{"id":26157,"date":"2014-11-02T23:57:51","date_gmt":"2014-11-02T22:57:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=26157"},"modified":"2014-11-13T19:44:02","modified_gmt":"2014-11-13T18:44:02","slug":"il-disco-della-settimana-fari-puntati-sui-royal-blood","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/il-disco-della-settimana-fari-puntati-sui-royal-blood\/","title":{"rendered":"Il disco della settimana: fari puntati sui Royal Blood"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/RoyalBlood.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-26159\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/RoyalBlood-300x300.jpg\" alt=\"RoyalBlood\" width=\"250\" height=\"249\" data-id=\"26159\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/RoyalBlood-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/RoyalBlood-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/RoyalBlood-600x600.jpg 600w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/RoyalBlood-60x60.jpg 60w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/RoyalBlood.jpg 666w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a>ROYAL BLOOD <em>\u201c<\/em><\/strong><strong><em><a href=\"http:\/\/www.rockol.it\/artista\/Royal-Blood\">Royal Blood\u201d <\/a><\/em><\/strong><em>(Warner, 2014) \u2013 <a href=\"http:\/\/royalbloodband.com\/\">http:\/\/royalbloodband.com<\/a><\/em><\/p>\n<p><strong><em>Tracklist:<\/em><\/strong><br \/>\n01. Out Of The Black<br \/>\n02. Come On Over<br \/>\n03. Figure It Out<br \/>\n04. You Can Be So Cruel<br \/>\n05. Blood Hands<br \/>\n06. Little Monster<br \/>\n07. Loose Change<br \/>\n08. Careless<br \/>\n09. Ten Tonne Skeleton<br \/>\n10. Better Strangers<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Un debutto da brivido!<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Brighton \u00e8 una bella localit\u00e0 marittima. Si dice sia \u201cla pi\u00f9 amata dagli inglesi\u201d. \u00c8 situata nella costa sud del Regno Unito, a nemmeno un\u2019ora da Londra. A un tiro di schioppo c\u2019\u00e8 anche l\u2019idilliaca campagna del Sussex, coi suoi scenari da serial tv d\u2019epoca. Ma poi c\u2019\u00e8 anche la tradizione legata alle sottoculture giovanili&#8230; senza perdersi in troppi discorsi e lezioni di sociologia, basti ricordare i leggendari scontri fra mods e rockers dei primi anni \u201960 del novecento. E adesso, il \u201cmade in Brighton\u201d, d\u00e0 i natali anche a un duo che ha voglia di fare un bel po\u2019 di sano rumore: del rock basilare che spazia dal garage all\u2019indie, passando per il blues e suggestioni grunge, groove e alternative. Si sta parlando dei Royal Blood, gente che picchia durissimo e macina riffs senza tregua. Il tutto con una configurazione che porta agli estremi quanto gi\u00e0 sperimentato dai White Stripes (tanto per fare un nome illustre). I Royal Blood, infatti, suonano utilizzando solo batteria, basso (che suona e riempie come una chitarra, grazie ad un setup particolare) e voce.<\/p>\n<p>Questi due ragazzi \u2013 i loro nomi sono Mike Kerr e Ben Thatcher (proprio come la Lady di Ferro di buona memoria) \u2013 sfornano il loro album di debutto direttamente su marchio Warner: tale \u00e8 stato il polverone che hanno sollevato negli ultimi 12 mesi circa, che non hanno neppure iniziato il solito percorso costellato di etichette indipendenti. No! Loro, dopo una manciata di singoli ed ep, sono arrivati a uno dei giganti della discografia. Cotto e mangiato, come si dice. Ebbene, la Warner ha avuto l\u2019occhio lunghissimo a scritturare i Royal Blood, perch\u00e9 questo loro omonimo debutto \u00e8 un disco che, sicuramente, \u00e8 destinato ad entrare nelle playlists di tanti appassionati di rock che non amano le atmosfere troppo patinate e mainstream.<\/p>\n<p>Riffs nervosi e facilmente memorizzabili, tempi tirati, ritmo serrato, voce convincente e ruvida al punto giusto&#8230; il tutto condito con un\u2019attitudine che ancora ha il sapore dei club e degli scantinati. Se amate questo tipo di cose, provate a resistere a una \u201cTen tonne skeleton\u201d, oppure all\u2019assalto in stile Jack White di \u201cFigure it out\u201d. Per non parlare di \u201cYou can be so cruel\u201d, che si avventura in territori spesso visitati dai Queens Of The Stone Age, con un risultato davvero notevole. E il brano di chiusura, con il suo incedere atipico rispetto agli altri (cadenzato, lento), aggiunge una nota distonica affascinante al tutto: si intitola \u201cBetter strangers\u201d e suona come se i Nirvana avessero coverizzato i Led Zeppelin avendo come ospiti d\u2019onore i White Stripes&#8230; da brivido!<\/p>\n<p>\u201cRoyal Blood\u201d \u2013 l\u2019album \u2013 \u00e8, a conti fatti, la riprova che con ingredienti semplici ed a volte quasi scontati, \u00e8 ancora possibile fare del rock non allineato, fuori dai paletti ultra-commerciali ma (ed \u00e8 un grosso \u201cma\u201d) capace di essere accattivante e conquistare un pubblico pi\u00f9 ampio delle solite nicchie di appassionati. Con un solo primo album \u00e8 un po\u2019 difficile azzardare delle previsioni, ma non ci si stupir\u00e0 affatto se questi giovani finiranno, in un prossimo futuro, nell\u2019elenco dei fuorilegge del rock\u2019n\u2019roll contemporaneo, insieme a Black Keys e Jack White! <em>(<a href=\"http:\/\/www.rockol.it\/recensione-5785\/royal-blood-royal-blood\">http:\/\/www.rockol.it\/recensione-5785\/royal-blood-royal-blood<\/a>)<\/em><\/p>\n<p>A cura di: <a href=\"http:\/\/www.camillofasulo.blogspot.com\/\"><strong><em>Camillo \u201cRADI@zioni\u201d Fasulo<\/em><\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong><em>\u201cRADI@zioni\/N.R.G.\u201d<\/em><\/strong><em> \u00e8 un programma ideato da <strong>Camillo Fasulo<\/strong><strong> e realizzato con la radi@ttiva collaborazione di <\/strong><strong>Gabriella Trastevere, Mimmo Saponaro<\/strong><strong> e <\/strong><strong>Carmine Tateo<\/strong><strong>,<\/strong> in onda tutti i luned\u00ec tra le ore 22 e le 24 sull\u2019emittente radiofonica <strong>\u201cCiccio Riccio\u201d<\/strong> (<\/em><a href=\"http:\/\/www.ciccioriccio.it\/\"><strong><em>www.ciccioriccio.it<\/em><\/strong><\/a><em>) di Brindisi.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROYAL BLOOD \u201cRoyal Blood\u201d (Warner, 2014) \u2013 http:\/\/royalbloodband.com Tracklist: 01. Out Of The Black 02. Come On Over 03. Figure It Out 04. You Can Be So Cruel 05. Blood Hands 06. Little Monster 07. Loose Change 08. Careless 09. Ten Tonne Skeleton 10. Better Strangers &nbsp; Un debutto da brivido! Brighton \u00e8 una bella localit\u00e0 marittima. Si dice sia \u201cla pi\u00f9 amata dagli inglesi\u201d. \u00c8 situata nella costa sud del Regno Unito, a nemmeno un\u2019ora da Londra. A un tiro di schioppo c\u2019\u00e8 anche l\u2019idilliaca campagna del Sussex, coi suoi scenari da serial tv d\u2019epoca. Ma poi c\u2019\u00e8 anche la tradizione legata alle sottoculture giovanili&#8230; senza perdersi in troppi discorsi e lezioni di sociologia, basti ricordare i leggendari scontri fra mods e rockers dei primi anni \u201960 del novecento. E adesso, il \u201cmade in Brighton\u201d, d\u00e0 i natali anche a un duo che ha voglia di fare un bel po\u2019 di sano rumore: del rock basilare che spazia dal garage all\u2019indie, passando per il blues e suggestioni grunge, groove&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":26159,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[198,189],"tags":[],"class_list":["post-26157","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-2","category-musica-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26157","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26157"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26157\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26160,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26157\/revisions\/26160"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26159"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26157"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26157"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26157"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}