{"id":260079,"date":"2026-04-10T15:37:36","date_gmt":"2026-04-10T13:37:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=260079"},"modified":"2026-04-10T15:55:19","modified_gmt":"2026-04-10T13:55:19","slug":"volpe-fim-cisl-crisi-dellarea-industriale-di-brindisi-cantieri-senza-dignita-e-silenzio-su-una-crisi-che-non-puo-essere-sottovalutata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/volpe-fim-cisl-crisi-dellarea-industriale-di-brindisi-cantieri-senza-dignita-e-silenzio-su-una-crisi-che-non-puo-essere-sottovalutata\/","title":{"rendered":"Volpe (Fim Cisl): &#8220;Crisi dell\u2019area industriale di Brindisi: cantieri senza dignit\u00e0 e silenzio su una crisi che non pu\u00f2 essere sottovalutata&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em>Dichiarazione del Segretario territorio di Brindisi, Gianluca Volpe<\/em><\/p>\n<p>La FIM-CISL Taranto Brindisi esprime forte preoccupazione per la grave situazione che sta attraversando l\u2019area industriale brindisina, dove emergenze igienico-sanitarie, scadenze occupazionali imminenti e un grave stallo delle attivit\u00e0 produttive stanno mettendo a rischio il tessuto industriale dell\u2019indotto. Un contesto che, se non affrontato con urgenza, rischia di arrivare a un punto di non ritorno.<\/p>\n<p>Particolarmente grave \u00e8 la condizione dei cantieri presso il sito di Cerano, dove la responsabilit\u00e0 \u00e8 chiaramente attribuibile a Enel. \u00c8 inaccettabile che la stessa committenza permetta disparit\u00e0 di trattamento tra i vari cantieri: in quelli destinati all\u2019installazione delle BESS \u00e8 stato garantito l\u2019accesso all\u2019acqua potabile e ai servizi minimi, mentre in quelli delle ditte d\u2019appalto, a pochi metri di distanza, i lavoratori sono costretti a operare senza le minime condizioni di dignit\u00e0 e sicurezza. Questa situazione di disparit\u00e0 e il mancato rispetto delle richieste<br \/>\navanzate rappresentano un grave abbandono delle condizioni di lavoro e un oltraggio alla dignit\u00e0 dei lavoratori dell\u2019indotto.<\/p>\n<p>Per questo, la FIM-CISL richiede con fermezza l\u2019apertura immediata di un tavolo di confronto con Enel per affrontare le seguenti criticit\u00e0:<br \/>\n\u2022 Emergenza ex SIR: La scadenza dei contratti a fine aprile si avvicina, e senza risposte certe sul futuro di questi lavoratori si rischia di compromettere ulteriormente la loro condizione occupazionale.<br \/>\n\u2022 Stallo delle lavorazioni meccaniche: La incertezza sulla proroga del phase-out del carbone e sulla gestione futura della centrale sta bloccando le attivit\u00e0 manutentive essenziali. \u00c8 necessario un cronoprogramma chiaro e condiviso che garantisca continuit\u00e0 all\u2019indotto e alle maestranze coinvolte.<br \/>\n\u2022 Dignit\u00e0 e sicurezza: \u00c8 imprescindibile il ripristino immediato di condizioni civili e di sicurezza in tutti i cantieri dell\u2019area, perch\u00e9 i lavoratori non possono continuare a operare in condizioni di degrado e senza servizi essenziali.<\/p>\n<p>Parallelamente, l\u2019attenzione della FIM-CISL si rivolge anche al futuro occupazionale dell\u2019indotto metalmeccanico del sito Versalis di Brindisi, gravemente compromesso dal silenzio che avvolge la fase di transizione industriale legata al piano di trasformazione Eni-Versalis. La lenta ripresa delle lavorazioni e il trasferimento temporaneo di molti lavoratori sono segnali di una crisi che non pu\u00f2 essere ignorata. A tal proposito, la nostra organizzazione \u2013 insieme alla Fiom e alla Uilm &#8211; ha gi\u00e0 sollecitato un incontro urgente, inviando un\u2019apposita richiesta il 12 marzo 2026, per attivare un tavolo di monitoraggio permanente come previsto dal protocollo sottoscritto presso il MIMIT.<\/p>\n<p>La FIM-CISL esprime forte delusione per l\u2019assenza di risposte concrete e coerenti alle promesse fatte pubblicamente, e auspica che la task force regionale, insieme al nuovo Assessore al Lavoro, colgano con tempestivit\u00e0 questa occasione per mettere al centro delle politiche industriali e occupazionali della regione il tessuto produttivo brindisino, che vive un momento di grande incertezza e vulnerabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Il futuro dell\u2019area industriale di Brindisi non pu\u00f2 essere lasciato alla deriva. La dignit\u00e0 dei lavoratori e la tutela di un patrimonio industriale strategico devono essere priorit\u00e0 assolute. La FIM-CISL continuer\u00e0 a difendere con fermezza questi principi, monitorando e chiedendo risposte subito.<\/p>\n<p><em><strong>Ufficio Stampa Fim Cisl<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dichiarazione del Segretario territorio di Brindisi, Gianluca Volpe La FIM-CISL Taranto Brindisi esprime forte preoccupazione per la grave situazione che sta attraversando l\u2019area industriale brindisina, dove emergenze igienico-sanitarie, scadenze occupazionali imminenti e un grave stallo delle attivit\u00e0 produttive stanno mettendo a rischio il tessuto industriale dell\u2019indotto. Un contesto che, se non affrontato con urgenza, rischia di arrivare a un punto di non ritorno. Particolarmente grave \u00e8 la condizione dei cantieri presso il sito di Cerano, dove la responsabilit\u00e0 \u00e8 chiaramente attribuibile a Enel. \u00c8 inaccettabile che la stessa committenza permetta disparit\u00e0 di trattamento tra i vari cantieri: in quelli destinati all\u2019installazione delle BESS \u00e8 stato garantito l\u2019accesso all\u2019acqua potabile e ai servizi minimi, mentre in quelli delle ditte d\u2019appalto, a pochi metri di distanza, i lavoratori sono costretti a operare senza le minime condizioni di dignit\u00e0 e sicurezza. Questa situazione di disparit\u00e0 e il mancato rispetto delle richieste avanzate rappresentano un grave abbandono delle condizioni di lavoro e un oltraggio alla dignit\u00e0 dei lavoratori dell\u2019indotto. 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