{"id":263029,"date":"2026-06-11T22:36:40","date_gmt":"2026-06-11T20:36:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=263029"},"modified":"2026-06-11T22:36:40","modified_gmt":"2026-06-11T20:36:40","slug":"casa-dei-moderati-per-noi-lesperienza-marchionna-e-un-capitolo-chiuso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/casa-dei-moderati-per-noi-lesperienza-marchionna-e-un-capitolo-chiuso\/","title":{"rendered":"Casa dei Moderati: &#8220;Per Noi l&#8217;esperienza Marchionna \u00e8 un capitolo chiuso&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>DOCUMENTO APPROVATO DALLA DIREZIONE PROVINCIALE E CITTADINA DEL MOVIMENTO &#8220;CASA DEI MODERATI&#8221;<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se si fosse trattato di un torneo di cuochi, la definizione pi\u00f9 appropriata per descrivere l&#8217;attuale situazione politica brindisina sarebbe stata quella di un grande minestrone. Oggi, infatti, non si comprende pi\u00f9 dove sia la maggioranza, dove sia l&#8217;opposizione, chi governi realmente la citt\u00e0 e chi invece dovrebbe esercitare il ruolo di controllo. Si assiste a un&#8217;opposizione interna alla maggioranza e a una maggioranza interna all&#8217;opposizione, in un quadro che ha progressivamente cancellato ogni riferimento politico chiaro e riconoscibile.<\/p>\n<p>La conseguenza di questa confusione \u00e8 sotto gli occhi di tutti. Manca una visione strategica, manca una programmazione seria e, soprattutto, manca la capacit\u00e0 di affrontare concretamente i problemi della citt\u00e0. Si continua a parlare di compensazioni, di progetti e di prospettive future, ma senza indicare tempi certi e risultati tangibili. Si alimenta una narrazione dello sviluppo che, allo stato attuale, appare pi\u00f9 vicina agli slogan che alla realt\u00e0.<br \/>\nNel frattempo, per\u00f2, l&#8217;economia cittadina continua a soffrire. Cresce la disoccupazione, aumentano le condizioni di disagio sociale e si assiste a un progressivo indebolimento del tessuto economico e produttivo. Dove cresce la disoccupazione cresce inevitabilmente anche<br \/>\nla povert\u00e0 e dove cresce la povert\u00e0 diminuisce la capacit\u00e0 di attrarre investimenti e opportunit\u00e0 di sviluppo.<\/p>\n<p>Per queste ragioni, chi oggi ricopre ruoli di responsabilit\u00e0 dovrebbe interrogarsi seriamente sul proprio operato. Il tempo dei giochi di palazzo, dei tatticismi e delle manovre politiche fini a s\u00e9 stesse \u00e8 finito da tempo. I cittadini chiedono risposte, non slogan; chiedono soluzioni, non campagne di comunicazione.<\/p>\n<p>L&#8217;impressione sempre pi\u00f9 diffusa \u00e8 che l&#8217;azione amministrativa sia stata sostituita dal marketing politico. Si moltiplicano annunci, dichiarazioni e iniziative mediatiche, ma i risultati concreti continuano a non arrivare. La citt\u00e0 ha bisogno di amministratori capaci di risolvere i problemi, non di raccontarli.<\/p>\n<p>Da questa esperienza amministrativa la politica brindisina esce profondamente indebolita, sia sotto il profilo dei contenuti sia sotto quello della credibilit\u00e0. E proprio questa perdita di credibilit\u00e0 rischia di alimentare ulteriormente il fenomeno dell&#8217;astensionismo, gi\u00e0 oggi particolarmente elevato. Sempre pi\u00f9 cittadini non si riconoscono nelle proposte politiche esistenti e scelgono di non partecipare al voto.<br \/>\nUn dato che dovrebbe preoccupare tutti, perch\u00e9 una democrazia nella quale votano sempre meno cittadini rischia di lasciare spazio esclusivamente a logiche di consenso legate agli interessi particolari, al clientelismo e alle convenienze personali.<\/p>\n<p>In questo quadro assume particolare rilevanza quanto accaduto all&#8217;interno di Forza Italia. La vicenda che ha coinvolto il capogruppo del partito rappresenta una delle manifestazioni pi\u00f9 evidenti della crisi politica che attraversa l&#8217;attuale maggioranza. La sua uscita non pu\u00f2 essere interpretata esclusivamente come una divergenza interna al partito, ma anche come il risultato di una frattura politica maturata nel tempo con il sindaco e con l&#8217;impostazione complessiva dell&#8217;azione amministrativa.<br \/>\nNon pu\u00f2 passare inosservato il fatto che il sindaco sia arrivato a contestare pubblicamente il capogruppo della forza politica di maggioranza relativa, accusandolo di essere gi\u00e0 proiettato verso la prossima campagna elettorale. Un episodio che certifica l&#8217;esistenza di tensioni profonde e di una coalizione ormai incapace di esprimere una visione condivisa e una direzione politica chiara.<br \/>\nPer queste ragioni viene rivolto un invito anche al parlamentare di collegio affinch\u00e9 assuma fino in fondo le proprie responsabilit\u00e0 politiche. Nessuno mette in discussione il lavoro svolto in alcune circostanze a livello nazionale per sostenere il territorio e intercettare risorse importanti. Tuttavia, sul piano politico locale appare ormai evidente la necessit\u00e0 di una presa di posizione chiara rispetto a una situazione che continua a deteriorarsi.<\/p>\n<p>L&#8217;attuale assetto politico nato dalle ultime elezioni appare ormai superato dai fatti. Gli equilibri originari non esistono pi\u00f9 e la citt\u00e0 si trova governata da una coalizione che procede senza una reale progettualit\u00e0 condivisa e senza obiettivi strategici comuni.<\/p>\n<p>In questa strana situazione politica ribadiamo che la collocazione della Casa dei Moderati e quella di un area moderata e centrista . Per tale ragione, pur nel massimo rispetto personale e politico nei confronti del Generale Roberto Vannacci e del movimento che a lui fa riferimento,<br \/>\nescludiamo qualsiasi ipotesi di percorso amministrativo o di governo comune. Si tratta di una scelta dettata da differenze culturali e politiche che rendono incompatibili eventuali alleanze, nel pieno rispetto delle reciproche posizioni.<\/p>\n<p>Tutte queste considerazioni, unitamente alla mancanza di una visione strategica, alla confusione politica che caratterizza l&#8217;attuale amministrazione, all&#8217;assenza di risultati concreti sui grandi temi dello sviluppo, del lavoro e della crescita economica della citt\u00e0, portano la Casa dei Moderati a ribadire con fermezza e in maniera irrevocabile la propria scelta di collocarsi all&#8217;opposizione di questa maggioranza di governo.<\/p>\n<p>Una scelta coerente, responsabile e necessaria nell&#8217;interesse della citt\u00e0, nella convinzione che Brindisi abbia bisogno di una nuova stagione politica fondata sulla chiarezza, sulla competenza amministrativa, sulla responsabilit\u00e0 e sulla capacit\u00e0 di affrontare concretamente i problemi del territorio.<\/p>\n<p>Per Noi l&#8217;esperienza Marchionna e&#8217; un capitolo chiuso.<\/p>\n<p>Brindisi non ha bisogno di slogan, ma di risultati. Non ha bisogno di propaganda, ma di governo. Non ha bisogno di ambiguit\u00e0 politiche, ma di una guida capace di indicare una direzione chiara e credibile per il futuro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COMUNICATO STAMPA CASA DEI MODERATI<br \/>\nSegr. Prov. Claudio Niccoli<br \/>\nSegr. Citt. Valentino Mele<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOCUMENTO APPROVATO DALLA DIREZIONE PROVINCIALE E CITTADINA DEL MOVIMENTO &#8220;CASA DEI MODERATI&#8221; &nbsp; Se si fosse trattato di un torneo di cuochi, la definizione pi\u00f9 appropriata per descrivere l&#8217;attuale situazione politica brindisina sarebbe stata quella di un grande minestrone. Oggi, infatti, non si comprende pi\u00f9 dove sia la maggioranza, dove sia l&#8217;opposizione, chi governi realmente la citt\u00e0 e chi invece dovrebbe esercitare il ruolo di controllo. Si assiste a un&#8217;opposizione interna alla maggioranza e a una maggioranza interna all&#8217;opposizione, in un quadro che ha progressivamente cancellato ogni riferimento politico chiaro e riconoscibile. La conseguenza di questa confusione \u00e8 sotto gli occhi di tutti. Manca una visione strategica, manca una programmazione seria e, soprattutto, manca la capacit\u00e0 di affrontare concretamente i problemi della citt\u00e0. Si continua a parlare di compensazioni, di progetti e di prospettive future, ma senza indicare tempi certi e risultati tangibili. Si alimenta una narrazione dello sviluppo che, allo stato attuale, appare pi\u00f9 vicina agli slogan che alla realt\u00e0. Nel frattempo, per\u00f2, l&#8217;economia cittadina continua a soffrire. 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