presa-della-bastiglia-marchionna-pensa-solo-a-se-stesso\/","title":{"rendered":"I grandi esclusi, Gianluca Quarta attacca: &#8220;A Brindisi una presa della Bastiglia. Marchionna? pensa solo a se stesso&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Quasi cinquemila voti che oggi non hanno rappresentanza istituzionale e otto ex amministratori locali esclusi dal voto per il rinnovo della Provincia. \u00c8 questo il quadro ricostruito oggi dal Nuovo Quotidiano di Puglia, che riporta l\u2019attenzione sulle conseguenze politiche delle crisi interne alle amministrazioni comunali e sulle rigidit\u00e0 della normativa che regola le elezioni provinciali.<\/p>\n<p>Secondo quanto riferito dal quotidiano, sono 4.756 gli elettori che tra il 2021 e il 2023 hanno votato candidati poi eletti nei consigli comunali di quattro citt\u00e0 della provincia di Brindisi e successivamente nominati assessori. In diversi casi, per\u00f2, quelle esperienze in giunta si sono concluse prima del previsto.<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 un paradosso istituzionale: quegli amministratori oggi non ricoprono pi\u00f9 alcuna carica elettiva e, avendo lasciato il seggio in consiglio per entrare nell\u2019esecutivo, non potranno partecipare al voto per eleggere il presidente e il consiglio della Provincia. Una sorta di \u201cghigliottina politica\u201d che attraversa schieramenti e citt\u00e0.<\/p>\n<p>Tra i casi pi\u00f9 emblematici citati dal quotidiano c\u2019\u00e8 quello di Gianluca Quarta, esponente di Forza Italia, eletto nel 2023 a Brindisi con 1.294 preferenze personali, il risultato pi\u00f9 alto nel suo partito. Dopo l\u2019ingresso nella giunta guidata dal sindaco Pino Marchionna, anche lui \u00e8 stato poi sostituito a seguito delle tensioni interne alla maggioranza.<\/p>\n<p>Nella stessa situazione si trovano anche altri tre ex assessori del capoluogo: Massimiliano Oggiano (Fratelli d\u2019Italia), Luciano Loiacono (Casa dei Moderati) e Antonio Bruno, eletto nella lista civica del sindaco. Tutti avevano ottenuto centinaia di preferenze ma, dopo la fine dell\u2019esperienza in giunta, sono rimasti senza ruolo istituzionale.<\/p>\n<p>Proprio Quarta, nelle ultime ore, \u00e8 tornato sulla vicenda con un lungo intervento sui social dal titolo \u201cLa presa della Bastiglia (parte 1)\u201d, nel quale ricostruisce la sua versione dei fatti.<\/p>\n<p>L\u2019ex assessore ringrazia innanzitutto il quotidiano per aver riportato la vicenda e rivendica il proprio risultato elettorale: ricorda di essere stato il consigliere comunale pi\u00f9 votato della storia di Forza Italia a Brindisi con 1.296 preferenze, nonch\u00e9 il candidato pi\u00f9 suffragato degli ultimi anni a livello provinciale.<\/p>\n<p>Secondo la sua ricostruzione, all\u2019indomani delle elezioni comunali del 2023, proprio in virt\u00f9 di quel risultato elettorale gli fu chiesto di entrare in giunta. In quella fase, sostiene, la coalizione e il sindaco Marchionna avrebbero firmato un documento politico con l\u2019impegno a rispettare la volont\u00e0 degli elettori, evitando di sostituire chi era stato scelto direttamente dal voto popolare.<\/p>\n<p>Quarta afferma che, mentre l\u2019amministrazione lavorava e venivano raggiunti risultati amministrativi, sarebbero per\u00f2 iniziati incontri riservati tra alcuni consiglieri, descritti come \u00abriunioni carbonare\u00bb, per studiare il modo di estromettere gli assessori pi\u00f9 votati e fare spazio ad altri esponenti politici che, secondo lui, avevano ottenuto molte meno preferenze.<\/p>\n<p>Nel suo racconto, il momento decisivo arriva all\u2019indomani del G7, evento che \u2013 sottolinea \u2013 sarebbe stato gestito \u00abin maniera encomiabile\u00bb dal settore dei lavori pubblici. \u00c8 proprio in quel periodo che, secondo Quarta, si sarebbe concretizzata quella che definisce la \u201cpresa della Bastiglia\u201d.<\/p>\n<p>\u00abQuella stessa mattina \u2013 racconta \u2013 fu presentata una mozione di sfiducia nei nostri confronti\u00bb.<\/p>\n<p>Quarta riferisce anche di un confronto diretto con il sindaco Pino Marchionna, che \u2013 secondo il suo racconto \u2013 gli avrebbe anticipato la decisione durante una cena, spiegandogli di dover \u00abpensare a se stesso\u00bb e di non poter fare altrimenti, pur riconoscendo che si trattava di una scelta fuori dal comune e in contrasto con la volont\u00e0 popolare.<\/p>\n<p>\u00abQuesto mi turb\u00f2 molto \u2013 scrive Quarta \u2013 e feci subito presente che avrebbe comportato la distruzione del centrodestra e soprattutto della volont\u00e0 popolare\u00bb.<\/p>\n<p>Ma, aggiunge, \u00abcap\u00ec subito che nulla lo avrebbe scalfito dall\u2019ambizione e dalla necessit\u00e0 di restare agganciato alla sua carica\u00bb.<\/p>\n<p>Da qui la sua lettura politica di quanto accaduto: una \u201cpresa della Bastiglia\u201d, appunto, che avrebbe ribaltato gli equilibri usciti dalle urne.<\/p>\n<p>Nel post Quarta sostiene che oggi in consiglio comunale siedano esponenti che hanno ottenuto \u00abun decimo\u00bb delle preferenze raccolte dagli assessori poi sostituiti e che, senza il contributo elettorale di quei candidati, non avrebbero avuto la possibilit\u00e0 di essere eletti.<\/p>\n<p>\u00abBrindisi e i brindisini vanno rispettati\u00bb, scrive, accusando l\u2019attuale assetto politico di essersi trasformato in una sorta di \u201coligarchia\u201d che continuerebbe a reggere l\u2019amministrazione attraverso nuovi equilibri e alleanze politiche.<\/p>\n<p>L\u2019ex assessore arriva anche a lanciare una sfida pubblica: se quanto afferma fosse falso, auspica che qualcuno lo quereli, cos\u00ec da poter ribadire la sua versione dei fatti davanti a un giudice.<\/p>\n<p>Infine Quarta allarga il ragionamento al funzionamento delle amministrazioni locali e alla legge elettorale comunale, che a suo avviso finirebbe per rendere i sindaci dipendenti dalle dinamiche interne ai consigli comunali.<\/p>\n<p>Il suo intervento si chiude con un messaggio rivolto agli elettori: chiede scusa a chi lo ha sostenuto per averli portati, a suo dire, a commettere un errore politico, promettendo che una situazione simile \u00abnon avverr\u00e0 mai pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quasi cinquemila voti che oggi non hanno rappresentanza istituzionale e otto ex amministratori locali esclusi dal voto per il rinnovo della Provincia. \u00c8 questo il quadro ricostruito oggi dal Nuovo Quotidiano di Puglia, che riporta l\u2019attenzione sulle conseguenze politiche delle crisi interne alle amministrazioni comunali e sulle rigidit\u00e0 della normativa che regola le elezioni provinciali. Secondo quanto riferito dal quotidiano, sono 4.756 gli elettori che tra il 2021 e il 2023 hanno votato candidati poi eletti nei consigli comunali di quattro citt\u00e0 della provincia di Brindisi e successivamente nominati assessori. In diversi casi, per\u00f2, quelle esperienze in giunta si sono concluse prima del previsto. Il risultato \u00e8 un paradosso istituzionale: quegli amministratori oggi non ricoprono pi\u00f9 alcuna carica elettiva e, avendo lasciato il seggio in consiglio per entrare nell\u2019esecutivo, non potranno partecipare al voto per eleggere il presidente e il consiglio della Provincia. Una sorta di \u201cghigliottina politica\u201d che attraversa schieramenti e citt\u00e0. 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