{"id":265073,"date":"2026-07-24T14:18:22","date_gmt":"2026-07-24T12:18:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=265073"},"modified":"2026-07-24T14:18:23","modified_gmt":"2026-07-24T12:18:23","slug":"presentata-la-xxix-edizione-del-barocco-festival-leonardo-leo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/presentata-la-xxix-edizione-del-barocco-festival-leonardo-leo\/","title":{"rendered":"Presentata la XXIX edizione del \u00abBarocco Festival Leonardo Leo\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/presentata-la-xxix-edizione-del-barocco-festival-leonardo-leo\/visual-xxix-barocco-festival-leonardo-leo-jpg\/\" rel=\"attachment wp-att-265075\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Visual-XXIX-Barocco-Festival-Leonardo-Leo.jpg-229x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"229\" height=\"300\" class=\"alignleft size-medium wp-image-265075\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Visual-XXIX-Barocco-Festival-Leonardo-Leo.jpg-229x300.jpeg 229w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Visual-XXIX-Barocco-Festival-Leonardo-Leo.jpg-781x1024.jpeg 781w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Visual-XXIX-Barocco-Festival-Leonardo-Leo.jpg-768x1007.jpeg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Visual-XXIX-Barocco-Festival-Leonardo-Leo.jpg.jpeg 1068w\" sizes=\"auto, (max-width: 229px) 100vw, 229px\" \/><\/a>Ritorna tra agosto e ottobre il \u201cBarocco Festival Leonardo Leo\u201d, giunto alla XXIX edizione. La rassegna itinerante dedicata alla musica antica nel segno di Leonardo Leo, organizzata dalla Citt\u00e0 di San Vito dei Normanni con il Comune di Brindisi, il Ministero della Cultura e la Regione Puglia. Al centro ancora il musicista tra i maggiori esponenti della scuola napoletana del XVIII secolo con natali a San Vito dei Normanni per una edizione che si rinnova nel segno dei pi\u00f9 affermati interpreti del repertorio barocco. Il Festival gode del sostegno della Prefettura di Brindisi ed \u00e8 realizzato con il contributo del Comune di Mesagne.<\/p>\n<p>Il programma 2026 percorre castelli, chiostri, chiese, palazzi, grotte, luoghi del porto e spazi di comunit\u00e0 tra San Vito dei Normanni, Brindisi, Mesagne e Lecce. Il barocco napoletano resta il punto di riferimento del progetto, ma il Festival allarga lo sguardo verso la tradizione popolare, il jazz, il teatro, la musica medievale e rinascimentale, le scuole organistiche europee e il repertorio sacro italiano.<\/p>\n<p>\u00abLa cultura &#8211; ha affermato S.E. dott. Guido Aprea, prefetto di Brindisi, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione ospitata questa mattina nella Prefettura e moderata dal giornalista Antonio Celeste &#8211; occupa gli spazi prima che possano farlo l\u2019illegalit\u00e0 e la devianza. Il Barocco Festival parla soprattutto ai giovani, offre loro esempi, occasioni e strumenti di crescita. Sostenere questa iniziativa significa difendere l\u2019identit\u00e0 del territorio e rafforzare la comunit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIl Festival &#8211; ha spiegato Isabella Lettori, consigliera regionale della Puglia &#8211; contrasta la povert\u00e0 educativa rendendo accessibile un patrimonio che appartiene a tutti. La musica di Leonardo Leo diventa uno strumento per conoscere la nostra storia e, insieme, per presentare la Puglia al mondo. La presenza in luoghi diversi e il coinvolgimento di artisti internazionali ne ampliano anche il valore turistico e promozionale\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIl Barocco Festival &#8211; ha sottolineato Giuseppe Marchionna, sindaco di Brindisi &#8211; \u00e8 ormai un riferimento europeo per studiosi e interpreti della musica antica. La sua durata nasce da un lavoro di ricerca che ogni anno restituisce opere, partiture e nuove letture al pubblico. La continuit\u00e0 del progetto dimostra quanto rigore scientifico e qualit\u00e0 esecutiva possano generare interesse duraturo\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abSan Vito \u00e8 cresciuta insieme al Festival &#8211; ha osservato Marco Ruggiero, sindaco di San Vito dei Normanni &#8211; che oggi appartiene alla memoria e all\u2019identit\u00e0 della citt\u00e0. Custodire l\u2019eredit\u00e0 di Leonardo Leo significa assumersi la responsabilit\u00e0 di farla conoscere alle nuove generazioni. L\u2019obiettivo \u00e8 portare il suo nome e quello del nostro territorio nei pi\u00f9 autorevoli contesti internazionali. Per la nostra comunit\u00e0 questo appuntamento rappresenta un impegno culturale che si rinnova e guarda lontano\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abVentinove anni fa questo progetto aveva gi\u00e0 intuito il valore della rete tra istituzioni, territori e soggetti privati &#8211; ha ricordato Marco Cal\u00f2, presidente del Consiglio comunale di Mesagne -. La sua forza sta nella capacit\u00e0 di unire rigore scientifico, qualit\u00e0 artistica e valorizzazione dei beni monumentali. La continuit\u00e0 raggiunta conferma la lungimiranza di un modello che oggi \u00e8 pi\u00f9 attuale che mai\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abLa musica genera valore ben oltre il palcoscenico &#8211; ha evidenziato Giuseppe Danese, presidente di Confindustria Brindisi &#8211; perch\u00e9 attiva competenze, lavoro, turismo e nuove relazioni economiche. Il Festival dimostra che la cultura pu\u00f2 diventare una vera industria senza perdere qualit\u00e0. Investire in progetti di questo livello significa riconoscere alla cultura una funzione produttiva e strategica\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abL\u2019ingresso del Festival nelle chiese barocche di Lecce &#8211; ha precisato Giovanni Colonna, direttore dei Servizi culturali di ArtWork Cultura &#8211; costruisce un dialogo naturale tra repertorio, architettura e identit\u00e0 dei luoghi. Ogni programma \u00e8 stato pensato in relazione agli spazi e alle loro caratteristiche acustiche. L\u2019apertura di Santa Croce, San Matteo e Sant\u2019Anna rafforza una collaborazione fondata sulla qualit\u00e0 e sulla cura del patrimonio\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abCosimo Prontera ha reso comprensibile e vicina una musica spesso considerata distante &#8211; ha aggiunto Mario Criscuolo, presidente del Club per l\u2019UNESCO di Brindisi -. Il suo lavoro tutela un patrimonio storico e musicale e, nello stesso tempo, promuove chiese, castelli e luoghi identitari della Puglia. Per questo il Festival incarna pienamente i valori di conoscenza, salvaguardia e condivisione sostenuti dall\u2019UNESCO\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIl Festival nasce per restituire Leonardo Leo alla storia della musica e alla consapevolezza della sua terra &#8211; ha concluso Cosimo Prontera, direttore artistico del Barocco Festival -. Oggi deve diventare un\u2019infrastruttura culturale capace di collegare ricerca, memoria, turismo ed economia. I festival pi\u00f9 maturi costruiscono e definiscono una visione del territorio. Questa \u00e8 la direzione che intendiamo seguire, facendo dialogare la musica con i luoghi, le comunit\u00e0 e le nuove generazioni\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019anteprima \u00e8 in programma marted\u00ec 4 agosto a San Vito dei Normanni con \u201cBuon compleanno Maestro\u201d, alla vigilia del 332\u00b0 anniversario della nascita di Leo. Alle ore 21, nel Castello Dentice di Frasso, \u201cEcletic Inside\u201d presenta \u201cVincenzo Cipriani meets Leonardo Leo\u201d, con la direzione dello stesso Cipriani. Le architetture musicali settecentesche incontrano armonie e sensibilit\u00e0 contemporanee, in una rilettura che conserva l\u2019identit\u00e0 della scrittura originaria e ne mette in luce possibilit\u00e0 ritmiche e timbriche inattese. Alle ore 23 il percorso raggiunge Casa Leo con \u201cPer le strade del Sud. I moduli tradizionali, le villanelle e un po\u2019 di ciaccona\u201d. L\u2019ensemble \u201cBona Hora\u201d, diretto da Simone Colavecchi alla tiorba, segue la circolazione di melodie, bassi ostinati e forme di danza tra cultura popolare e repertorio colto. Villanelle e ciaccone riportano la musica alla sua dimensione mobile, passata nei secoli dalle strade alle corti e dalle piazze alle raccolte a stampa.<\/p>\n<p>Il programma si completa con alcune iniziative collaterali dedicate alla conoscenza di Leonardo Leo e del territorio. Il 4, 23 e 29 agosto, alle ore 18, l\u2019Infopoint e la Pro Loco San Vito dei Normanni \u201cPorta del Salento\u201d curano tre tour guidati nei luoghi del compositore, con prenotazione obbligatoria al numero 331 9277579; l\u2019appuntamento del 29 agosto \u00e8 rivolto in particolare ai bambini ed \u00e8 gratuito. Dal 5 al 23 agosto, dalle ore 10 alle 12, la Torre dell\u2019Orologio ospita inoltre l\u2019ascolto continuo delle opere di Leonardo Leo, sempre a cura della Pro Loco. Il 6 settembre, alle ore 19, \u00e8 infine in programma \u201cSan Biagio, l\u2019arte nella roccia lungo la via Appia\u201d, visita guidata curata dall\u2019Infopoint e dalla Pro Loco, con prenotazione obbligatoria allo stesso numero.<\/p>\n<p>L\u2019inaugurazione ufficiale si terr\u00e0 domenica 23 agosto nel Castello Dentice di Frasso con Gala Leo \u201cDon Lionardo: le mie opere, le mie arie, la mia musica\u201d. Federico Fiorio, sopranista, e \u201cLa Confraternita de\u2019 Musici\u201d, diretta da Cosimo Prontera, costruiscono un ritratto di Leo attraverso la produzione vocale e strumentale con tutte le arie in prima esecuzione. La voce acuta maschile richiama il mondo dei \u201ccastrati\u201d e una scrittura nella quale virtuosismo ed espressione drammatica procedono insieme.<\/p>\n<p>Mercoled\u00ec 26 agosto, nel Castello Svevo di Brindisi, va in scena \u201cDrusilla vedova ingegnosa\u201d, intermezzo buffo di Giuseppe Sellitto. Antonella Carpenito interpreta Drusilla, Francesco Masilla \u00e8 Strabone, con \u201cLa Confraternita de\u2019 Musici\u201d diretta al cembalo da Cosimo Prontera. La partecipazione straordinaria di Salvatore Misticone, Nando Paone e Giacomo Rizzo rafforza il versante teatrale di una vicenda costruita su travestimenti, ambizioni, equivoci e rovesciamenti dei rapporti di forza. La regia \u00e8 di Vincenzo Sarinelli, scene e costumi di Antonio De Lucia.<\/p>\n<p>Il Chiostro dei Domenicani di San Vito ospita sabato 29 agosto \u201cTableaux vivants\u201d, con l\u2019\u201cUroboro Ensemble\u201d diretto da Giovanni Di Giorgio. Corpi, gesti, luci e musica ricompongono l\u2019immobilit\u00e0 apparente dei dipinti e la trasformano in azione. Il suono determina il passaggio da un\u2019immagine all\u2019altra e stabilisce un rapporto diretto tra pittura, spazio scenico e presenza degli interpreti.<\/p>\n<p>Mercoled\u00ec 2 settembre il Festival approda alle Sciabiche nel porto vecchio di Brindisi con \u201cIl barocco destrutturato. Gli antichi passeggiati alla jazz\u201d. Javier Girotto al sax \u00e8 l\u2019ospite del \u201cBar Rock Jazz Convention\u201d guidato da Igor Caiazza. Le melodie antiche vengono scomposte e ricostruite mediante improvvisazioni, variazioni e nuove combinazioni ritmiche. Il richiamo alle \u201cpasseggiate\u201d, ornamentazioni praticate dagli interpreti della musica antica, crea un ponte naturale con la libert\u00e0 del linguaggio jazzistico.<\/p>\n<p>\u201cUrlando l\u2019Orlando\u201d sar\u00e0 proposto domenica 6 settembre nelle grotte di San Biagio e luned\u00ec 7 nella Casa circondariale di Brindisi. \u201cI Fiati Gloriosi\u201d, diretti da Marco Muzzati, rileggono musicalmente l\u2019\u201cOrlando furioso\u201d con un ensemble di ottoni storici. Battaglie, viaggi, amori e follie del poema ariostesco assumono la forma di richiami, fanfare e contrasti sonori. La seconda esecuzione porta ancora una volta il Festival in un luogo nel quale la musica diventa occasione concreta di relazione.<\/p>\n<p>Marted\u00ec 8 settembre, nel Castello Normanno-Svevo di Mesagne, \u201cLa musica delle terre\u201d accosta moresche, balli municipali, ground e partite sopra melodie tradizionali. Il tenore Joan Folqu\u00e9 e \u201cLa Confraternita de\u2019 Musici\u201d seguono le rotte percorse da ritmi e motivi popolari tra Mediterraneo ed Europa. Forme diverse condividono il principio della variazione: una melodia riconoscibile cambia aspetto senza perdere la propria origine.<\/p>\n<p>Le arie destinate alle grandi voci maschili del Settecento sono al centro di \u201cT\u2019A&#038;T\u2019O: T\u2019amo e T\u2019odio\u201d, domenica 13 settembre nel Castello Svevo di Brindisi. Il controtenore Filippo Mineccia, con \u201cLa Confraternita de\u2019 Musici\u201d diretta da Cosimo Prontera, affronta passioni opposte e personaggi sospesi tra desiderio, gelosia, orgoglio e vendetta. La forma dell\u2019aria diventa uno spazio teatrale nel quale la voce pu\u00f2 variare, ornamentare e rendere visibile il conflitto interiore.<\/p>\n<p>Mercoled\u00ec 16 settembre Palazzo Montenegro ospita \u201cQuadri barocchi, quadri classici\u201d. Il soprano Carolina Lippo canta con \u201cIl Giardino d\u2019Amore Orchestra\u201d, diretta da Stefan Plewniak. Le arie barocche dialogano con pagine strumentali classiche, mostrando il passaggio dalla densit\u00e0 retorica del primo Settecento a una diversa ricerca di chiarezza, proporzione e autonomia orchestrale.<\/p>\n<p>Venerd\u00ec 18 settembre, nella Chiesa Matrice di Mesagne, Arturo Barba presenta \u201cIntrecci sonori\u201d, percorsi organistici tra Spagna, Italia e Germania. Tientos, toccate, fantasie, variazioni e scritture contrappuntistiche mettono a confronto tre scuole legate dalla circolazione europea di musicisti e modelli compositivi.<\/p>\n<p>Il Festival supera i confini provinciali e approda a Lecce. La Basilica di Santa Croce accoglie domenica 20 settembre \u201cSacre vertigini. La musica per le cappelle del Sud Italia\u201d. Stefano Guadagnini, Antonello Dorico, Giuseppe Cacciapaglia e Francesco Masilla, con \u201cLa Confraternita de\u2019 Musici\u201d diretta da Cosimo Prontera, ricostruiscono la struttura della polifonia affidata alle voci di canto, alto, tenor e bassus. Linee indipendenti convergono in un\u2019architettura di imitazioni, sospensioni e aperture armoniche portando il gusto teatrale tra le mura sacre.<\/p>\n<p>\u201cGloriosus Franciscus\u201d, venerd\u00ec 25 settembre nel Chiostro delle Scuole Pie di Brindisi, esplora la musica tra Medioevo e Rinascimento. A ottocento anni dalla morte, la figura di Francesco d\u2019Assisi torna al centro di un percorso che ne mette in luce l\u2019attualit\u00e0 spirituale e culturale. Protagonista l\u2019\u201cAnonima Frottolisti\u201d, diretta da Massimiliano Dragoni, con un programma di laude, canti devozionali e repertori confraternali.<\/p>\n<p>Domenica 27 settembre, nella chiesa di San Matteo a Lecce, \u201cMater Misericordiae\u201d riunisce le intonazioni napoletane del \u201cSalve Regina\u201d. Il soprano Maria Grazia Schiavo canta con l\u2019\u201cEnsemble Discantus\u201d diretto da Luigi Grima. Uno stesso testo mariano assume forme differenti: preghiera raccolta, virtuosismo vocale, dolore e luminosit\u00e0.<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 1 ottobre, nella chiesa di Sant\u2019Anna a Lecce, \u201cCerva dell\u2019aurora\u201d mette in relazione Napoli e Venezia, capitali della musica sacra. Il mezzosoprano Marta Fumagalli \u00e8 accompagnato dall\u2019\u201cEnsemble Salomone Rossi\u201d, diretto al violino da Lydia Cevidalli. Cantabilit\u00e0 napoletana e brillantezza strumentale veneziana definiscono due differenti modi di tradurre la parola sacra.<\/p>\n<p>La conclusione \u00e8 in programma domenica 4 ottobre nel Chiostro dei Domenicani di San Vito con \u201cPosilecheata. Balli, canzoni e villanelle alla napolitana\u201d. L\u2019ensemble \u201cAi Vis Lo Lop\u201d, diretto da Alessandro De Carolis al flauto, riporta la musica alla festa, al dialetto e alla danza. Dopo due mesi di concerti, il Festival chiude la sua finestra estiva tra forme popolari e scrittura colta, nello stesso movimento che attraversa l\u2019intera edizione: partire da Leonardo Leo per seguire i molti viaggi compiuti dalla musica attraverso i luoghi e la storia.<\/p>\n<p>Ufficio Stampa \u00abBarocco Festival Leonardo Leo\u00bb<br \/>\nwww.baroccofestival.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ritorna tra agosto e ottobre il \u201cBarocco Festival Leonardo Leo\u201d, giunto alla XXIX edizione. 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