{"id":259516,"date":"2026-03-27T10:16:07","date_gmt":"2026-03-27T09:16:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=259516"},"modified":"2026-03-27T14:17:21","modified_gmt":"2026-03-27T13:17:21","slug":"locazioni-turistiche-aigo-confesercenti-puglia-no-a-restrizioni-che-riducono-la-capacita-ricettiva-servono-formazione-qualita-e-semplificazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/locazioni-turistiche-aigo-confesercenti-puglia-no-a-restrizioni-che-riducono-la-capacita-ricettiva-servono-formazione-qualita-e-semplificazione\/","title":{"rendered":"Locazioni turistiche, AIGO Confesercenti Puglia: &#8220;No a restrizioni che riducono la capacit\u00e0 ricettiva. Servono formazione, qualit\u00e0 e semplificazione&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>AIGO Confesercenti Puglia, promotrice della Borsa del Turismo Extralberghiero (BTE) svoltasi a Brindisi dal 5 al 7 marzo, interviene nel dibattito aperto dalla bozza di disegno di legge regionale sulle locazioni turistiche, oggi al centro dell\u2019attenzione di istituzioni, operatori e opinione pubblica.<br \/>\nLa BTE ha rappresentato il pi\u00f9 importante momento di confronto tecnico sul settore extralberghiero pugliese degli ultimi anni. Nel corso dei lavori, grazie al contributo di professionisti del settore e di operatori qualificati, sono stati analizzati in profondit\u00e0 i nodi critici e le prospettive del comparto. Da quel confronto \u00e8 emerso un dato chiaro: la regolamentazione del settore non pu\u00f2 essere costruita solo in chiave restrittiva.<br \/>\nDeve poggiare su tre pilastri fondamentali \u2013 la formazione degli operatori, la certificazione della qualit\u00e0 delle strutture e una reale semplificazione burocratica che alleggerisca i costi e gli adempimenti per chi opera in regola. \u00c8 questa la direzione indicata con forza dai professionisti intervenuti alla BTE: un modello che premi la qualit\u00e0, sostenga chi investe e renda pi\u00f9 semplice e sostenibile l\u2019attivit\u00e0 degli operatori, evitando di appesantire ulteriormente un comparto che gi\u00e0 oggi sostiene una parte decisiva della capacit\u00e0 ricettiva regionale.<br \/>\nAIGO Confesercenti  sottolinea che la Puglia non pu\u00f2 essere assimilata a realt\u00e0 come Firenze o Venezia, dove il tema \u00e8 la concentrazione estrema in pochi quartieri. In Puglia il turismo \u00e8 diffuso, policentrico, e si regge in larga parte sulla componente extralberghiera e sulle locazioni turistiche. <\/p>\n<p>Lo confermano i dati contenuti nella stessa relazione tecnica al disegno di legge: nel 2025 la regione ha registrato oltre 6,6 milioni di arrivi e quasi 22,7 milioni di presenze, con una crescita a doppia cifra rispetto all\u2019anno precedente. Le sole locazioni turistiche censite sono 44.883 immobili attivi, che rappresentano il 18,7% degli arrivi e il 17,1% delle presenze complessive. Numeri che dimostrano come questo segmento non sia marginale, ma una componente strutturale dell\u2019offerta ricettiva regionale.<br \/>\nIn questo contesto, AIGO Confesercenti Puglia evidenzia che qualsiasi misura restrittiva non calibrata rischia di ridurre la capacit\u00e0 ricettiva complessiva della Regione, compromettendo la possibilit\u00e0 stessa di accogliere i flussi turistici che la Regione Puglia continua a promuovere nel mondo attraverso importanti investimenti di marketing territoriale. Una contraddizione evidente: da un lato si lavora per attrarre nuovi turisti, dall\u2019altro si ipotizzano strumenti che potrebbero limitare proprio il segmento che oggi garantisce una parte rilevante dei posti letto.<br \/>\nAIGO respinge inoltre la narrazione secondo cui l\u2019extralberghiero sarebbe responsabile della carenza di alloggi per i residenti. Le cause della difficolt\u00e0 ad accedere alla casa vanno ricercate in fattori strutturali e in scelte di pianificazione pubblica che nulla hanno a che vedere con l\u2019extralberghiero<br \/>\nAl contrario, l\u2019extralberghiero ha contribuito in modo decisivo alla rigenerazione dei centri storici pugliesi. \u00c8 noto che le esigenze abitative contemporanee \u2013 spazi pi\u00f9 ampi, standard di comfort elevati, presenza di ascensori, facilit\u00e0 di parcheggio, viabilit\u00e0 comoda e strade larghe \u2013 mal si conciliano con la conformazione dei centri storici medievali, rinascimentali e sette\u2011ottocenteschi che caratterizzano la Puglia.<br \/>\nSi tratta di tessuti urbani nati in epoche in cui si viveva in modo completamente diverso: case piccole, scale ripide, vicoli stretti, assenza di parcheggi, accessibilit\u00e0 limitata. Sono luoghi straordinari dal punto di vista culturale e identitario, ma non rispondono pi\u00f9 alle esigenze abitative della maggior parte delle famiglie moderne, che preferiscono zone pi\u00f9 recenti e funzionali.<br \/>\nIn questo scenario, l\u2019extralberghiero ha recuperato migliaia di immobili che sarebbero rimasti vuoti, degradati o abbandonati, restituendo vitalit\u00e0 a interi quartieri storici. Ha riportato luce, manutenzione, sicurezza, presenza umana e attivit\u00e0 economiche in zone che, senza questi investimenti privati, avrebbero subito un progressivo declino. E tutto questo senza alcun costo per la finanza pubblica. \u00c8 un fenomeno che riguarda tutti i centri storici pugliesi, dai borghi dell\u2019Alto Salento alle citt\u00e0 d\u2019arte del Barese, dai centri medievali del Gargano ai quartieri storici del Sud Salento.<\/p>\n<p>Un ulteriore elemento spesso ignorato riguarda l\u2019imposta di soggiorno. L\u2019extralberghiero, insieme alle altre forme di ospitalit\u00e0, contribuisce in modo significativo alle entrate comunali attraverso questo tributo, che per legge deve essere destinato a servizi pubblici locali legati al turismo, alla manutenzione urbana e alla gestione dei rifiuti.<br \/>\nIn molti Comuni pugliesi queste risorse hanno permesso di finanziare interventi concreti: pulizia straordinaria dei centri storici, manutenzione delle aree pubbliche, potenziamento dei servizi, iniziative culturali e, soprattutto, un alleggerimento dei costi a carico dei residenti, in particolare per quanto riguarda la TARI e le spese di manutenzione urbana.<br \/>\n\u00c8 un dato che merita di essere ricordato: ogni turista che soggiorna in Puglia contribuisce, attraverso l\u2019imposta di soggiorno, a migliorare la qualit\u00e0 della vita dei cittadini. Ridurre in modo indiscriminato la capacit\u00e0 ricettiva extralberghiera significherebbe anche ridurre queste entrate, con effetti negativi non solo per i bilanci comunali, ma per le famiglie che vivono nei territori.<br \/>\nPer AIGO, la strada maestra non \u00e8 quella delle moratorie generalizzate o di nuovi adempimenti burocratici che gravano soprattutto sui piccoli operatori in regola, ma quella di una regolazione intelligente, fondata su qualit\u00e0, formazione e semplificazione. Questo significa: percorsi formativi obbligatori per chi esercita attivit\u00e0 extralberghiera, sistemi di certificazione della qualit\u00e0 e della sicurezza, sportelli digitali unificati per ridurre la frammentazione degli adempimenti, controlli mirati contro l\u2019abusivismo e il sommerso.<br \/>\nIl Presidente regionale di AIGO Confesercenti Puglia, Michele Piccirillo, sottolinea: \u00abIl nostro obiettivo non \u00e8 opporci alla regolamentazione, ma contribuire a costruirla in modo equilibrato, proporzionato e sostenibile. La Puglia ha bisogno di qualit\u00e0, formazione e semplificazione, non di misure che rischiano di ridurre la capacit\u00e0 ricettiva e penalizzare chi ha investito nel recupero dei nostri centri storici. L\u2019ospitalit\u00e0 diffusa \u00e8 una risorsa per i territori e per i residenti, non un problema da contenere\u00bb.<br \/>\n\u00abRegolare s\u00ec, restringere no\u00bb \u00e8 la sintesi della posizione di AIGO Confesercenti Puglia. La Puglia non pu\u00f2 permettersi di trattare l\u2019ospitalit\u00e0 diffusa come un eccesso da comprimere: \u00e8 una risorsa che ha contribuito alla rigenerazione urbana, alla tenuta sociale dei centri storici e alla competitivit\u00e0 turistica della regione. L\u2019obiettivo, conclude l\u2019associazione, deve essere quello di coniugare tutela dei residenti, sostenibilit\u00e0 dei flussi e capacit\u00e0 di accoglienza, evitando scorciatoie che rischiano di indebolire proprio il sistema che in questi anni ha reso la Puglia una delle destinazioni pi\u00f9 attrattive d\u2019Europa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AIGO Confesercenti Puglia, promotrice della Borsa del Turismo Extralberghiero (BTE) svoltasi a Brindisi dal 5 al 7 marzo, interviene nel dibattito aperto dalla bozza di disegno di legge regionale sulle locazioni turistiche, oggi al centro dell\u2019attenzione di istituzioni, operatori e opinione pubblica. La BTE ha rappresentato il pi\u00f9 importante momento di confronto tecnico sul settore extralberghiero pugliese degli ultimi anni. Nel corso dei lavori, grazie al contributo di professionisti del settore e di operatori qualificati, sono stati analizzati in profondit\u00e0 i nodi critici e le prospettive del comparto. Da quel confronto \u00e8 emerso un dato chiaro: la regolamentazione del settore non pu\u00f2 essere costruita solo in chiave restrittiva. 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