{"id":263486,"date":"2026-06-23T18:24:43","date_gmt":"2026-06-23T16:24:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=263486"},"modified":"2026-06-23T18:24:43","modified_gmt":"2026-06-23T16:24:43","slug":"caliolo-uil-i-dati-della-banca-ditalia-confermano-lallarme-brindisi-ha-bisogno-di-rete-per-non-subire-la-transizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/caliolo-uil-i-dati-della-banca-ditalia-confermano-lallarme-brindisi-ha-bisogno-di-rete-per-non-subire-la-transizione\/","title":{"rendered":"Caliolo (UIL): &#8220;i dati della Banca d&#8217;Italia confermano l&#8217;allarme, Brindisi ha bisogno di rete per non subire la transizione&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>I dati della Banca d\u2019Italia sul territorio di Brindisi, diffusi in questi giorni con un incontro in Prefettura, confermano i timori che la UIL da tempo condivide nel dibattito pubblico: l\u2019economia di Brindisi non cresce abbastanza e la Transizione in atto rischia di lasciare un tessuto industriale pi\u00f9 povero di come lo abbiamo conosciuto per decenni. Il Sindacato esprime preoccupazione per un quadro economico fragile, segnato da esportazioni in diminuzione ed un mercato del lavoro prevalentemente precario<\/p>\n<p>Scorrendo i dati nel dettaglio: nel 2025 la Puglia registra una crescita del PIL ferma allo 0,4%, inferiore alla media nazionale e del Mezzogiorno segno di una fragilit\u00e0 strutturale. In questo scenario, la provincia di Brindisi \u00e8 tra le pi\u00f9 esposte ai processi di Transizione: se l\u2019export regionale sale del 2,4%, Brindisi perde lo 0,6%, scontando l\u2019attuale fase di debolezza dell&#8217;industria e investimenti insufficienti a garantire un rilancio strutturale.<\/p>\n<p>Sul nostro territorio i nodi iniziano a venire al pettine: il futuro del Polo Energetico, del Porto e della Logistica sono ad un bivio mai cos\u00ec decisivo, l&#8217;assenza di una strategia condivisa e di una regia forte \u2013 da tempo denunciati dalla UIL di Brindisi e promossi con l\u2019appello a fare \u201cRete\u201d &#8211; rischiano di indebolire il tessuto industriale, l\u2019economia nel suo complesso ed i livelli occupazionali.<\/p>\n<p>A trainare l&#8217;economia provinciale il settore Turismo: aumenta nei flussi, nei servizi e nel commercio ma sconta ancora molte criticit\u00e0. Il Settore Agricolo \u00e8 stabile ma la sua produttivit\u00e0 cala sensibilmente rispetto al recente passato e gi\u00e0 da quest\u2019anno il settore, gi\u00e0 fortemente martoriato da crisi naturali e climatiche, potrebbe risentire notevolmente nelle esportazioni a causa delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Tutti elementi che influenzano direttamente il mercato del lavoro brindisino dove, a fronte di una sensibile crescita del numero di occupati, aumentano il lavoro povero e l&#8217;instabilit\u00e0, soprattutto per donne e giovani. Risultato finale: la fuga di competenze e capitale umano dal territorio verso il Nord del Paese o l\u2019estero.<\/p>\n<p>Per la UIL di Brindisi \u00e8 urgente e non pi\u00f9 rinviabile un confronto serio per costruire concretamente un Patto per il Lavoro e lo Sviluppo del nostro territorio. Non si possono pi\u00f9 rinviare Politiche Industriali capaci di accompagnare la Transizione Energetica senza lasciarla alle mere regole della convenienza di mercato. Occorre non perdere tempo nell\u2019implementare quei nuovi investimenti gi\u00e0 in cantiere e bisogna ripartire con la ricerca di nuovi. Il rafforzamento del Sistema Portuale e Logistico deve essere pre-condizione per quanti vedono in Brindisi una possibilit\u00e0 e non obiettivo incompleto. Una reale integrazione tra settori, fra Industria, Turismo e Agricoltura \u00e8 possibile e si deve perseguire con puntualit\u00e0.<\/p>\n<p>Fra tutti, ed in tutti i settori, \u00e8 fondamentale rafforzare il legame tra Formazione e Lavoro e contrastare in modo deciso il lavoro povero e la precariet\u00e0.<\/p>\n<p>Prendere contezza di questi dati non fa onore a Brindisi che ha competenze, professionalit\u00e0 ed una posizione strategica nel Mediterraneo che non possono essere disperse. Senza una visione d\u2019insieme e interventi infrastrutturali concreti, soprattutto nel Capitale Umano, si rischia una crescita debole ed un progressivo impoverimento sociale ed economico di tutto il territorio.<br \/>\nLa UIL continua a promuovere la Rete fra tutti gli attori coinvolti nello sviluppo del territorio. Ci batteremo con ancora pi\u00f9 forza perch\u00e9 Brindisi sia terra di lavoro stabile, sicuro e dignitoso e Laboratorio di un modello di sviluppo che non lasci indietro nessuno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Fabrizio Caliolo<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Coordinatore Provinciale UIL Brindisi<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I dati della Banca d\u2019Italia sul territorio di Brindisi, diffusi in questi giorni con un incontro in Prefettura, confermano i timori che la UIL da tempo condivide nel dibattito pubblico: l\u2019economia di Brindisi non cresce abbastanza e la Transizione in atto rischia di lasciare un tessuto industriale pi\u00f9 povero di come lo abbiamo conosciuto per decenni. Il Sindacato esprime preoccupazione per un quadro economico fragile, segnato da esportazioni in diminuzione ed un mercato del lavoro prevalentemente precario Scorrendo i dati nel dettaglio: nel 2025 la Puglia registra una crescita del PIL ferma allo 0,4%, inferiore alla media nazionale e del Mezzogiorno segno di una fragilit\u00e0 strutturale. In questo scenario, la provincia di Brindisi \u00e8 tra le pi\u00f9 esposte ai processi di Transizione: se l\u2019export regionale sale del 2,4%, Brindisi perde lo 0,6%, scontando l\u2019attuale fase di debolezza dell&#8217;industria e investimenti insufficienti a garantire un rilancio strutturale. Sul nostro territorio i nodi iniziano a venire al pettine: il futuro del Polo Energetico, del Porto e della Logistica sono ad un bivio&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":263489,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-263486","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/263486","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=263486"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/263486\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":263490,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/263486\/revisions\/263490"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/263489"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=263486"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=263486"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=263486"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}