{"id":264738,"date":"2026-07-19T10:54:20","date_gmt":"2026-07-19T08:54:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=264738"},"modified":"2026-07-19T11:06:11","modified_gmt":"2026-07-19T09:06:11","slug":"dipendenza-da-social-lassociazione-nazionale-dalla-parte-del-consumatore-presenta-i-risultati-del-primo-monitoraggio-nazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/dipendenza-da-social-lassociazione-nazionale-dalla-parte-del-consumatore-presenta-i-risultati-del-primo-monitoraggio-nazionale\/","title":{"rendered":"\u201cDipendenza da Social\u201d, l&#8217;Associazione Nazionale &#8220;Dalla Parte del Consumatore&#8221; presenta i risultati del primo monitoraggio nazionale"},"content":{"rendered":"<p><em>Avv. Emilio Graziuso: \u00abDati allarmanti, i social usati come anestetico emotivo. Un giovane su sei si sveglia di notte per controllare le notifiche,<\/em><br \/>\n<em>oltre la met\u00e0 dei ragazzi soffre il confronto sui social e il 64% prova disagio quando resta senza smartphone\u00bb<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;utilizzo dei social network tra i pi\u00f9 giovani mostra segnali sempre pi\u00f9 evidenti di dipendenza psicologica. \u00c8 quanto emerge dal primo monitoraggio nazionale realizzato dall&#8217;Associazione &#8220;Dalla Parte del Consumatore&#8221; nell&#8217;ambito del progetto\u00a0&#8220;Dipendenza da social? Combattiamola insieme!&#8221;, promosso per analizzare l&#8217;impatto delle piattaforme digitali sui ragazzi tra i 15 e i 25 anni.<br \/>\nI risultati delineano un quadro che l&#8217;Associazione definisce preoccupante e che evidenzia comportamenti ormai entrati nella quotidianit\u00e0 di molti giovani.<br \/>\nTra i dati pi\u00f9 significativi emerge che il\u00a041%\u00a0degli intervistati controlla abitualmente lo smartphone anche quando non riceve notifiche, mentre il\u00a059%\u00a0dichiara di lasciarsi trascinare nello &#8220;scrolling infinito&#8221;, perdendo spesso la percezione del tempo.<br \/>\nIl\u00a044%\u00a0trascorre online dalle quattro alle oltre dieci ore al giorno. Per il\u00a033%\u00a0dei ragazzi i social rappresentano l&#8217;ultima attivit\u00e0 prima di addormentarsi e la prima al risveglio, mentre il\u00a016%\u00a0afferma di svegliarsi volontariamente durante la notte per controllare notifiche e aggiornamenti.<br \/>\nAnche l&#8217;impatto sul benessere emotivo appare significativo. Il\u00a064%\u00a0dei giovani dichiara di provare disagio quando resta senza telefono: il\u00a039%\u00a0riferisce un senso di isolamento e il\u00a025%\u00a0manifesta ansia.<br \/>\nInoltre, il\u00a056%\u00a0ammette di confrontarsi negativamente con le immagini e gli stili di vita mostrati sui social, arrivando a sentirsi inferiore rispetto agli altri.<br \/>\n\u00abI dati raccolti descrivono un fenomeno che non pu\u00f2 pi\u00f9 essere considerato marginale\u00bb, afferma l&#8217;Avv.\u00a0Emilio Graziuso, Presidente Nazionale dell&#8217;Associazione &#8220;Dalla Parte del Consumatore&#8221;. \u00abSiamo di fronte a un&#8217;emergenza subdola, silenziosa e spesso sottovalutata sulla quale la nostra Associazione sta cercando di puntare i riflettori. Da quanto emerge da questo nostro primo monitoraggio, i social per molti non sono pi\u00f9 semplici aggregatori, ma un anestetico emotivo contro la solitudine e la noia. L&#8217;automatismo con cui molti ragazzi controllano continuamente lo smartphone e la tendenza a interrompere il sonno per verificare le notifiche sono comportamenti che meritano attenzione da parte delle istituzioni, del mondo della scuola, delle famiglie e della comunit\u00e0 scientifica. \u00c8 necessario promuovere una cultura dell&#8217;utilizzo consapevole delle tecnologie digitali, senza demonizzarle ma prevenendone gli effetti pi\u00f9 critici\u00bb.<br \/>\nParallelamente al monitoraggio statistico, l&#8217;Associazione registra un costante incremento delle richieste di aiuto attraverso il proprio Punto di Ascolto.<br \/>\nLe segnalazioni provengono prevalentemente da genitori che riferiscono episodi di isolamento sociale, difficolt\u00e0 relazionali, ansia e crescente disagio legato all&#8217;immagine corporea.<br \/>\nPer rispondere a questa domanda di supporto, l&#8217;Associazione sta lavorando alla realizzazione di una rete nazionale di psicologi specializzati, coordinata dalla dott.ssa\u00a0Monica Nicolucci, prendendo come modello l&#8217;esperienza dello sportello sperimentale gi\u00e0 avviato a Lanciano.<br \/>\n\u00abQuello presentato oggi rappresenta il primo tassello di un percorso di ricerca destinato ad ampliarsi\u00bb, spiega\u00a0Carmela Mazzarelli, componente della cabina di regia del progetto. \u00abNei prossimi mesi realizzeremo nuove rilevazioni rivolte a differenti fasce della popolazione per comprendere meglio le diverse forme della dipendenza digitale e individuare strumenti giuridici, psicologici e sociali sempre pi\u00f9 efficaci\u00bb.<br \/>\n\u00abLe richieste di aiuto stanno aumentando con continuit\u00e0 e arrivano ormai da numerose regioni italiane\u00bb &#8211; conclude\u00a0Massimo Bomba, Vice Presidente Nazionale dell&#8217;Associazione. \u00abPer questo motivo intendiamo rafforzare il Punto di Ascolto e costruire una rete di professionisti capace di offrire un sostegno concreto ai giovani e alle loro famiglie\u00bb.<br \/>\nL&#8217;Associazione &#8220;Dalla Parte del Consumatore&#8221; annuncia che il progetto proseguir\u00e0 con ulteriori monitoraggi statistici, iniziative di sensibilizzazione e attivit\u00e0 di supporto, con l&#8217;obiettivo di contribuire alla definizione di strategie di prevenzione e contrasto della dipendenza da social, fenomeno che coinvolge un numero crescente di adolescenti e giovani adulti in tutta Italia.<br \/>\n\u00abUn dato estremamente positivo \u2013 fanno sapere dall\u2019Associazione \u2013 \u00e8 il coinvolgimento nel progetto di giovanissimi attivisti che si sono appassionati alla battaglia che stiamo conducendo e che, forse perch\u00e9 vivono ogni giorno, direttamente o attraverso i propri coetanei, le problematiche che stiamo affrontando, si stanno impegnando nel rilevare i dati e nel fare opera di sensibilizzazione sul tema\u00bb.<\/p>\n<p><em><strong>COMUNICATO STAMPA<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Associazione Nazionale &#8220;Dalla Parte del Consumatore&#8221; <\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avv. Emilio Graziuso: \u00abDati allarmanti, i social usati come anestetico emotivo. Un giovane su sei si sveglia di notte per controllare le notifiche, oltre la met\u00e0 dei ragazzi soffre il confronto sui social e il 64% prova disagio quando resta senza smartphone\u00bb &nbsp; L&#8217;utilizzo dei social network tra i pi\u00f9 giovani mostra segnali sempre pi\u00f9 evidenti di dipendenza psicologica. \u00c8 quanto emerge dal primo monitoraggio nazionale realizzato dall&#8217;Associazione &#8220;Dalla Parte del Consumatore&#8221; nell&#8217;ambito del progetto\u00a0&#8220;Dipendenza da social? Combattiamola insieme!&#8221;, promosso per analizzare l&#8217;impatto delle piattaforme digitali sui ragazzi tra i 15 e i 25 anni. I risultati delineano un quadro che l&#8217;Associazione definisce preoccupante e che evidenzia comportamenti ormai entrati nella quotidianit\u00e0 di molti giovani. Tra i dati pi\u00f9 significativi emerge che il\u00a041%\u00a0degli intervistati controlla abitualmente lo smartphone anche quando non riceve notifiche, mentre il\u00a059%\u00a0dichiara di lasciarsi trascinare nello &#8220;scrolling infinito&#8221;, perdendo spesso la percezione del tempo. Il\u00a044%\u00a0trascorre online dalle quattro alle oltre dieci ore al giorno. 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