{"id":264462,"date":"2026-07-11T16:46:22","date_gmt":"2026-07-11T14:46:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=264462"},"modified":"2026-07-14T10:49:53","modified_gmt":"2026-07-14T08:49:53","slug":"cgil-piano-del-fabbisogno-asl-brindisi-cronaca-di-un-disastro-annunciato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/cgil-piano-del-fabbisogno-asl-brindisi-cronaca-di-un-disastro-annunciato\/","title":{"rendered":"Cgil: &#8220;piano del fabbisogno Asl Brindisi, cronaca di un disastro annunciato&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>La FP CGIL di Brindisi esprime una valutazione netta e fortemente critica sul Piano Triennale del Fabbisogno di Personale, che continua a presentare numeri slegati dalla realt\u00e0 assistenziale degli ospedali e dei servizi territoriali della provincia. Un documento che non indica il<br \/>\ncoefficiente di turnover, non esplicita i posti letto considerati e non consente di verificare la reale copertura H24 dei servizi. Un piano cos\u00ec costruito non rafforza l\u2019assistenza: la rende solo pi\u00f9 fragile.<\/p>\n<p>Questo significa una cosa molto semplice: se i numeri non sono coerenti con la realt\u00e0, la conseguenza \u00e8 il solito scarico di responsabilit\u00e0 sul personale in servizio. Si moltiplicano le scoperture, si normalizza il demansionamento, si comprimono i riposi, e si pretende che lavoratrici e lavoratori coprano con sacrificio e abnegazione ci\u00f2 che l\u2019organizzazione non \u00e8 stata capace di programmare correttamente.<\/p>\n<p>Ancora pi\u00f9 grave \u00e8 la condizione degli stabilizzandi e del personale precario che da tempo attende risposte concrete. In una fase in cui la sanit\u00e0 brindisina avrebbe bisogno di consolidare competenze e trattenere professionalit\u00e0, l\u2019Azienda e la Regione continuano a lasciare in sospeso lavoratrici e lavoratori gi\u00e0 impiegati nei servizi, alimentando incertezza, frammentazione organizzativa e ulteriore precariet\u00e0.<\/p>\n<p>La FP CGIL ribadisce che la stabilizzazione non \u00e8 un favore, ma uno strumento di buon andamento amministrativo, continuit\u00e0 dei servizi e tutela del diritto alla salute. Tenere bloccate o rallentate le procedure significa indebolire strutturalmente reparti, pronto soccorso, emergenza territoriale e servizi di supporto, proprio mentre il sistema \u00e8 gi\u00e0 sotto pressione, come dimostra la riduzione di oltre 30<br \/>\nunit\u00e0 nel servizio 118.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 un fatto gravissimo, perch\u00e9 incide direttamente sulla tenuta dell\u2019emergenza-urgenza provinciale e pu\u00f2 determinare il ridimensionamento o la chiusura di postazioni fondamentali per la tempestivit\u00e0 dei soccorsi.<br \/>\nNon si pu\u00f2 fingere che il problema sia neutro: quando si taglia sul 118, si taglia sul tempo di risposta, sulla sicurezza dei cittadini e sulla tenuta psicofisica degli operatori. Non \u00e8 cos\u00ec che si costruisce un servizio efficiente; \u00e8 cos\u00ec che si consuma progressivamente la qualit\u00e0 dell\u2019assistenza.<br \/>\nMentre in tutta la Puglia si procede al rafforzamento della rete ospedaliera e di nuovi investimenti, nella provincia di Brindisi si aggiungono le notizie che arrivano dalla Regione sulla possibile chiusura o sull&#8217;accorpamento di reparti ospedalieri. Se tali ipotesi dovessero concretizzarsi, rappresenterebbero un ulteriore colpo alla sanit\u00e0 brindisina, favorendo uno spostamento di servizi e attivit\u00e0 verso altre province e accelerando lo smantellamento della sanit\u00e0 pubblica del nostro territorio. \u00c8 questa la verit\u00e0 politica e amministrativa che va detta con chiarezza: qui non si sta programmando il futuro della sanit\u00e0 pubblica, ma si sta perpetuando un processo di impoverimento e di smantellamento del sistema sanitario territoriale.<br \/>\nA questo punto poniamo una domanda chiara:<br \/>\n\u00c8 possibile assistere in silenzio a questo progressivo svuotamento della sanit\u00e0 della provincia?<br \/>\nIntendete davvero avallare un piano che mortifica i territori, riduce l\u2019emergenza-urgenza e alimenta la desertificazione dei reparti, oppure \u00e8 finalmente arrivato il momento di difendere con forza il diritto alla salute dei cittadini brindisini?<br \/>\nCome FP CGIL continueremo a tutelare le lavoratrici e i lavoratori in tutte le sedi competenti, comprese quelle giudiziarie, e a segnalare ogni situazione meritevole di verifica agli organi di controllo, ivi compresa la Corte dei Conti, affinch\u00e9 vengano accertate eventuali responsabilit\u00e0 nella programmazione del personale e nella gestione delle risorse. Non si pu\u00f2 pi\u00f9 accettare che, mentre altrove si costruiscono strutture e si rafforzano servizi, Brindisi venga lasciata in una condizione di progressivo impoverimento organizzativo e assistenziale.<\/p>\n<p>La FP CGIL di Brindisi continuer\u00e0 a denunciare, a proporre e a tutelare in ogni sede i diritti delle lavoratrici, dei lavoratori e dei cittadini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Luciano Quarta<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>SEGRETARIO GENERALE<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>FUNZIONE PUBBLICA CGIL BRINDISI<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La FP CGIL di Brindisi esprime una valutazione netta e fortemente critica sul Piano Triennale del Fabbisogno di Personale, che continua a presentare numeri slegati dalla realt\u00e0 assistenziale degli ospedali e dei servizi territoriali della provincia. Un documento che non indica il coefficiente di turnover, non esplicita i posti letto considerati e non consente di verificare la reale copertura H24 dei servizi. Un piano cos\u00ec costruito non rafforza l\u2019assistenza: la rende solo pi\u00f9 fragile. Questo significa una cosa molto semplice: se i numeri non sono coerenti con la realt\u00e0, la conseguenza \u00e8 il solito scarico di responsabilit\u00e0 sul personale in servizio. Si moltiplicano le scoperture, si normalizza il demansionamento, si comprimono i riposi, e si pretende che lavoratrici e lavoratori coprano con sacrificio e abnegazione ci\u00f2 che l\u2019organizzazione non \u00e8 stata capace di programmare correttamente. Ancora pi\u00f9 grave \u00e8 la condizione degli stabilizzandi e del personale precario che da tempo attende risposte concrete. 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