{"id":265272,"date":"2026-07-29T11:35:31","date_gmt":"2026-07-29T09:35:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=265272"},"modified":"2026-07-29T11:35:31","modified_gmt":"2026-07-29T09:35:31","slug":"contessa-ance-brindisi-urbanistica-e-piano-industriale-committenza-formativo-le-condizioni-fondamentali-per-attrarre-investimenti-e-generare-crescita-reale-sul-territ","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/contessa-ance-brindisi-urbanistica-e-piano-industriale-committenza-formativo-le-condizioni-fondamentali-per-attrarre-investimenti-e-generare-crescita-reale-sul-territ\/","title":{"rendered":"Contessa (ANCE Brindisi): Urbanistica e Piano \u201cIndustriale &#8211; Committenza \u2013 Formativo\u201d: le condizioni fondamentali per attrarre investimenti e generare crescita reale sul territorio"},"content":{"rendered":"<p>Negli ultimi tempi il dibattito pubblico si sta concentrando sulle prospettive di nuovi e importanti investimenti che potrebbero interessare il territorio della provincia di Brindisi. Le indiscrezioni, le dichiarazioni e le aspettative alimentano un confronto che, se da un lato testimonia la volont\u00e0 di rilancio economico del territorio, dall&#8217;altro rischia di trascurare un presupposto fondamentale: nessun investimento pu\u00f2 tradursi in sviluppo reale se manca una pianificazione urbanistica adeguata.<br \/>\n\u00c8 proprio dalla dotazione degli strumenti urbanistici che occorre partire. Senza una visione chiara dell&#8217;assetto del territorio e senza strumenti di programmazione aggiornati ed efficaci, qualsiasi discussione sui grandi investimenti rischia di rimanere confinata nel campo delle ipotesi. \u00c8 questa la vera precondizione per attrarre capitali, dare certezze agli investitori e garantire uno sviluppo ordinato e sostenibile.<br \/>\nCertamente il territorio della provincia di Brindisi dispone di dotazioni infrastrutturali che pochi territori del Mezzogiorno possono vantare: un aeroporto, un porto commerciale con un grande retroportualit\u00e0, grandi aree industriali in parte dismesse, un porto turistico e circa 80 km di costa. Questo patrimonio rappresenta una concreta capacit\u00e0 di attrazione per investimenti industriali e turistici. Ma perch\u00e9 tale potenziale si traduca in progetti reali, servono due condizioni preliminari: \u201cuna chiarezza autorizzativa\u201d che offra agli investitori regole stabili e certe, e un dialogo strutturato tra chi investe e il sistema imprenditoriale del territorio, da costruire attraverso i corpi intermedi.<br \/>\n\u00c8 su queste basi che il Presidente di ANCE Brindisi, Angelo Contessa, interviene sul tema degli investimenti industriali e turistici nel territorio brindisino, richiamando l&#8217;attenzione delle istituzioni, degli operatori economici e delle parti sociali su tre elementi che, a suo giudizio, costituiscono la base imprescindibile di qualsiasi iniziativa imprenditoriale seria e duratura: il Piano Industriale, il Piano di Committenza e il Piano Formativo.<br \/>\n&#8220;Non esiste investimento credibile senza queste tre condizioni. Il Piano Industriale definisce dove si vuole arrivare e con quali risorse; il Piano di Committenza stabilisce regole chiare tra chi affida i lavori e chi li esegue; il Piano Formativo garantisce che le persone del nostro territorio siano davvero in condizione di realizzare, gestire e mantenere quegli impianti nel tempo. Senza questi tre pilastri, qualsiasi annuncio di investimento resta un titolo di giornale, magari accompagnato dai soliti proclami sulle migliaia di posti di lavoro promessi,&#8221; dichiara il Presidente Contessa.<br \/>\nEntrando nel merito del Piano di Committenza, Contessa precisa che questo strumento deve includere, in particolare:<br \/>\n    \u2022 le specifiche tecniche e i requisiti contrattuali richiesti a fornitori e appaltatori;<br \/>\n    \u2022 le modalit\u00e0 di affidamento dei lavori e delle forniture (procedure, criteri di selezione, qualificazione).<br \/>\n&#8220;Sono questi gli elementi che, in concreto, determinano se un investimento sar\u00e0 realizzato da imprese qualificate e radicate sul territorio, o se si tradurr\u00e0 in affidamenti anonimi e privi di ricadute locali,&#8221; aggiunge il Presidente.<br \/>\nSecondo Contessa, questi non sono strumenti tecnici da relegare agli uffici amministrativi e del procurement delle aziende, ma condizioni politiche e territoriali da riportare al centro del dibattito pubblico: &#8220;Se vogliamo che gli investimenti si facciano davvero ed abbiano un impatto reale su Brindisi e sulla sua provincia \u2014 in termini di occupazione, di competenze, di crescita duratura \u2014 dobbiamo insistere perch\u00e9 queste condizioni siano parte integrante di ogni accordo, di ogni protocollo, di ogni intesa istituzionale. Un investimento che non porta con s\u00e9 un piano formativo per le imprese e i lavoratori del territorio, sia nella fase di realizzazione che in quella di manutenzione e messa in esercizio, rischia di lasciare a Brindisi solo il consumo del suolo, e altrove le competenze e il valore.&#8221;<br \/>\nIl Presidente Contessa precisa inoltre che la formazione del personale non pu\u00f2 essere considerata un blocco unico, ma deve essere distinta in due fasi ben precise: &#8220;La formazione necessaria durante la fase costruttiva, legata alla realizzazione dell&#8217;opera e ai rischi specifici del cantiere, \u00e8 diversa da quella richiesta per la successiva messa in esercizio e manutenzione dell&#8217;impianto. Sono competenze differenti, con obiettivi differenti, e vanno programmate come tali fin dall&#8217;inizio, non lasciate all&#8217;improvvisazione a lavori conclusi.&#8221;<br \/>\nIl Presidente di ANCE Brindisi sottolinea inoltre il ruolo che i corpi intermedi possono e devono svolgere in questo processo: &#8220;Le associazioni datoriali come ANCE non sono un interlocutore accessorio, ma un corpo intermedio che ha la responsabilit\u00e0 e la competenza per tradurre queste condizioni in impegni concreti. Possiamo mettere a disposizione la conoscenza del tessuto produttivo locale, delle imprese qualificate presenti sul territorio e delle esigenze formative reali. \u00c8 attraverso corpi intermedi come il nostro che si costruisce il ponte tra i grandi investitori e le comunit\u00e0 che devono beneficiarne davvero.&#8221;<br \/>\nContessa conclude rivolgendo un appello alle istituzioni locali, regionali e nazionali: &#8220;Chiediamo che ogni discussione su nuovi investimenti nel territorio di Brindisi parta da queste basi. Non per rallentare i processi, ma per partire con il piede giusto e garantire che generino ricchezza, competenze e occupazione qui, e non altrove. ANCE Brindisi \u00e8 pronta a fare la propria parte, come corpo intermedio responsabile, per costruire questo percorso insieme alle istituzioni, alle imprese e ai lavoratori.&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi tempi il dibattito pubblico si sta concentrando sulle prospettive di nuovi e importanti investimenti che potrebbero interessare il territorio della provincia di Brindisi. Le indiscrezioni, le dichiarazioni e le aspettative alimentano un confronto che, se da un lato testimonia la volont\u00e0 di rilancio economico del territorio, dall&#8217;altro rischia di trascurare un presupposto fondamentale: nessun investimento pu\u00f2 tradursi in sviluppo reale se manca una pianificazione urbanistica adeguata. \u00c8 proprio dalla dotazione degli strumenti urbanistici che occorre partire. 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