{"id":262077,"date":"2026-05-24T20:49:29","date_gmt":"2026-05-24T18:49:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=262077"},"modified":"2026-05-24T20:49:29","modified_gmt":"2026-05-24T18:49:29","slug":"condono-1986-il-consiglio-di-stato-da-ragione-a-una-pensionata-di-torre-rossa-oneri-prescritti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/condono-1986-il-consiglio-di-stato-da-ragione-a-una-pensionata-di-torre-rossa-oneri-prescritti\/","title":{"rendered":"Condono 1986, il Consiglio di Stato d\u00e0 ragione a una pensionata di Torre Rossa: oneri prescritti"},"content":{"rendered":"<p>Il Consiglio di Stato mette la parola fine a una vicenda che da anni coinvolge centinaia di pratiche di condono edilizio a Brindisi. Con la sentenza n. 4131 pubblicata il 21 maggio 2026, i giudici di Palazzo Spada hanno rigettato l\u2019appello presentato dal Comune di Brindisi contro la decisione del TAR Lecce che aveva gi\u00e0 dato ragione a una pensionata residente nel quartiere Torre Rossa.<\/p>\n<p>La vicenda nasce nel 2021, quando il Comune ha iniziato a notificare ai cittadini di Torre Rossa e di altri quartieri richieste di pagamento relative agli oneri concessori del condono edilizio del 1986. In diversi casi gli importi richiesti risultavano particolarmente elevati, arrivando persino a superare il valore commerciale degli immobili interessati.<\/p>\n<p>Tra i destinatari delle richieste anche una pensionata di Torre Rossa, alla quale era stato chiesto il pagamento di oltre 62mila euro. La donna aveva deciso di impugnare il provvedimento davanti al TAR Lecce, che con la sentenza n. 74 del 19 gennaio 2024 aveva accolto il ricorso, rideterminando l\u2019importo dovuto in poco pi\u00f9 di 5mila euro.<\/p>\n<p>Il Comune aveva quindi scelto di ricorrere al Consiglio di Stato. I giudici amministrativi, per\u00f2, hanno dichiarato in parte improcedibile e in parte inammissibile l\u2019appello dell\u2019ente comunale, accogliendo invece l\u2019appello incidentale proposto dalla ricorrente. Secondo il Consiglio di Stato, infatti, le somme richieste dal Comune risultano ormai prescritte, mentre il titolo edilizio in sanatoria si sarebbe formato per silenzio-assenso.<\/p>\n<p>Una decisione che ribalta completamente il quadro precedente, azzerando integralmente l\u2019importo richiesto alla pensionata.<\/p>\n<p>Soddisfazione \u00e8 stata espressa dall\u2019avvocata Giacomina Picheo, che ha assistito la ricorrente durante tutta la vicenda giudiziaria. \u201cVorrei ringraziare la cliente per la fiducia che mi ha accordato e la collega Rubina Ruggiero, che ha dato un sostanziale contributo alla causa gi\u00e0 dal primo grado\u201d, ha dichiarato la legale.<\/p>\n<p>La sentenza potrebbe ora avere conseguenze rilevanti sulle numerose pratiche di condono ancora pendenti negli uffici comunali di Brindisi, aprendo nuovi scenari per molti cittadini che negli ultimi anni hanno ricevuto richieste analoghe.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Consiglio di Stato mette la parola fine a una vicenda che da anni coinvolge centinaia di pratiche di condono edilizio a Brindisi. 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