{"id":259441,"date":"2026-03-26T09:53:55","date_gmt":"2026-03-26T08:53:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=259441"},"modified":"2026-03-26T09:53:55","modified_gmt":"2026-03-26T08:53:55","slug":"brindisi-citta-dellaccoglienza-in-un-mediterraneo-mare-di-pace-di-pasquale-barba","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/brindisi-citta-dellaccoglienza-in-un-mediterraneo-mare-di-pace-di-pasquale-barba\/","title":{"rendered":"Brindisi citt\u00e0 dell&#8217;accoglienza in un Mediterraneo mare di pace. Di Pasquale Barba"},"content":{"rendered":"<p>7 marzo 1991: da quel giorno, in poco tempo, sbarcarono a Brindisi circa 27.000 albanesi, donne, uomini, tantissimi bambini, nella sola speranza di un destino migliore, di un percorso di vita almeno dignitoso.<br \/>\nVentisettemila persone in una citt\u00e0 di nemmeno 90.000 residenti all&#8217;epoca.<\/p>\n<p>Davanti a un evento straordinario, imprevisto e improvviso, c&#8217;\u00e8 chi gira lo sguardo altrove, rumoreggiando soprattutto per non sentire pianti disperati e richieste di aiuto.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 chi, livoroso, invece chiede muri, respingimenti, affondamenti, nella gretta e patetica illusione che un filo spinato possa tenere fuori la realt\u00e0 in eterno, in un mondo sempre pi\u00f9 interconnesso, con relazioni via via pi\u00f9 strette, con modelli produttivi e di consumo insostenibili per la nostra sopravvivenza, che, con l&#8217;aumento inesorabile della temperatura media globale del Pianeta, obbligano intere popolazioni ad<br \/>\nemigrare per cercare altrove terre coltivabili.<\/p>\n<p>Ci sono, invece, migliaia di brindisine e brindisini sorridenti che quel 7 marzo 1991 e nei giorni successivi a quegli sbarchi massicci, aprirono le loro case, scuole e locali resi accoglienti a quelle ventisettemila anime, rispecchiandosi in quei volti spaventati, solcati dal sole e dalle lacrime, ma subito pronti al sorriso.<\/p>\n<p>Il report &#8220;Brindisi citt\u00e0 dell&#8217;accoglienza in un Mediterraneo mare di pace&#8221;, redatto da Legambiente e presentato il giorno 11 marzo 2026, presso la Casa della Musica \u2013 Casa di quartiere, con la partecipazione, tra gli altri, di Don Peppino Apruzzi, Doretto Marinazzo, Don Mimmo Roma, Riccardo Rossi, Isabella Lettori, Patrizia Miano, Marcello Petrucci, Carmelo Conte e testimonianze dei &#8220;profughi&#8221; di allora, mostra chiaramente quale sia stata la capacit\u00e0 di accoglienza dei brindisini, forse anche per familiarit\u00e0 con storie di emigrazioni verso le tante Americhe e i tanti Nord.<\/p>\n<p>Una pagina di storia cos\u00ec importante avrebbe meritato quel riconoscimento della medaglia d&#8217;oro che per primo chiese il giornalista Giampaolo Panza, eppure sembra sia caduta nell&#8217;oblio, malgrado il riconoscimento UNESCO del porto di Brindisi quale Porto Monumento, testimone di una cultura di pace nel 00mondo.<br \/>\nMentre, oggi, quella che Papa Francesco chiamava &#8220;guerra mondiale a pezzi&#8221; sembra deflagrare sempre pi\u00f9, parlare di Citt\u00e0 dell&#8217;accoglienza in un Mediterraneo di pace appare quasi utopico, ma questa Citt\u00e0 pu\u00f2 essere un punto di riferimento per i costruttori di Pace e un esempio per i nostri ragazzi.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso che la nostra Brindisi sia ogni giorno arricchita dall&#8217;impegno fantastico nel nostro Ospedale e nel volontariato, come nelle professioni e nelle arti, delle tante e tanti che sono rimasti da quel 7 marzo del &#8217;91.<\/p>\n<p>La presentazione del Report ha inoltre avuto l&#8217;obiettivo di proporre e in futuro realizzare con le associazioni cittadine e quanti vogliano condividere questo percorso, la costituzione di una Casa museo della memoria e dell&#8217;accoglienza, impegnandosi a fornire contributi e a gestirla in comune.<\/p>\n<p>Un luogo fisico permanente, con fotografie, documenti, testimonianze orali e scritte di quei giorni eccezionali, dove studenti, cittadini e turisti possano capire che cosa signific\u00f2, e cosa deve sempre significare, far prevalere l&#8217;umanit\u00e0 e la solidariet\u00e0.<\/p>\n<p>Ancora una volta insieme la Brindisi pi\u00f9 bella e sorridente, nonostante tutto, per ricordare e rivalutare una storia in parte dimenticata o marginalizzata, che diventi un punto di riferimento alternativo, per i costruttori di Pace nel Mediterraneo, rispetto a coloro che propongono e praticano soltanto paure, muri e guerre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Pasquale Barba, direttivo Legambiente Brindisi<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>7 marzo 1991: da quel giorno, in poco tempo, sbarcarono a Brindisi circa 27.000 albanesi, donne, uomini, tantissimi bambini, nella sola speranza di un destino migliore, di un percorso di vita almeno dignitoso. Ventisettemila persone in una citt\u00e0 di nemmeno 90.000 residenti all&#8217;epoca. Davanti a un evento straordinario, imprevisto e improvviso, c&#8217;\u00e8 chi gira lo sguardo altrove, rumoreggiando soprattutto per non sentire pianti disperati e richieste di aiuto. C&#8217;\u00e8 chi, livoroso, invece chiede muri, respingimenti, affondamenti, nella gretta e patetica illusione che un filo spinato possa tenere fuori la realt\u00e0 in eterno, in un mondo sempre pi\u00f9 interconnesso, con relazioni via via pi\u00f9 strette, con modelli produttivi e di consumo insostenibili per la nostra sopravvivenza, che, con l&#8217;aumento inesorabile della temperatura media globale del Pianeta, obbligano intere popolazioni ad emigrare per cercare altrove terre coltivabili. Ci sono, invece, migliaia di brindisine e brindisini sorridenti che quel 7 marzo 1991 e nei giorni successivi a quegli sbarchi massicci, aprirono le loro case, scuole e locali resi accoglienti a quelle ventisettemila anime,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":258527,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-259441","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/259441","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=259441"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/259441\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":259443,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/259441\/revisions\/259443"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/258527"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=259441"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=259441"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=259441"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}